<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694</id><updated>2011-07-08T05:21:38.047+02:00</updated><category term='grecia'/><category term='ted grant'/><category term='trotskisti'/><category term='Belgio'/><category term='partiti marxisti-leninisti'/><category term='Berlusconi'/><category term='svizzera'/><category term='Austria'/><category term='Georgia'/><category term='Svezia'/><category term='palestina'/><category term='Spagna'/><category term='sinistra europea'/><category term='Cile'/><category term='cipro'/><category term='india'/><category term='Nepal'/><category term='Islanda'/><category term='danimarca'/><category term='Usa'/><category term='elezioni'/><category term='lambertisti'/><category term='Birmania'/><category term='argentina'/><category term='Giappone'/><category term='Filippine'/><category term='nauhel moreno'/><category term='gran bretagna'/><category term='Russia'/><category term='Bangladesh'/><category term='tony cliff'/><category term='Lussemburgo'/><category term='Francia'/><category term='polonia'/><category term='israele'/><category term='Quarta Internazionale'/><category term='Colombia'/><title type='text'>Le Sinistre nel Mondo</title><subtitle type='html'>Informazioni e analisi sulla sinistra italiana e internazionale</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>52</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-1840247668670926433</id><published>2009-12-02T19:11:00.001+01:00</published><updated>2009-12-02T19:13:13.075+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><title type='text'>Interrogativi sul berlusconismo</title><content type='html'>&lt;em&gt;Pubblico qui un mio articolo uscito sull'ultimo numero di "Piovono Pietre".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni commentatori ritengono che il ciclo politico legato alla figura di Silvio Berlusconi stia volgendo al termine. Sia che si arrivi alla scadenza naturale della legislatura sia che si acceleri una crisi traumatica successiva alla sconfessione del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale. Non mi interessa qui fare previsioni. Quello che voglio porre all’attenzione è un tema generale: la sinistra ha formulato un’analisi adeguata del fenomeno che possiamo approssimativamente definire come “berlusconismo”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è detto giustamente che non basta allontanare il padrone di Mediaset dal governo, ma che occorre scalzare il fenomeno politico, sociale e culturale che egli incarna. Questa prospettiva è rimasta però di fatto subalterna a quella che ha focalizzato la critica sulle caratteristiche specifiche del personaggio Berlusconi e sulle ragioni della sua ascesa (controllo delle televisioni, vasta disponibilità di risorse economiche, capacità di manipolazione dell’elettorato, ecc.) fino alla polemica innescata dalle vicende delle sue disinvolte frequentazioni femminili. E’ stato soprattutto Di Pietro e il suo partito a cavalcare politicamente il sentimento di rigetto nei confronti dei comportamenti del presidente del consiglio, sentimento che coinvolge una parte importante dell’opinione pubblica democratica e di sinistra. Insieme alla Repubblica (che pure è più vicina al PD) e Travaglio, sono loro a definire ideologicamente la lettura dello scontro tra berlusconismo e antiberlusconismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sinistra si è cercato di delineare una diversa prospettiva secondo la quale l’obiettivo fondamentale dovrebbe essere di contrapporre a Berlusconi un’uscita, per quanto graduale, dalle politiche neoliberiste indebolite ma non rovesciate dalla crisi. Questa strategia si è scontrata con gli orientamenti prevalenti all’interno della maggioranza che ha sostenuto i due governi Prodi. L’esito negativo delle due esperienze di governo pone l’esigenza di riprendere e approfondire l’analisi complessiva delle vicende italiane degli ultimi venti anni. E’ utile anche per evitare che il dibattito a sinistra si richiuda su stesso, ponendo questioni di identità, di assetto politico ed organizzativo, certamente importanti ma che rischiano di farci arenare in una discussione fondamentalmente auto contemplativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esperienza del movimento operaio e comunista italiano dimostra che solo quando si è saputo cogliere le grandi contraddizioni politiche e sociali e delineare una strategia a partire da queste, si è riusciti ad emergere da una condizione minoritaria. E’ stato cosi per la capacità gramsciana di analizzare alcune caratteristiche peculiari della società italiana (questione meridionale e questione “vaticana”, ovvero cattolica, innanzitutto) a partire da una comprensione dei caratteri fondativi dello stato italiano. Successivamente il gruppo dirigente comunista si è sforzato di comprendere le ragioni e le caratteristiche innovative che il fascismo aveva introdotto nella società italiana. Mentre alcune letture sbagliate dello sviluppo del capitalismo italiano negli anni ‘60 hanno limitato la capacità di intervenire sulle nuove contraddizioni. Ad esempio le tesi che, a partire dal dibattito Ingrao- Amendola all’interno del PCI, leggevano la società italiana prevalentemente in termini di arretratezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me pare che da questo punto di vista il nostro dibattito sia stato largamente insufficiente. Mentre non mancano ricorrenti dibattiti pro o contro Togliatti o sul ruolo del PCI, o richiami reverenziali a Gramsci, mi pare che assai poco si sia cercato, anche da parte dei difensori d’ufficio, di verificarne alcune lezioni di metodo nell’analisi delle vicende politiche e sociali degli ultimi venti anni. Diversi elementi utili in tal senso possono venire differentemente da testi come “Americanismo e fordismo”, dalle “Lezioni sul fascismo” o dal vasto e complesso sforzo di analisi del potere democristiano realizzato a sinistra nel corso della prolungata egemonia dello scudocrociato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il berlusconismo andrebbe indagato intrecciando tre diversi livelli: quello economico-sociale, quello politico e quello ideologico-culturale. Berlusconi va collocato all’interno dell’egemonia neoliberista che ha caratterizzato il mondo occidentale a partire dall’inizio degli anni ’80, cogliendone però le peculiarità. E’ stato poco rilevato che Berlusconi, in quanto imprenditore, non incarna il capitalismo industriale direttamente produttivo e solo marginalmente quello finanziario, ma principalmente una forma di capitalismo postfordista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mediaset assorbe una quota di plusvalore in cambio del suo ruolo di interfaccia tra la produzione e il consumo di merci. Crea immaginario al servizio del processo di valorizzazione del capitale. Berlusconi è l’espressione di un capitalismo italiano che si deindustrializza, abbandona il terreno della ricerca e dell’innovazione tecnologica (crollo degli investimenti) e si arrende ad un ruolo subordinato nell’ambito dei processi di globalizzazione? Sembrerebbe di sì e in questo senso il blocco storico rappresentato da Forza Italia e Lega costituisce la base di massa di un capitalismo che arretra nella competizione internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo asse di indagine dovrebbe riguardare la capacità dell’azione politica berlusconiana di utilizzare la trasformazione del sistema politico, dal pluralismo garantito dalla proporzionale all’oligopolismo sancito dai modelli elettorali maggioritari, così come la tendenza a spostare sempre più il terreno della politica dalla rappresentanza al governo. In questo senso Berlusconi ha sfruttato scelte politico-istituzionali largamente volute dalle forze della sinistra moderata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine vi è tutto il terreno dell’azione ideologica del berlusconismo (individualismo, mercificazione di tutte le relazioni sociali, anticomunismo). Se questo aspetto ha trovato una certa attenzione in particolare nel sottolineare il ruolo giocate dal mezzo televisivo (si veda il film documentario “Videocracy”). Poco si è cercato di capire come questo cocktail ideologico venga filtrato e accolto da settori popolari ampi ed eterogenei, a quali bisogni esso corrisponda e se questi possano trovare soluzione all’interno di un paradigma alternativo, fondato sullo sviluppo delle relazioni sociali e sulla demercificazione dei rapporti intersoggettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sono già accumulati elementi di analisi e di comprensione importanti, ma mi pare siamo lontani da una sintesi adeguata e da una capacità di diffusione di queste analisi in modo tale da orientare il conflitto politico e sociale e di costruire elementi di contro-egemonia. E’ questo un compito necessario se vogliamo evitare che il declino personale di Berlusconi si accompagni ad una sostanziale perpetuazione della sua egemonia sul paese, anche oltre la sua permanenza al potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franco Ferrari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-1840247668670926433?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/1840247668670926433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=1840247668670926433' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1840247668670926433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1840247668670926433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/12/interrogativi-sul-berlusconismo.html' title='Interrogativi sul berlusconismo'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-8088317828714228634</id><published>2009-03-29T22:17:00.001+02:00</published><updated>2009-03-29T22:17:58.953+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Islanda'/><title type='text'>Islanda: la crisi fa crescere il consenso alla sinistra radicale</title><content type='html'>&lt;em&gt;In Islanda la crisi economica che ha portato il Paese sull'orlo della bancarotta ha anche determinato un spostamento a sinistra del quadro politico. Il partito che raccoglie la sinistra radicale, il Movimento Sinistra Verde, è in forte crescita nei sondaggi. Le elezioni anticipate si terranno a fine aprile, intanto si è formato un governo provvisorio formato dalla socialdemocrazia e dalla sinistra radicale. Dal forum di Red Pepper, riprendo questa breve nota politica di fine febbraio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Economic Crisis In Iceland and The Left Green Movement &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The interim govt in Iceland is an allaince of the social democrats, progressive party and the left green movement. TLGM have at present 9 MP's out of 63, but opinion polls consistently put them in the lead in the run up to a general election in May this year. The are polling around 30%, so are unlikely to form a govt on their own, but could well be the largest party in any coalition govt post the election.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;With Iceland's economy in ruins, following the ultra neo liberal policies of the previous govt (of which the social democrats were part) and the subsequent crash, this is very encouraging. If TLGM were to win the general election, it could send ripples right across Europe, and be a boast for green left politics. It could point the way out of neo liberalism and towards green socialism.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Some info on the The Left Green Movement&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The party was founded on February 6th 1999 after a few months work, aiming to unite socialist and conservationist groups for the elections held on May 8th.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The prelude was a structural reorganisation on the left wing of Icelandic politics. On the one hand there were those who prepared the unification of three existing parties, The Social democrats (Alþýðuflokkur), The People's Alliance (Alþýðubandalagið) and The Women's Party (Samtök um kvennalista) in one social-democratic party. On the other side there were those who fought for the unification of social-, environmental and feminist politics into one party. These were to be found in the above mentioned parties, especially in the Peoples Alliance and the Women's Party and in an open leftwing forum newly founded, Stefna - a forum for left politics.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This movement joined forces with four MP's from The People's Alliance and The Women's Party who had the same views and had for some months formed an independent group within the parliament. In due time a new political party The Left-Green Movement was founded as a choice to the left of The Alliance (Samfylkingin).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The cornerstones of it´s policy are the following:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conservation of the environment&lt;br /&gt;All natural resources shall be public property and utilized without reducing them and in a careful manner. So-called green economics must be used to estimate the value of untouched nature and green taxes shall be applied to encourage protection of the environment. From our point of view, it is of great importance that Icelanders can produce all the energy they need in the future. We reject further building of power plants for the use of polluting large scale industry and demand conservation of the highland. We emphasize powerful, international co-operation and conventions concerning environmental matters. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Equality and social justice&lt;br /&gt;All individuals shall have equal rights and no discrimination can be tolerated. We demand full equality concerning education, all social service, public information and freedom of speech. It is the duty of the Icelandic state to guarantee the welfare of every citizen, especially the elderly and the disabled.&lt;br /&gt;The Left-Green Movement supports the strenghtening of the rural areas of Iceland by means of good social service, education, prosperous culture and various economy. Privatization in public areas is of great danger in these matters, since it usually leads to a more expensive service in rural areas.&lt;br /&gt;It is a project of high priority to guarantee that wages paid for 40 hours' work a week will be sufficient for a normal cost of living. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fair and prosperous economy&lt;br /&gt;The Left-Green Movement is willing to strengthen the position of wage earners to influence the development of our society. The party is willing to support the development of Icelandic economy to a state of more diversity and encourage the use of environment-friendly technology. It is necessary to prevent monopoly and centralization of capital, enable the conventional industries of Iceland to develop themselves and make use of Iceland's special status to create jobs of all kinds for all the inhabitants. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Independent foreign policy&lt;br /&gt;The Left-Green Movement fights for an independent, Icelandic foreign policy that maintains the sovereignty of Iceland and supports all means of establishing global peace. The party opposes participation in military organizations such as NATO and WEU. It also rejects participation in the European Union and emphasizes simple, bilateral treaties concerning trade and co-operation. &lt;br /&gt;The Left-Green Movement is willing to strenghten the co-operation of all nations based on mutual respect for different opinons and different culture. The party supports and wants to strenghten the participation in democratical organizations such as the United Nations, the European Council and the Nordic Council. Iceland shall support the goals of the UN and the Declaration of Human Rights by making a contribution to the abolition of poverty and hunger, social injustice, unequal division of wealth, racial discrimination, violation of human rights and militarism.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-8088317828714228634?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/8088317828714228634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=8088317828714228634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/8088317828714228634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/8088317828714228634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/03/islanda-la-crisi-fa-crescere-il.html' title='Islanda: la crisi fa crescere il consenso alla sinistra radicale'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-4341885773438068426</id><published>2009-03-11T19:12:00.002+01:00</published><updated>2009-03-11T19:17:27.672+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belgio'/><title type='text'>Belgio. il Partito Comunista presente alle elezioni con il programma della Sinistra Europea</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dal sito del Partito Comunista (PC) belga, che organizza i militanti della parte francese del Paese (Bruxelles e Vallonia), riprendo un comunicato dell'Ufficio Politico che annuncia la decisione di presentarsi con proprio liste alle prossime elezoni regionali ed europee. Il partito mantiene l'obbiettivo di unire tutta la sinistra alternativa e anticapitalista belga ma dichiara di essersi scontrato con settarismi e dogmatismi. Il PC rivendica il programma elettorale della Sinistra Europea di cui è membro.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Communiqué du 27 février 2009 : Elections 2009, 100 jours pour dire ensemble "passons à autre chose" &lt;/strong&gt;     &lt;br /&gt;Ecrit par Bureau politique  &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;27-02-2009  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lors de son dernier congrès en octobre de l’année dernière, le Parti communiste Wallonie-Bruxelles a de nouveau nettement exprimé sa volonté de « participer à la construction d’une nouvelle force politique à la fois plurielle et unitaire, claire dans ses buts et ses moyens », une force anticapitaliste, résolument adversaire du libéralisme économique et de la logique de marché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particulièrement attentif et intéressé par les expériences menées en Allemagne et en France: &lt;br /&gt;- celle du parti Die Linke regroupant des communistes, des socialistes opposés à la politique sociale-libérale du SPD, des alter-mondialistes des écologistes, des syndicalistes, &lt;br /&gt;- celle du Front de Gauche pour les élections européennes initiée par le Parti communiste français auquel a répondu favorablement le nouveau Parti de Gauche créé par Jean-Luc Mélenchon,&lt;br /&gt;le Parti communiste veut également s’engager dans le rassemblement de la gauche de gauche en Wallonie et à Bruxelles.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nos tentatives unitaires des derniers mois se sont heurtées à certains sectarismes et dogmatismes dont nous restons persuadés qu’ils sont stériles et même contre-productifs pour la gauche de gauche. Nous continuerons cependant de nous adresser en vue des élections à venir mais surtout au-delà de ces échéances «à toutes celles et tous ceux qui prennent la mesure des impasses actuelles et partagent le besoin de s’engager dans la construction d’un projet de transformation sociale de gauche à contre-courant de l’ultralibéralisme.  Les communistes font cette démarche « sans sectarisme, sans a priori, ni exclusives avec toutes celles et tous ceux qui ressentent le besoin de construire la force qui manque à la gauche ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pour les élections européennes et régionales, le Parti communiste déposera des listes Parti communiste - Gauche européenne (PC-GE) en Wallonie et à Bruxelles.  Adoubées par le Parti de la Gauche européenne, parti fort de 400.000 membres regroupant en son sein des partis socialistes, communistes, rouges-verts et d’autres partis de la gauche démocratique, ces listes compteront des personnalités indépendantes en nombre et en qualité.  De plus, un accord a été conclu avec le Parti Humaniste qui partage notamment notre combat pacifiste et anti OTAN.  Des candidats de ce parti figureront sur les listes.  D’autres partis de gauche ont été interpellés ou nous ont interpellés récemment.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ces élections doivent être l’occasion de proposer ensemble des projets européens, wallons et bruxellois qui nous libèrent de la logique capitaliste qui sacrifie les intérêts de la grande majorité de la population et l’avenir de la planète pour permettre à une petite minorité d’accumuler le maximum de profits.  Les responsables politiques et économiques de la crise capitaliste ne peuvent être ceux qui donnent les solutions.  Le capitalisme a montré qu’il est une impasse.  Cela suffit.  Passons à autre chose !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Parti communiste continuera dans les semaines qui viennent à construire ses programmes régionaux au travers de ses Ateliers de Gauche ouverts à tous ceux qui souhaitent apporter leurs propositions et échanger leurs expériences.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Parti communiste appelle toutes et tous à travailler ensemble à créer une dynamique politique de gauche capable de renverser le cours critique des choses. Nous demeurons ouverts à toute proposition de soutien et de candidature sur les listes. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nous avons 100 jours pour montrer qu’une autre gauche pour une autre Europe et d’autres politiques régionales, c’est possible et même totalement nécessaire ! Le 7 juin, votons PC-GE !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-4341885773438068426?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/4341885773438068426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=4341885773438068426' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4341885773438068426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4341885773438068426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/03/belgio-il-partito-comunista-presente.html' title='Belgio. il Partito Comunista presente alle elezioni con il programma della Sinistra Europea'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-278410058184552891</id><published>2009-03-04T19:40:00.003+01:00</published><updated>2009-03-04T19:44:31.211+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lussemburgo'/><title type='text'>Lussemburgo: Dei Lénk festeggia i dieci anni</title><content type='html'>&lt;em&gt;Il partito della sinistra lussemburghese, Dei Lenk, La Sinistra, ha festeggiato il febbraio scorso, i dieci anni dalla sua fondazione e si prepara alle prossime elezioni europee. Al meeting hanno partecipato rappresentati della sinistra tedesca, belga e francese.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;10 ans déi Lénk - une fête d'anniversaire un peu différente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;02/13/2009 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hw.- Le Grand-Duc ne se trouvait pas parmi les invités ni aucun autre dignitaire du régime. Pas d’officiels, pas de cérémoniel, pas d’encens. Le dixième anniversaire était une fête entre amis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dix ans deja? Non, dix ans seulement, car ce n’est qu’un début.” André Hoffmann n’avait pas envie d’énumérer les mérites de l’organisation qu’il a contribuée à fonder. “Je n’ai pas besoin de montrer combien souvent nous avions raison. En matière d’analyse nous n’avons pourtant pas à rougir devant les experts de la haute finance et de la politique.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’abord deux messages écrits: celui d’Antoni Montserrat, président du CLAE, au nom de tous les étrangers vivant au Luxembourg et celui de Lothar Bisky, président du Parti de la Gauche Européenne, au nom des 600.000 militants de 30 partis. Ensuite 4 messages d’amis et voisins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roger Tirlicien, pour les communistes de Lorraine (“Par ma présence au 10e anniversaire de la création de Déi Lénk je suis venu dire dans un contexte de crise mondiale l’engagement du PCF pour une autre Europe. Nous avons la responsabilité d’entendre la colère des peuples d’Europe qui en ont assez de souffrir des politiques libérales au service du capitalisme mondialisé.”), Pierre Eyben, Liège, pour les communsites belges (“Il n’est pas aisé d’unir la gauche de la gauche. Nous pensons que les communistes doivent aujourd’hui participer à un front de gauche”). Heinz Bierbaum, die Linke Sarre, apportant les saluts de Rolf Linsler et d’Oskar Lafontaine (“La crise n’est pas un incident de parcours, cette crise est la crise du capitalisme et elle signe l’échec des politiques néo-libérales.”) Katrin Werner, Trèves, vice-présidente de la Linke de Rheinland-Pfalz (“Déi Lénk peut être fière de faire de la politique de gauche au centre de la place financière. Nous connaissons son courage et son professionnalisme.”)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deux orateurs: Marc Baum, lycéen au moment de la fondation de déi Lénk, représentant de la jeune génération, pour faire le bilan rétrospectif, (“déi Lénk a été fondé comme un rassemblement de courants divers dans le but d’opposer un front uni à la pensée unique capitaliste et de donner une structure aux mouvements qui considèrent le dépassement du capitalisme non comme le but en soi, mais comme le moyen en vue d’une société plus libre”). Jean-Luc Mélenchon, sénateur, ancien ministre socialiste, président du Parti de gauche fondé il y a deux semaines, pour montrer les alternatives face aux bouleversements sociaux qui s’annoncent (“Pour la première fois je me trouve hors de France en tant que président du Parti de Gauche. Considérez ma présence ici comme la forme d’un nouvel internationalisme”).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-278410058184552891?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/278410058184552891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=278410058184552891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/278410058184552891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/278410058184552891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/03/lussemburgo-dei-lenk-festeggia-i-dieci.html' title='Lussemburgo: Dei Lénk festeggia i dieci anni'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-2325528980589505792</id><published>2009-03-01T19:38:00.001+01:00</published><updated>2009-03-01T19:41:30.720+01:00</updated><title type='text'>IU confema Meyer capolista e cerca accordi per le europee</title><content type='html'>&lt;em&gt;Il sito di &lt;a href="http://www1.izquierda-unida.es/noticia.php?id=4813"&gt;&lt;strong&gt;Izquierda unida&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;riferisce della decisione della coalizione di confermare Willy Meyer, parlamentare europeo uscente, come capolista per le prossime elezioni di giugno. Informa inoltra dei contatti avviati con altre forze di sinistra per verificare la possibilità di presentarsi unitariamente alle elezioni europee.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La Presidencia Federal de IU proclama a Willy Meyer como cabeza de lista a las elecciones europeas&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El órgano de dirección de Izquierda Unida analiza los avances en las conversaciones con otras fuerzas políticas para acordar una sólida candidatura de izquierdas a los comicios de junio&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Madrid 21 de febrero 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Presidencia Federal de Izquierda Unida ha proclamado  hoy oficialmente como candidato de esta organización a las próximas Elecciones Europeas de junio al actual eurodiputado y coordinador de Relaciones Internacionales, Willy Meyer. La decisión fue adoptada tras tomar conocimiento de la propuesta de cabeza de lista realizada el pasado 7 de febrero por el Consejo Político Federal y una vez constatada la no presentación de ningún candidato alternativo a Meyer.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La Presidencia valoró mayoritariamente el trabajo como eurodiputado realizado por Meyer los últimos cinco años. Al tiempo, la valoración compartida por este órgano de dirección es que la gravedad de la crisis económica obliga a IU a no distraer ni un momento la responsabilidad y el acuerdo plural con los que se están tomando las decisiones en los últimos meses para, así, dedicar todos los esfuerzos a buscar alternativas económicas, hacer propuestas de acción y exponerlas a la sociedad.  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Este punto se trató al comienzo de la reunión de la Presidencia, que se está centrando en un análisis amplio y compartido internamente sobre la crisis económica. Previamente también se analizó el desarrollo del proceso de diálogo abierto por IU durante las últimas semanas para buscar posibles acuerdos electorales con otras fuerzas políticas.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Miguel Reneses, secretario de Organización y responsable de la Comisión Negociadora creada a tal efecto, detalló los encuentros celebrados con ICV, Izquierda Republicana, la Confederación de Los Verdes y ERC. En todos los casos destacó “la cordialidad, las buenas relaciones existentes con todas las fuerzas políticas y las notables coincidencias en el análisis de la actual crisis económica y las propuestas sobre políticas europeas”.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;En las próximas semanas habrá nuevos encuentros con algunas de estas formaciones para avanzar en un acuerdo definitivo. Al tiempo, a nivel interno, Izquierda Unida creará una comisión plural con representación de todas sus sensibilidades para decidir el orden del resto de la lista en lo que respecta a los dirigentes de IU que formarán parte de ella.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La propuesta de lista definitiva a las Elecciones Europeas deberá ser ratificada finalmente en un próximo Consejo Político Federal, máximo órgano de dirección de IU, que analizará también los acuerdos a los que se llegue en las próximas semanas con otras formaciones políticas.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-2325528980589505792?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/2325528980589505792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=2325528980589505792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2325528980589505792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2325528980589505792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/03/iu-confema-meyer-capolista-e-cerca.html' title='IU confema Meyer capolista e cerca accordi per le europee'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-2570830079436184314</id><published>2009-02-27T12:08:00.002+01:00</published><updated>2009-02-27T12:11:29.862+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra europea'/><title type='text'>Un incontro della Sinistra Europea a Lisbona</title><content type='html'>&lt;em&gt;Il sito della Sinistra Europea riporta una breve nota sull'incontro organizzato a Lisbona ai primi di febbraio in occasione del Congresso del "Bloco de Esquerda" portoghese, partito membro dell'SE.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Juntar forças&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Under the slogan "Uniting Forces" the Left Bloc of Portugal invited the member and observer parties of the European Left as well as other left parties to the conference titled “New crisis of an old system: Left proposals for Europe”, which was held on the eve of Bloco de Esquerda's party congress in Lisbon on 6 February 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;With the aim to exchange national experiences and discuss proposals to overcome the economic crisis, the representatives of the political forces went further in pointing out alternatives to the neo-liberal system and the need to implement policies of change on an international level. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The analysis of the current crisis and its effects in the different European countries revealed that we are not in front of a financial or economic crisis; eventually this is a structural crisis that entails food, energy, and ecological crises, and which affects the basis of market economy, i.e. the accumulation of capital. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The dimension of this crisis is becoming more and more dramatic: the closure of factories, dismissal of thousands of workers and the creation of social insecurity are the main consequences to be seen all over Europe and worldwide. Face to this situation, which affects workers, migrants, women, and young people in particular, it is essential for the Left to explain the failures of capitalism and to come up with new perspectives in order to arrest the social decline, and the “war amongst the poor”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The workers must not pay for this crisis, as stated by Francisco Louçã of Bloco de Esquerda in his opening speech. At the same time, it is important to act from the bottom to the top and re-unify the workers, who have been divided by social dumping, delocalisation and xenophobic propaganda of right-wings extremists. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EL chairman Lothar Bisky remarked that the measures taken until now are insufficient, and a concerted European answer to the crisis is still lacking. The European Left demands concrete measures in favour of employment and social protection, such as increasing wages, social benefits and pensions for the workers in Europe. A re-regulation of the markets, taxes on financial transaction, the democratic control of the European Central Bank, and the replacement of the stability pact by a new pact in favour of growth, full employment and ecological protection are essential steps. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A resolution concerning the crisis was adopted by the European Left at the electoral conference in November 2008, and can be found &lt;a href="http://www.european-left.org/english/elections_2009/financial_crisis/"&gt;HERE&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-2570830079436184314?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/2570830079436184314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=2570830079436184314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2570830079436184314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2570830079436184314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/02/un-incontro-della-sinistra-europea.html' title='Un incontro della Sinistra Europea a Lisbona'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-5937298209270862217</id><published>2009-02-21T22:28:00.003+01:00</published><updated>2009-02-21T22:35:49.544+01:00</updated><title type='text'>Convenzione dei comunisti nepalesi: controversia sull'assenza del ritratto di Lenin</title><content type='html'>&lt;em&gt;Si sta concludendo la Convenzione nazionale del Partito Comunista del Nepal (Unificato Marxista-Leninista), attualmente al governo assieme ai maoisti che detengono il posto di primo ministro nello stato asiatico. Come riporta questo articolo tratto dal sito nepalese &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.myrepublica.com/portal/index.php?action=news_details&amp;news_id=2107"&gt;Republica&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, una controversia piuttosto animata ha riguardato l'assenza del ritratto di Lenin (a fianco a quello di Marx) nella sala che ospita la Comvenzione.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Controversy over no Lenin portrait &lt;/strong&gt;   &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;BUTWAL, Feb 20: Communists sometimes find trivial reasons for stirring up a controversy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delegates to CPN-UML convention, who have smelled a rat for not putting the portrait of late Russian communist revolutionary Vladimir Ilyich Lenin on the wall of the closed-door session hall, made loud noise at the start of closed door meeting Friday morning, further delaying the already delayed session. However, there is a photo of late Karl Marx, a German revolutionary and political theorist. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leader of the Lumbini-A group, Kamal Shrestha, sought justification from the leadership as to why this was the case and refused to give his presentation for a while. Then, most of the 1800-plus delegates shouted in support of Shrestha. On Thursday too, some of those who gave their presentations had also raised the issue, but it was not raised as intensely as on Friday.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;After one of the leaders of the Communist Party of Nepal (Unified Marxist-Leninist), Amrit Bohora, said he would clarify on the matter later, Shrestha went ahead with his presentation. In his bid to calm the things down, Bohora told the delegates that it was not a policy decision and it could be a fault of the management.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;One of the delegates said there was only Marx’s photo in a party poster prepared for UML’s sixth national convention held in 1998, because “Marx is the root of most communist theories”. “Lenin had just propounded the Russian-style Marxism,” he said. Generally, UML used to put portraits of five revolutionaries in its official functions – Marx, Lenin, German Friedrich Engels, Russian Joseph Stalin and Chinese Mao Zedong.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-5937298209270862217?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/5937298209270862217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=5937298209270862217' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/5937298209270862217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/5937298209270862217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/02/convenzione-dei-comunisti-nepalesi.html' title='Convenzione dei comunisti nepalesi: controversia sull&apos;assenza del ritratto di Lenin'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-2375974352372736225</id><published>2009-02-21T14:15:00.003+01:00</published><updated>2009-02-21T14:24:59.833+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><title type='text'>Elezioni israeliane: il commento del Partito Comunista</title><content type='html'>&lt;em&gt;Sulle recenti elezioni politiche israeliane riporto il comunicato del Partito Comunista Israeliano che fa parte della coalizione Hadash che è cresciuta da 3 a 4 seggi. Il testo è stato tradotto in italiano dal sito &lt;a href="http://www.unmondonuovo.it/news/index.php?option=com_content&amp;view=frontpage&amp;Itemid=74"&gt;&lt;strong&gt;Un Mondo Nuovo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, curato dal Dipartimento esteri del PRC.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Elezioni Israeliane: Il Partito Comunista avanza conquistando 4 seggi e sorpassando il partito social-democratico sionista Meretz. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le elezioni generali del 10 febbraio in Israele non hanno prodotto un mutamento sostanziale nella distribuzione dei seggi in parlamento. A Kadima, il partito di centro-destra, sono andati 28 seggi, al Likud di destra 27, al razzista Israel Beiteinu, terzo maggiore partito, 15 seggi; Labor ne ha ottenuti solo 13, Shas 11 e Meretz solo 3. Hadash (il Democratic Peace and Equality Front - Partito Comunista Israeliano), ha aumentato la sua influenza ottenendo 4 seggi. Il leader di Hadash Barakeh è soddisfatto di quello che ha definito un “notevole progresso”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’offensiva militare israeliana contro Gaza e le grandi manifestazioni di protesta organizzate dagli arabo-palestinesi di Israele e dalle forze militanti progressiste e per la pace guidate da Hadash, hanno fatto si che la campagna elettorale si concentrasse su due temi principali: la pace e le politiche di sicurezza, ed i rapporti tra Stato e minoranza arabo-palestinese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo ha diviso la popolazione israeliana portando ad uno spostamento rispetto all’agenda del centro-sinistra sionista. Secondo la legge israeliana, la creazione di un governo di coalizione è concessa al leader della fazione che ha più possibilità di formare una coalizione di maggioranza - in altre parole, non necessariamente al leader del partito che ha ottenuto il maggior numero di voti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barakeh ha dichiarato che Hadash non parteciperà a nessun governo. "Quando parleremo con il presidente, gli presenteremo la nostra visione per il futuro Stato. Penso che sia abbastanza intelligente da rendersi conto che questa visione non può trovare spazio in nessuno dei governi possibili". Barakeh ha anche detto: "Noi abbiamo solo quattro seggi, ma ci assumiamo l'onere di essere l'avanguardia contro la Liebermanizzazione". "La gente che era preoccupata del presidente razzista di Yisrael Beiteinu, "Yvette" Lieberman, si è resa conto che non avrebbe dovuto puntare al partito social-democratico sionista Meretz, ma sulla più radicale e militante Hadash", ha aggiunto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il deputato Dov Henin si è detto ottimista per il sostegno ottenuto dal suo partito da parte di elettori delle giovani generazioni, ed ha aggiunto: "Da una parte, c’è un nuovo consenso israeliano che chiaramente respinge ulteriori passi nel processo di pace. In alcune circostanze questa forza di centro sarà disposta a continuare i negoziati con l'attuale Autorità Palestinese, ma certamente non faranno concessioni significative. D'altra parte la minoranza arabo-palestinese di Israele ha respinto le scelte violente che caratterizzano la politica di occupazione del governo”. Inoltre, Hadash e il partito comunista sono riusciti a mobilitare una parte non trascurabile di giovani ebrei-israeliani per la loro agenda politica e sociale, sradicando i liberali buonisti dalla mappa politica. Il Meretz ha ottenuto un certo sostegno politico tra i kibbutz ed i ceti medi di Tel Aviv, ma per la maggior parte dei cittadini arabo-palestinesi e per gli attivisti di sinistra, sia ebrei che arabi, il messaggio proposto non è stato sufficiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prevista instabilità della futura coalizione di governo, l'attuale occupazione dei territori palestinesi e l'attuale crisi del capitalismo fanno si che l’ipotesi di nuove elezioni entro i prossimi due anni non sia così remota. "E 'indispensabile che di fronte a queste elezioni, i cittadini arabo-palestinesi ed i militanti di sinistra si uniscano per presentare un'alternativa alle crescenti forze fasciste nella società israeliana" ha detto il deputato Khenin. "Una nuova generazione di giovani è entrata nella politica israeliana", ha continuato, "Sono aperti e critici, e in Hadash e nel partito comunista hanno trovato una vera e propria alternativa alla vecchia politica sionista".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-2375974352372736225?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/2375974352372736225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=2375974352372736225' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2375974352372736225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2375974352372736225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/02/elezioni-israeliane-il-commento-del.html' title='Elezioni israeliane: il commento del Partito Comunista'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-7399166702158884222</id><published>2009-02-19T17:02:00.002+01:00</published><updated>2009-02-19T17:06:01.846+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francia'/><title type='text'>Francia: fondato il Nuovo Partito Anticapitalista</title><content type='html'>&lt;em&gt;Sul Congresso di fondazione del Nuovo Partito Anticapitalista francese riporto questa corrispondenza pubblicata dal &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.greenleft.org.au/2009/783/40327"&gt;Green Left Weekly &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;australiano.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;France: New Anti-capitalist Party founded&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam Wainwright, Paris&lt;br /&gt;14 February 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On the weekend of February 7-8, over 600 delegates and as many observers attended the founding conference of France’s New Anti-capitalist Party (NPA), held at la Plaine-Saint-Denis in the working class suburbs to the north of Paris. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Less than a week before, on January 29, around 2.5 million people took to the streets across the country in a nationwide strike against the efforts of the President Nicolas Sarkozy's government to foist the burden of the capitalist economic crisis onto working people. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The idea for the NPA was publicly proposed in August 2007 in the wake of the country’s presidential and legislative elections by Olivier Besancenot, the presidential candidate of the Revolutionary Communist League (LCR). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Since then 465 regional committees in support of the project were launched and over 9000 people have joined. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besancenot’s vote of 4.7% surpassed that of the once mighty French Communist Party’s (PCF) candidate. The elections established the LCR as the most recognised and authentic anti-capitalist voice in French politics. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Widely rated as France’s most popular politician, Besancenot, or “the Postie” as the media calls him in reference to his job, recorded a 54% satisfaction rating in the latest opinion polls, his highest since the election. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besancenot’s strong showing in the last two presidential elections was the immediate catalyst for the formation of the NPA; however its origins lie in important transformations in French politics over the last decade. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Following a massive public sector strike in late 1995, regular waves of workers’ struggles have surfaced against cut-backs, casualisation and privatisation. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;While these struggles have been defensive and only partially successful, they have been sufficient to keep alive the traditions of struggle and left-wing ideas. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Despite the massive rejection of the neoliberal agenda by the working class, the traditional or “institutional” parties of the left — especially the Socialist Party (PS) — have faithfully tried to implement the neoliberal austerity program. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Furthermore the PS has effectively drawn both the PCF and the Greens into its web, offering them cabinet posts and electoral deals in return for their support. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Their integration into PS governments has eroded the PCF’s once significant base among blue collar workers. In the case of the Greens, their image as a fresh and radical party has been badly tarnished. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fact, without the PS electoral deals, both parties would struggle to win any national deputies. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In this context, the LCR tripled in size from 1995, growing to over 3000 members. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It also started to develop a significant base in some of the country’s industrial heartlands that had once been the sole domain of the PCF. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;However, the LCR recognised that there existed a much wider audience for a resolutely anti-capitalist, anti-imperialist, pro-worker and pro-environment political force. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This audience includes people from different political traditions, and even more people without any previous political identification. The NPA is an attempt to reach out to those people. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To guarantee the success of the NPA,the LCR decided it had to completely dissolve into it. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This decision was designed to demonstrate to the rest of the NPA that it would be one united party of equals, and to allow for new and fluid debate to take place in the new organisation. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;As Pierre Rousset, a long time leader of the LCR, explained, “One of the worst things the LCR could bring into the NPA would be its old debates”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On February 5 the LCR, born of a fusion between a current of French Trotskyism and some of the leaders of the student protest movement of May-June 1968, held its last ever congress. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alain Krivine, a central leader of the youth revolts of May-June 68 and founder of the LCR who did time in prison when the organisation was banned in the early 70s, was joined by other members of his generation at the front for an emotional rendition of the Internationale at the congress close. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;But the tears did not last long. The next day, as the NPA congress began, delegates spontaneously rose to their feet to chant “All together, all together ... General strike!” before getting down to the practical business of adopting the raft of founding principles, policy and structures needed for the new party. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Exciting much interest, especially among the corporate media, was the NPA’s policy regarding possible electoral alliances in the upcoming elections to the European parliament. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neither the NPA, the PCF nor the newly formed Left Party (PG) are likely to achieve the 10% threshold required. Both the PCF and PG were frantic that the NPA agree to deal. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Congress delegates were presented with two counterposed positions regarding the European elections. The position presented by the commission established for drafting policy declared that the NPA should be open to running on a joint ticket with these parties (and others). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;But they argued an agreement must first be reached on some basic common policy — including a commitment to not take posts in pro-capitalist administrations. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;However, the PCF appears addicted to the trappings of office and it’s unlikely that it will agree to refuse posts offered to it by the PS. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;An amendment from members in the Clermont-Ferrand region proposed that the NPA accept in principle a joint ticket with the PCF and PG, with the precise basis of the agreement to be worked out later. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This amendment was overwhelmingly rejected, only winning the support of 16% of the delegates. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;For commentators in the capitalist media this was proof of the NPA’s “immature” refusal to accept the “responsibility to govern”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Is this a sign that the media may turn against France’s favourite postman and try to transform him from charming idealist into dangerous villain? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Already there has been an abortive attempt to tar him with a bogus allegation of workplace harassment. Last year, listening devices were discovered in Besancenot’s home. The boss of a company that imports taser guns is currently being tried over the affair. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To counter this the NPA is moving rapidly to broaden its image and promote its other spokespeople. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The NPA’s revolutionary politics is likely to gain greater currency among French workers as the economic crisis deepens, hardening opinion against the conservative Sarkozy government. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Sam Wainwright is a co-convenor of the Socialist Alliance in Western Australia and attended the LCR and NPA congresses as an invited observer.] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;From: International News, Green Left Weekly issue #783 18 February 2009. &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-7399166702158884222?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/7399166702158884222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=7399166702158884222' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7399166702158884222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7399166702158884222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/02/francia-fondato-il-nuovo-partito.html' title='Francia: fondato il Nuovo Partito Anticapitalista'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-4875651305042686482</id><published>2009-02-17T21:33:00.003+01:00</published><updated>2009-02-17T21:37:46.602+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grecia'/><title type='text'>Una intervista ad Alexis Tsipras, presidente del Synaspismos</title><content type='html'>&lt;em&gt;La rivista della Quarta Internazionale, Inprecor, ha pubblicato la traduzione francese di una intervista rilasciata da Tsipras presidente del Synaspismos greco al giornale Elefterotipia ai primi di gennaio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexis Tsipras, né en juillet 1974 à Athènes, a été élu président de Synaspismos lors du cinquième congrès du parti en février 2008, devenant le plus jeune dirigeant d’un parti politique représenté au Parlement. C’est lors des élections municipales de 2006 que ce jeune ingénieur est apparu sur le devant de la scène politique, lorsque la liste « Cité ouverte » de la Coalition de la gauche radicale (Syriza) a remporté 10,51 % des suffrages à Athènes. Lors des élections législatives de 2007, A. Tsipras a refusé d’être candidat, jugeant qu’il ne pouvait cumuler les mandats de député et de membre du conseil municipal. Nous reproduisons ici son interview publiée dans le plus grand quotidien grec, Eleftherotypia, le 3 janvier 2009.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eleftherotypia : On a accusé la nouvelle génération d’être indifférente, individualiste, de manquer de rêves, et voilà qu’elle descend dans les rues. Est-ce que vous croyez que cette révolte aura une suite ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexis Tsipras : En 1972 aussi on accusait la jeunesse, en lui attribuant les mêmes caractéristiques. Mais, quelques mois plus tard, elle ouvrait avec son insurrection la route des luttes sociales. Je pense que la même chose se produira maintenant. Je crois qu’une nouvelle époque vient de commencer. La nouvelle génération se met non seulement devant, mais semble aussi porter sur ses épaules toute la société. Elle demande de l’espoir, du travail, de la dignité. Elle demande de vivre et non de survivre. Le mouvement de la jeunesse peut vaincre. Certains, à droite et à gauche, tentent de l’isoler politiquement et socialement. Ils ne réussiront pas. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eleftherotypia : Cette image d’une génération en lutte n’est-elle pas gâchée par des manifestations de violence contre des commissariats et des unités de police ? Selon vous, à quoi sont-elles dues ? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexis Tsipras : Les protestations contre les commissariats de police, et partout où il y avait des policiers, étaient une explosion spontanée. Nous devons chercher leur cause dans le terrible événement d’Exarchia (1). L’assassinat du jeune a fait déborder le vase. N’oublions pas combien d’autoritarisme et combien d’arbitraire subit cette génération dans chaque aspect de sa vie. C’est pour cette raison que je ne simplifierai pas la protestation sociale et l’insoumission sociale en les appelant « violence », même quand elles s’expriment de la manière la plus agressive. Et je refuserai de les assimiler à des destructions aveugles. Au contraire, il y a de la violence quand la police arrose des enfants avec des gaz chimiques parce qu’ils ont lancé des oranges amères, des bouteilles en plastique ou des ornements pris de l’arbre de Noël de la place.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eleftherotypia : En publiant les axes de lutte de Syriza, vous parlez de nouveau de la proportionnelle intégrale mais je n’ai rien vu de votre part sur comment ce pays sera gouverné. N’est-il pas temps que vous affrontiez cette question ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexis Tsipras : Nous commettrions une erreur si nous croyions que ce qui manque au gouvernement est une majorité forte, un gouvernement fort qui appliquera la même politique. La cause de l’ingouvernabilité actuelle n’est pas la faible majorité mais l’impuissance du gouvernement face à la crise sociale. On aura le même problème si le gouvernement actuel est remplacé par un gouvernement du PASOK, ou même par la célèbre « grande coalition », s’ils la tentent. Parce qu’il est impossible de faire face à la crise en poursuivant la même politique qui nous a conduit jusqu’à ici et qui a fait faillite. C’est pourquoi la gauche ne veut pas servir aujourd’hui d’alibi de gauche d’une perspective gestionnaire gouvernementale, mais veut être une force d’assaut vers l’avenir. En somme, une force qui puisse garantir des grands changements et des réformes dans la perspective du dépassement des modèles de développement économique qui ont failli et donc, pour cette raison, comme l’unique force pouvant conduire à un débouché positif de la crise. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eleftherotypia : Dans quelques jours, vous allez présenter aussi votre projet politique alternatif. Pouvez-vous nous décrire sa structure ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexis Tsipras : Il y a trois niveaux fondamentaux. Avec le premier niveau nous répondons à la question « Qu’allons nous faire avec la crise ?». Comment nous allons blinder la société, comment nous protégerons les travailleurs, les plus faibles, la nouvelle génération. Nous décrivons ces objectifs dans les « 15 points » que Syriza vient de publier, dans les propositions faites par notre groupe parlementaire sur le système financier, dans nos propositions concernant la jeunesse et la génération à 700 euros. Avec le deuxième niveau nous présentons notre stratégie de sortie de la crise : le passage obligé d’un capitalisme néolibéral insatiable à une économie des besoins et des biens collectifs. Une économie, qui défendra le plein emploi, l’environnement, les droits sociaux et aura comme priorité absolue la solidarité sociale et l’extirpation de la pauvreté. A un troisième niveau, nous prospectons la perspective de la transformation sociale. Car le monde ne peut pas changer sans qu’il ait une vision. Et notre vision c’est le socialisme fondé sur la liberté et la démocratie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eleftherotypia : Ce modèle de développement différent dont vous parlez, comment vous le concevez ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexis Tsipras : Nous le concevons comme un modèle qui adopte des priorités fondamentales totalement différentes. Ces dernières décennies, le modèle dominant disait que l’accumulation de force et de richesse par quelques multinationales pouvait nous conduire à un monde meilleur. Il a échoué avec fracas. C’est-à-dire, il ne peut ni s’autoréguler, ni résoudre ses énormes contradictions avec un peu de keynésianisme. Nous avons donc besoin de nouveaux critères de ce qu’on considère comme le développement. Et ces critères sont : que produisons-nous, comment est distribuée la richesse produite, de quelle manière les biens publics sont-ils protégés et élargis, à quel point les gens vivent-ils dignement, comment l’environnement est-il protégé ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eleftherotypia : Quand le porte-parole du PASOK dit que son parti rejette un partenariat avec la droite parce qu’il ne peut pas collaborer avec ceux qui ont créé la situation actuelle, j’imagine que cela ne semble pas mauvais. Pourquoi ne pouvez-vous pas discuter avec le PASOK sur cette base ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexis Tsipras : En effet, cela ne semble pas mauvais si on regarde exclusivement la droite, si on ignore totalement le fait que le PASOK a gouverné le pays pendant presque 20 ans et que l’on considère que tous les maux ont commencé en 2004, quand celui-ci est passé dans l’opposition. Pourtant, les gens savent bien que le surendettement dans les banques, les rapports élastiques de travail, la dévalorisation de la santé et de l’enseignement public sont un legs du premier cycle de la gestion « modernisatrice » de Simitis (2). Pour nous, le dialogue avec les autres forces politiques est continu et public. Le PASOK doit, et nous le souhaitons sincèrement, comprendre qu’on ne peut pas avancer avec les mêmes recettes. Qu’il change de position même maintenant. Qu’il se positionne par rapport aux 15 points que nous avons publiés. Qu’il rende publiques ses propres positions sur les questions mises à l’ordre du jour par la vie elle-même. Il ne peut pas les cacher éternellement sous la table. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eleftherotypia : Voyons ça sous un autre angle. N’est-il pas logique que le PASOK aussi ait sa place comme partenaire dans un plan urgent de reconstruction sociale ? Ou tout au moins quelques-unes de ses forces ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexis Tsipras : La question n’est pas tant qui seront ceux qui vont appliquer le plan de reconstruction sociale — ne vous inquiétez pas, nous ne serons ni suffisants ni sectaires — mais surtout qui est d’accord sur la nécessité d’un tel plan. Est-ce que nous allons nous mettre d’accord sur un plan pour l’intervention publique dans le système bancaire, la protection de la sécurité sociale, l’emploi plein et permanent, l’enseignement public et gratuit ? Est-ce que nous le considérons tous comme nécessaire ? Moi en tout cas je ne vois pas le PASOK ouvrir le débat sur ces questions. Écoutez, l’état de l’économie est critique. La grande question est donc, qui va payer la crise ? Allons-nous oser une redistribution généreuse ou appliquerons-nous des programmes du genre FMI, avec gel des salaires, sans repos du dimanche, avec des rapports de travail encore plus élastiques, comme des cadres éminents du PASOK sont en train de le proposer ? Eh bien, avec ceux-là ce n’est pas possible de se mettre d’accord. Au contraire, nous nous sommes trouvés et nous nous trouvons encore ensemble dans des luttes communes avec un tas de gens et de forces du PASOK. Je suis certain que cela va continuer. Vous savez, la vie et les problèmes sont plus obstinés que les états-majors et les lignes des partis. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eleftherotypia : Avez-vous en tête des personnalités qui pourraient encadrer cette nouvelle entreprise ? Est-ce que Synaspismos et Syriza peuvent devenir l’axe de la construction d’un courant multicolore qui vise le pouvoir ? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexis Tsipras : Ce que nous voulons c’est renverser l’actuel cadre politique. Et pour réussir, nous avons besoin d’un puissant nouveau pôle à gauche du système politique. Ce pôle aura comme épicentre la Gauche radicale, mais regroupera des forces encore plus larges : des socialistes, des communistes, des écologistes, des non encartés. Et ce qui est le plus important, il intégrera les revendications sociales mûries dans un programme concret et réalisable, dans un projet politique alternatif. Aujourd’hui, Syriza est déjà un courant de résistance sociale et de véritable opposition regroupant une multitude de sensibilités. Voyez-vous, ça c’est le premier pas. On peut le proclamer tant qu’on veut, mais si on n’a pas tout ça on ne peut pas devenir un courant revendiquant le pouvoir. Et comme le dit le sage dicton : « Ça prend du temps pour que le fruit vert acquiert le goût du miel ». ■&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduit par G.M. (du grec).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Notes&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Le quartier athénien d’Exarcheia fut le lieu de l’assassinat par la police du jeune Alexis Grigoropoulos, âgé de 15 ans, le 6 décembre 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Kostas Simitis, né à Pirée en 1936, ancien président du Mouvement socialiste panhellénique (PASOK), a été Premier ministre de la Grèce de 1996 à 2004. Son gouvernement a mené l’offensive des contre-réformes néolibérales.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-4875651305042686482?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/4875651305042686482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=4875651305042686482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4875651305042686482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4875651305042686482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/02/una-intervista-ad-alexis-tsipras.html' title='Una intervista ad Alexis Tsipras, presidente del Synaspismos'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-8305605569506416656</id><published>2009-02-15T18:25:00.003+01:00</published><updated>2009-02-15T18:27:00.567+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spagna'/><title type='text'>«Politica sociale, Zapatero ha fallito»</title><content type='html'>&lt;em&gt;Liberazione di oggi ha pubblicato una intevista al nuovo leader di Izquierda Unida, Cayo Lara, che riporto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;di Vittorio Bonanni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La Spagna è uno dei paesi europei dove la crisi economica sta colpendo più duro. Di fronte a questo, «il Psoe non propone risposte davvero risolutive, mentre il Pp è investito da divisioni e da scandali connessi a episodi di corruzione». Perciò il neo eletto leader di Izquerda Unida, Cayo Lara, che ieri insieme a Paolo Ferrero e a Fabio Amato ha partecipato all'iniziativa perugina "Le proposte della sinistra europea contro la crisi del liberismo", si dice fiducioso nel fatto che la «svolta a sinistra» impressa al partito possa invertire il declino degli ultimi anni. «Siamo in crescita - afferma Lara - dal 3,7 ora siamo stimati al 4,5% e in aumento».&lt;br /&gt;Per Lara questo è dovuto al fatto che «abbiamo scongiurato fratture», realizzando una larghissima maggioranza su un indirizzo che «assume nitidamente la centralità della contraddizione capitale/lavoro» e propone di realizzare un'alleanza di tutte le forze radicali. Una sfida che a suo modo illustra le peculiarità del caso spagnolo, dove il Psoe di Zapatero ha sconfitto i popolari realizzando un vasto consenso sul tema delle libertà e i diritti civili a lungo compressi dalla saldatura clerico-conservatrice, ma adottando politiche liberiste sul piano economico. Ora che la deregulation assecondata dal Psoe è deflagrata nella crisi, suscitando un fortissimo malessere sociale, Iui attesta la propria sfida tutta sulle istanze di giustizia sociale non coniugate nella dottrina Zapatero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In Spagna la crisi ha colpito più duramente che in altri paesi d'Europa. A cosa è stato dovuto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Da noi è stata realizzata una crescita fondata tutta sul settore immobiliare. Negli ultimi anni si sono costruiti circa 800 mila appartamenti l'anno, quanto in Francia, Germania e Gran Bretagna messe insieme: di questi, solo il 5% erano edilizia pubblica. Una politica tutta sostenuta dalle banche, che hanno realizzato 19 miliardi di euro di profitti nel solo 2008. Il prezzo delle case è così cresciuto del 200%. Ma ora che è scoppiata la bolla ci troviamo 1 milione di case invendute, con riflessi drammatici per l'occupazione e anche per le banche indebitatesi. Si erano calcolati due posti di lavoro per ogni casa: ora, con 500 mila costruzioni in meno, fanno 1 milione di posti persi. La disoccupazione è balzata al 14%, con 3,3 milioni di disoccupati e oltre 700 mila impiegati per meno di una settimana o in corsi di formazione, mentre 1 milione di persone non percepisce sostegni al reddito. La crescita è stata realizzata tutta su bassi salari e precarietà - 11 milioni di retribuzioni non superano i mille euro e il 31% dei lavori sono a termine e precari -, senza che il governo pianificasse investimenti nell'industria, la ricerca, l'innovazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eppure la vittoria di Zapatero aveva suscitato molte aspettative per il suo coraggio sul terreno dei diritti civili. Com'è che non ha saputo coniugarli anche con una maggiore giustizia sociale?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Zapatero ha completamente abdicato alla politica sociale, e ora se ne vedono gli effetti. In Spagna la percentuale di Pil per la spesa sociale è di 7 punti sotto la media europea. La risposta del governo Zapatero alla crisi sono 50 miliardi di euro a garanzia della liquidità per le banche. Il governo però mette soldi senza chiedere che le risorse vadano per esempio a sostenere la piccola e media impresa, e le banche usano quei soldi a copertura dei debiti contratti con gli speculatori per alimentare la bolla edilizia. Gordon Brown, ad esempio, è entrato direttamente nelle banche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Già. Paradossalmente il new labour è il più a sinistra…&lt;/strong&gt;Assolutamente sì. In Spagna le piccole e medie imprese stanno chiudendo senza che il governo imponga interventi per impedirlo. Perciò noi abbiamo presentato un piano alternativo volto a realizzare 1,9 milioni di posti di lavoro. Con l'obiettivo di riportare la disoccupazione all'8%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In che modo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il nostro piano è di 61 miliardi di euro, da reperire in parte con la gestione del debito pubblico, dal momento che la Spagna è ancora lontana dall'allineamento alla media europea, e in parte attraverso la leva fiscale. Le 3 riforme realizzate dal 1998, 2 dal Pp e una dal Psoe, hanno tutte avvantaggiato i ceti abbienti. L'aliquota massima è scesa dal 56 al 43%; l'imposta sulle imprese dal 35 al 32,5%, e arriverà al 30. Il governo ha soppresso anche la patrimoniale, che colpiva l'1% dei contribuenti. Si sono persi 118 miliardi di euro l'anno di entrate fiscali, cui va aggiunto il 23% di evasione. Adesso Zapatero propone di dare 400 euro a famiglia per incrementare i consumi, che significa 5,6 miliardi di euro tolti al bilancio. Invece occorre invertire radicalmente la politica economica. Abbattendo di dieci punti l'evasione fiscale si potrebbero reperire 35 miliardi di euro l'anno. Con questi, la riforma fiscale e la gestione del debito si può finanziare il nostro piano.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Con quali obiettivi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Intendiamo affidare questi 61 miliardi alla Banca centrale, in modo che questa decida come indirizzare le risorse verso le banche così da arrivare anche alla nazionalizzazione di alcuni istituti. Insieme occorre un nuovo intervento pubblico in economia, attraverso una linea di programmazione democratica. Mirando a riacquisire alla gestione pubblica alcune privatizzazioni chiave del decennio 1994-2005, come ad esempio l'energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15/02/2009 da Liberazione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-8305605569506416656?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/8305605569506416656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=8305605569506416656' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/8305605569506416656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/8305605569506416656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/02/politica-sociale-zapatero-ha-fallito.html' title='«Politica sociale, Zapatero ha fallito»'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-1732950024766869930</id><published>2009-02-11T12:50:00.003+01:00</published><updated>2009-02-11T12:56:56.545+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cile'/><title type='text'>La sinistra alternativa cilena cerca di unirsi per le elezioni presidenziali</title><content type='html'>&lt;em&gt;Il giornale cileno La Segunda  ha pubblicato a fine gennaio nel suo sito la notizia della riunione congiunta dei quattro canidati presidenziali della sinistra alternativa cilena, rappresentanti del Partito Comunista, del Partito Umanista, e due gruppi dissidenti del Partito Socialista. L'obbiettivo è di arrivare a presentare un solo candidato per tutta la sinistra, che attualmente, per effetto di un sistema elettorale particolarmente ingiusto, si trova esclusa dal Parlamento.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Izquierda extraparlamentaria firma acuerdo para levantar candidato único &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Martes 27 de Enero de 2009 &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Fuente :&lt;a href="http://www.lasegunda.com/ediciononline/politica/detalle/index.asp?idnoticia=462613"&gt;La Segunda Online&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;En su primera aparición conjunta, los cuatro candidatos presidenciales del sector progresista sellaron oficialmente el pacto para trabajar en estas presidenciales y el futuro. Convocaron a la realización de una Convención Programática, que sería a más tardar la primera semana de abril, para la construcción de una plataforma de gobierno. Asimismo, están abiertos a un pacto instrumental con el oficialismo para terminar con la exclusión de una vez por todas. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tras un comunicado leído por la secretaria general de la Izquierda Cristiana, Bernarda Pérez, en el vestíbulo del cine Arte Alameda, los presidenciables Tomás Hirsch, Guillermo Teillier, Alejandro Navarro y Jorge Arrate, rubricaron un compromiso adquirido hace un tiempo con el sector extraparlamentario, levantar un candidato presidencial único del sector.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Este es un acto de respuesta a una esperanza y aspiración que nos hace el pueblo. Hoy le estamos diciendo al país que la Izquierda continuará trabajando en forma unitaria y va a levantar candidatura presidencial única", señaló Tomás Hirsch, candidato humanista, agregando que "también vamos a trabajar para terminar con la exclusión, y para que haya una representación de este sector en el Parlamento. Quisiéramos que eso se lograra por la vía legal, pero evidentemente aquí ha faltado voluntad para que se reforme y se termine con el sistema binominal", señaló.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El texto Nos Comprometemos ante el Pueblo de Chile "invitó a la construcción de una expresión popular como alternativa a la derecha y el Gobierno, y sintetizó las necesidades político-sociales del país para abrir el camino de la esperanza para los trabajadores y las mayorías nacionales excluidas". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comprometiéndose, además, a definir pronto el mecanismo para determinar y respaldar el candidato único y unitario "asumimos el desafío histórico de poner todas las voluntades en pos de la unidad de las fuerzas de izquierda, populares y progresistas", cerraba el escrito reproducido esta mañana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tendremos en el mes de diciembre una alternativa sólida y democrática ante el país y el mundo entero. Vamos a tener un programa que no sólo servirá para las elecciones, sino que va a ser una herramienta de lucha que identifique al pueblo. Tenemos un gran futuro por delante y en diciembre los grandes triunfadores vamos a ser nosotros", expresó el presidente del PC, Guillermo Teillier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En tanto el senador Alejandro Navarro, desmintió especulaciones sobre disidencias en la forma de seleccionar al candidato único, y ratificó la necesidad de llegar a un acuerdo con sus homólogos. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Hay un fuerte desgaste de la política, queremos tocar el corazón y ofrecer una mano, incorporar y hacer participar, demandar compromiso del 52% de los chilenos que no se identifica ni con la Concertación ni con la Alianza. La Izquierda está aquí para decir presente, queremos un candidato único, un programa y un instrumento para gobernar Chile de manera efectiva, práctica y honesta". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conjeturas que también desmintieron Hirsch y Teillier, proclives a buscar el formato más democrático, pero que asimismo pueda ser viable: "Los humanistas nunca hemos dicho que estemos en contra de unas primarias. Nos gusta mucho porque es participativa, abierta, democrática e inclusiva. Es muy interesante la posibilidad pero también entendemos que es tremendamente complejo y caro. Existe la opción de una convención, acuerdo político y una asamblea, y no hay que tenerle temor a esas posibilidades", indicó Tomás Hirsch.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Por último, el socialista Jorge Arrate, sólo asistió unos minutos a la cita debido al fallecimiento de un familiar, pero se fue dejando la estampa de su adhesión al proceso y su respaldo señalando que "Cualquiera que sea el candidato de la Izquierda, si no soy yo, va a contar con mi apoyo más decidido".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-1732950024766869930?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/1732950024766869930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=1732950024766869930' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1732950024766869930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1732950024766869930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/02/la-sinistra-alternativa-cilena-cerca-di.html' title='La sinistra alternativa cilena cerca di unirsi per le elezioni presidenziali'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-6354392476614839619</id><published>2009-02-10T16:50:00.003+01:00</published><updated>2009-02-10T16:57:22.590+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spagna'/><title type='text'>L'ultimo congresso di Izquierda Unida</title><content type='html'>&lt;em&gt;A novembre dell'anno scorso si è tenuto il Congresso di Izquierda Unida. Riporto in proposito, anche se con un certo ritardo, quanto scritto a commento da Alfio Nicotra del PRC, sul sito &lt;a href="http://www.unmondonuovo.it/news/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=53:il-congresso-di-izquierda-unida&amp;catid=34:sinistra-europea&amp;Itemid=56"&gt;Un Mondo Nuovo&lt;/a&gt;. Il tono è piuttosto pessimista. Va detto che successivamente IU è riuscita ad eleggere un coordinatore nella figura di Cayo Lara, militante del Partito Comunista. La gestione è unitaria, ma l'orientamento politico della coalizione si è decisamente spostato a sinistra.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;di Alfio Nicotra&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica cosa chiara è che in Spagna, in questi anni, né in parlamento né nella società, è stata presente una alternativa di sinistra. La linea maggioritaria che ha guidato Izquierda Unida è stata molto chiara: associarsi alla vittoria di Zapatero, condizionarlo da sinistra e, da quella posizione, recuperare la forza elettorale di IU.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I risultati sono sotto gli occhi di tutti. IU ha subito un forte arretramento elettorale a causa di una doppia emorragia: il voto utile frutto della polarizzazione bipartitista e l’astensione di una parte importante della sua base elettorale come espressione di rifiuto di una politica subalterna con il governo del PSOE, così come la prolungata smobilitazione a causa dell’assenza di una autentica opposizione di sinistra nelle istituzioni e nelle piazze”. Sembra la fotografia dell’ultimo congresso nazionale del Prc. E’ invece uno stralcio del documento congressuale numero 2 , quello che fa riferimento al Partito Comunista spagnolo, e che ha ottenuto la maggioranza relativa alla IX assemblea federale di Izquierda Unida, celebrata il 15 e 16 novembre , a Vaciomadrid, un comune parte della cintura rossa della capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un congresso che si è risolto senza nessun vincitore e  vinto, che ha fatto parlare di “male italiano per IU”. La terza forza politica nazionale del paese – qui il bipartitismo è più avanzato che da noi, scalfito solo qua e là da qualche forza regionale – sta vivendo il periodo più drammatico dalla sua fondazione (1983).  Strutturata a rete e in forma federata, a far precipitare la crisi di IU è stato il pessimo risultato dell’elezioni politiche di primavera che hanno reincoronato  Zapatero e il suo partito socialista e sconfitto per la seconda volta consecutiva il partito di centrodestra – erede dei falangisti franchismi- del Partito Popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gaspar Llamazares che aveva ereditato la guida di una IU già in difficoltà e ai minimi storici, non solo non è stato in grado di risalire la china, ma ha accentuato il conflitto interno tra le varie anime con una posizione sostanzialmente governista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rischio della marginalità definitiva  è riecheggiato in tutti gli interventi dei congressisti che si sono alternatiti al microfono, così come il termine “rifondazione”. IU infatti, così come l’abbiamo conosciuta nei suoi primi decenni, non esiste più. La sua forza organizzativa, tutt’altro che disprezzabile, rischia però di essere duramente indebolita dalla paralisi interna che il congresso ha finito per non risolvere ma addirittura per fotografare. Per la prima volta nella sua storia, subito dopo il congresso, non è stato possibile eleggere il coordinatore nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nuovo Cpn di IU infatti non si è delineato con certezza nessun schieramento maggioritario. Le tre mozioni congressuali al momento del voto finale, si sono ulteriormente divise in cinque liste. Quella del coordinatore dimissionario (“Per un processo costituente di una Sinistra Unita Aperta) che candidava la gasparista Inés Sabanés, si è fermata al 27, 7%. La “Terza Via”, composta da ex-gasparisti (“Creemos en el futuro di Izquierda Unida”) il 18,8%. Il documento che fa riferimento al PCE  (“Per una IU anticapitalista, repubblicana, federale e alternativa, organizzata come movimento politico e sociale”) che candidava Cayo Lara attuale coordinatore regionale di Castilla-La Mancha il 43,3% dei delegati. Le due restanti liste  quella della corrente minoritaria dell’andaluso Juan Manuel Sánchez Gordillo, rappresentante del Colectivo de Unidad de Trabajadores, e quella basista, trasversale e di sinistra dell’intellettuale Manolo Monereo si sono divisi rispettivamente 4 e 5 dei rappresentanti al cpn rispetto ad una platea complessiva di 90 componenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la crisi economica che ormai corrode a fondo il “miracolo” spagnolo, con licenziamenti di massa e il tonfo della locomotiva edilizia, alle moltiplicate domande sociali il gruppo dirigente di IU non è riuscito così a trovare una quadra condivisa. La sessione del cpn , convocata al termine dell’assemblea federale, ha preso atto dell’empasse e non ha letto nessun coordinatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si attende adesso che ai 90 membri del cpn eletti nell’assise se ne sommino altri 90 provenienti dalle federazioni locali e dai vari regionali. Il 13 e 14 dicembre – esattamente un mese dopo il congresso- sapremo quale gruppo dirigente e più che latro quale linea politica guiderà IU. Le trattative centrali non hanno avuto alcun esisto, si spera nella “saggezza” nei territori e nelle forze più vive del movimento. Fuori le sedi del partito la società non attende e si organizza comunque per rispondere alla crisi, con la costituzione di “comitati popolari contro la crisi” che nelle stesse ore del congresso hanno riempito le piazze di mezza Spagna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-6354392476614839619?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/6354392476614839619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=6354392476614839619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/6354392476614839619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/6354392476614839619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/02/lultimo-congresso-di-izquierda-unida.html' title='L&apos;ultimo congresso di Izquierda Unida'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-3614709238991262448</id><published>2009-02-10T16:25:00.004+01:00</published><updated>2009-02-10T16:46:50.198+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filippine'/><title type='text'>Filippine: formato un nuovo partito di sinistra</title><content type='html'>&lt;em&gt;Il settimanale socialista australiano Green Left Weekly informa della creazione di un nuovo partito della sinistra filippina, denominato "Partito del Potere alle Masse" (Partido Lakas ng Masa, PLM) guidato da Sonny Melencio e legato ad un movimento di giovani militari che si ispirano ad Hugo Chavez. L'articolo che riporto è pubblicato in originale &lt;a href="http://www.greenleft.org.au/2009/782/40276"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peter Boyle, Manila&lt;br /&gt;6 February 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;More than 1000 people, including 920 elected delegates, attended the inaugural congress of Power of the Masses Party (PLM) on January 30. The delegates represented mass organisations of workers, urban poor, peasants, students, street vendors, jeepney and tricycle drivers, women and senior citizens — a mass base estimated at 300,000 according to PLM leaders. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The congress adopted a recruitment target of one million members in Manila and two million in the country as a whole by 2010, when presidential elections are due. &lt;br /&gt;The slogan “PLM: A new party for our time, a party of change, a party of socialism” set a confident tone for the congress. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sonny Melencio, who was elected chairperson of the PLM, described the new party to as a “combination mass movement and electoral party” that was inspired by the recent Latin American experiences that have put into power progressive and socialist parties in countries like Venezuela and Bolivia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“We are trying to build a mass party that can lead an uprising as well as engage in elections. &lt;br /&gt;“The socialist victories in Latin America were not simply victories in the ballot boxes. Those electoral victories were preceded by popular uprisings that mobilised millions of people. &lt;br /&gt;“During the elections, these uprisings were transformed into giant mobilisations, but the mobilisations are also continuing in an ongoing process of building new institutions of popular power.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The PLM congress adopted a “Platform of the Masses”, a transitional program aimed at the “dismantling of the rotten capitalist system and its replacement by socialism”. &lt;br /&gt;This program consists of key demands around economic and political reforms that the party will campaign for. It includes the nationalisation of basic industries and services, such as electricity, oil and water; the provision of basic needs of the masses, such as land, decent housing, education, jobs and health; and the establishment of a genuine government of the masses. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Popular power &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“But the political aspect of the program is crucial”, Melencio told Green Left Weekly in an extensive interview (visit for a video of the full interview). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“We want to put power into the hands of the masses. This has to happen from below through the transformation of barangay [neighbourhood] councils into barangay assemblies that can institute alternative structures to replace the congress that is dominated by the trapo [traditional politician] elite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“The masses are tired of a system where successive people’s uprisings, such as EDSA I [1986, named after the major highway in Manila that was the site of mass demonstrations] and EDSA II [2001], which changed nothing. EDSA III was a failure and led by another trapo, “Erap” [Joseph Estrada], who wanted to return to power. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“We don’t want another EDSA where ’people’s power’ is hijacked by the elite. So we need an uprising that is headed by the masses themselves and crowned by the institution of a government of the masses.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The forces that launched the PLM came out of an experience in a broad coalition of the left called Laban ng Masa. This alliance included most of the left except the sections associated by the Communist Party of the Philippines, a significant force that holds on to a sectarian approach to the rest of the left, according to Melencio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This alliance operated on consensus and, unfortunately, there was no consensus on how to relate to important issues such as the Moro struggle for self-determination, the rebel soldiers movement and the commitment of serious resources to building the alliance at all levels, especially at the grassroots, Melencio said. “So we decided to form a party that could do this grassroots organising among the masses, to mobilise them in the streets and elections. However, we are still pursuing left regroupment and the PLM has an inclusive approach.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Melencio hopes that some other groups from Laban ng Masa might join the PLM in the next few months. Well-known leaders of the broader left, including president of the University of the Philippines and Laban ng Masa chairperson Dr Francisco Nemenzo, former Akbayan Congress representative Etta Rosales, current Akbayan Congress representative Risa Hontiveros and long-time left militant Ric Reyes delivered greetings to the PLM congress in person. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Rebel soldiers movement &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The major alliance the PLM is building is with a group of military rebels who launched a failed uprising in 2007. Melencio has been visiting the rebel military leaders in detention and discussing the possibility of them joining the PLM. Some have already expressed their willingness to join or support the PLM. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The PLM congress received a message of support from imprisoned Brigadier-General Danilo Lim, a widely respected leader of the rebel soldiers movement. “Some of the military rebel groups are in full agreement with the PLM platform. In fact, the platform of the PLM is based on a platform put forward by the Young Officers Union for New Government (YOUNG)”, said Melencio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“They asked us to comment on it, during the days of Laban ng Masa, and we developed it into the Platform of the Masses. We have some more things to discuss, including how to explain socialism to the ranks of the soldiers.” Melencio said that some of the rebel soldiers had been studying the Venezuelan revolution and reading about Hugo Chavez and “socialism for the 21st century”. The PLM has been discussing putting forward Lim as its presidential candidate in 2010. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;There were international observers at the PLM inaugural congress from the Japan Confederation of Railway Workers Union, the Swedish Left Party, the Democratic Socialist Perspective of Australia and the Ceylon Bank Employees Union. Solidarity greetings were presented from these groups and other international parties including the Socialist Party of Malaysia (PSM), Papernas from Indonesia and the Revolutionary Workers’ Party (POR, Spain), which emailed greetings.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-3614709238991262448?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/3614709238991262448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=3614709238991262448' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3614709238991262448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3614709238991262448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/02/filippine-formato-un-nuovo-partito-di.html' title='Filippine: formato un nuovo partito di sinistra'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-1986823021621803046</id><published>2009-02-08T23:52:00.002+01:00</published><updated>2009-02-08T23:55:50.812+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francia'/><title type='text'>L'LCR si scioglie per dar vita al Nuovo Partito Anticapitalista (NPA)</title><content type='html'>&lt;em&gt;In questi giorni si è svolto il Congresso fondativo del Nuovo Partito Anticapitalista francese, preceduto da quello di scioglimento della Lega Comunista rivoluzionaria, che ne costituisce la principale organizzazione promotrice. in proposito riporto una dispaccio della France Press, pubblicato sul sito della stessa Ligue.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PLAINE-SAINT-DENIS (Seine-Saint-Denis), 5 fév 2009 (AFP) - La Ligue communiste révolutionnaire (LCR) d’Olivier Besancenot a été officiellement dissoute jeudi après 40 ans d’existence, pour créer le Nouveau parti anticapitaliste (NPA) dont le congrès de fondation s’ouvre vendredi. La dissolution a été votée, à main levée, à 87,1% des voix des quelque 150 délégués, a constaté une journaliste de l’AFP. 11,5% ont voté contre, les 1,4% restants se sont abstenus. Quelques timides applaudissements ont suivi le vote. "Nous avons déjà été dissous deux fois par le gouvernement (en 1969 et 1973, ndlr), cette fois-ci c’est nous", s’est amusé, plus tôt dans la journée, Alain Krivine, un des fondateurs de la LCR. "On ne dissout pas en tant que tel, on continue le combat révolutionnaire avec un outil beaucoup plus adapté que la LCR" parce qu’"un parti, à la différence d’une secte, n’est pas un but en soi", a-t-il ajouté, se disant "enthousiaste et heureux". Face à "l’échec du capitalisme" et au déclin du Parti communiste français (PCF), le nouveau parti, qui ne rejoindra pas la IVe internationale trotskiste, sera "une force anticapitaliste incontournable demain", a assuré M. Krivine. Le NPA, dont le congrès fondateur se tient de vendredi à dimanche à la Plaine-Saint-Denis (Seine-Saint-Denis), revendique environ 9.000 militants (contre 3.200 à la LCR). Il s’agit de "prendre le meilleur des traditions du mouvement ouvrier, qu’elles soient trotskistes, socialistes, communistes, libertaires, guévaristes" ou issues de l’écologie radicale, affirme Olivier Besancenot qui n’est "pas venu avec une gerbe de fleurs" et dit ne ressentir "ni émotion ni nostalgie" pour l’"enterrement" de la LCR, créée en 1969. Dans les allées du congrès, la nostalgie n’était en effet pas vraiment palpable même si quelques-uns ont critiqué une dissolution faite "en quelques heures", à l’image de Christian Picquet, minoritaire dans le parti, qui regrette un "débat bâclé, expédié à la sauvette" dans une "ambiance morose". Souhaitant faire entrer au NPA des gens qui, même s’ils avaient des idées proches de la LCR, n’osaient pas y adhérer "à cause de son histoire", M. Besancenot, 34 ans, dont 20 passés à la LCR, a déclaré être "très, très fier" de l’héritage de la Ligue. Fondée en avril 1969, la Ligue communiste, devenue LCR fin 1974, a marqué la gauche et a notamment formé des dizaines d’hommes et de femmes politiques, comme les socialistes Henri Weber, Julien Dray, François Rebsamen, Pierre Moscovici, Sophie Bouchet-Petersen ou David Assouline. Lors du congrès fondateur, les quelques 600 à 700 délégués du NPA devront notamment décider du nom de la nouvelle formation et de son éventuelle participation à un "front de gauche" avec le Parti communiste français et le Parti de Gauche lors des européennes de juin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;jud/paj/ei&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-1986823021621803046?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/1986823021621803046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=1986823021621803046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1986823021621803046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1986823021621803046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/02/llcr-si-scioglie-per-dar-vita-al-nuovo.html' title='L&apos;LCR si scioglie per dar vita al Nuovo Partito Anticapitalista (NPA)'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-6410973584782568886</id><published>2009-02-08T19:17:00.001+01:00</published><updated>2009-02-08T19:19:37.314+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francia'/><title type='text'>Il Congresso costituente del Parti de Gauche: nessun "oltrismo" e Fronte della sinistra alle europee</title><content type='html'>Sul recente Congresso costituente del Parti de Gauche riporto quanto scritto da Bruno Steri sul rito di Rifondazione Comunista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Bruno Steri&lt;br /&gt;(Responsabile Europa Prc-Se)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ci dicono: prima di redistribuire, occorre produrre la ricchezza. Loro! Che hanno ingrassato le multinazionali e un pugno di ricchi nel mondo!”, “Concittadini, vogliamo cambiare radicalmente la società: non siamo disposti a ricominciare a produrre non importa cosa, non importa come…”, “Noi crediamo alle rivoluzioni dove si vota, come in Venezuela, come in Bolivia”, “La nostra filosofia è quella dei lumi, della repubblica, della sinistra; con un obiettivo concreto: unire la sinistra per battere il neoliberismo”, “E al Partito socialista dico: non agitate il voto utile. L’unico voto utile è quello che porterà nel Parlamento europeo deputati nettamente contrari al Trattato di Lisbona”. Sono queste alcune delle battute con cui Jean-Luc Mélenchon ha concluso il congresso del suo partito: lo ha fatto con una dialettica scaltra e vivace, che coniuga il furore iconoclasta con richiami illuministici e repubblicani (di quelli che scaldano i cuori del patriottismo francese); e che, al contempo, colloca questo transfuga del Ps nel campo della sinistra anticapitalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una struttura periferica situata a sud di Parigi, da venerdì a domenica scorsi, il Parti de Gauche (PdG) ha celebrato il suo “congresso costituente”: una forza politica che, appena nata, conta sul contributo di 4mila militanti (ma il trend è in ascesa) e che, essendosi staccata solo un paio di mesi fa dal Partito socialista, ha trovato un suo spazio nella gauche anticapitalistica francese. Nell’ampia sala congressuale, il clima è quello dei grandi momenti. Ma, in generale, è la situazione politica transalpina che mostra chiari segnali di risveglio e offre alle forze della sinistra consistenti opportunità. La Francia ha appena visto mobilitarsi due milioni e mezzo di persone, chiamate allo sciopero generale da tutti i principali sindacati, di nuovo uniti, contro i tagli di Sarkozy e la sua gestione della crisi: come è stato rilevato anche sulla nostra stampa, erano presenti nelle piazze tutti i settori della società. Non a caso, la relazione introduttiva del congresso ha reso omaggio a questa formidabile giornata di sciopero, ringraziando esplicitamente le forze sindacali per la loro determinazione e la loro inequivoca volontà di lotta. Per comprendere quanto il quadro politico francese sia oggi spostato a sinistra rispetto al nostro, è sufficiente considerare la presenza nel corteo parigino della stessa segretaria del Ps, Martine Aubry. Da noi, al contrario, un pezzo di sindacato firma accordi separati con padroni e governo; e il segretario del maggior partito di centro-sinistra tace davanti ad un’operazione regressiva che tenta di isolare e mortificare il più grande sindacato italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è il tema dell’Europa a marcare la più visibile distanza. Mentre in Italia, al livello dell’opinione diffusa, tale questione è sostanzialmente evanescente, in Francia essa coincide con il nervo scoperto di un referendum tradito. In Francia si è votato; e si è votato “No” al Trattato europeo. Ciò ha consentito alle forze della sinistra di radicare questa tematica nel vivo del dibattito politico. Ed oggi la consapevolezza maturata in quella battaglia referendaria è pienamente disponibile, per dare nerbo all’imminente contesa elettorale (“L’80% delle leggi francesi sono trascrizioni di direttive europee!”). Così - accanto alla proposta politica di un Fronte delle sinistre per la prossima scadenza elettorale continentale - sul piano analitico-programmatico, la crisi del capitalismo e l’Europa hanno del tutto naturalmente costituito l’asse centrale della discussione e dei documenti congressuali; e l’intransigente rifiuto del Trattato di Lisbona (“copia conforme del Trattato costituzionale rigettato nel 2005”) ha orientato l’intero dibattito. Di qui passa eminentemente la stessa critica al Partito socialista, “complice” nell’approvazione del suddetto Trattato-fotocopia. Come detto, la radicale critica a questa Europa, “costruzione liberista e autoritaria”, si è intrecciata con quella del vigente sistema capitalistico e con la necessità storica di un suo superamento: necessità resa ancor più inderogabile dalle drammatiche urgenze (sociali, democratiche, ambientali) indotte dal precipitare della crisi. Su questo, la posizione del PdG è parsa molto netta: “Non si esce dalla crisi rilanciando il capitalismo, ridando fiato ai meccanismi che hanno condotto al disastro sociale e ad una spaventosa crisi ambientale”. Occorre proporre un’alternativa al capitalismo, un altro orizzonte, “precisando le transizioni che vi conducono”. Non sarà una passeggiata: “La sinistra non convincerà il capitale finanziario a rendere quel che ha estorto attraverso un’amabile discussione tra gente di buona compagnia”. Ma deve essere la sovranità popolare a determinare la realizzazione di ciò che corrisponde all’ “interesse generale”: precisamente come sta accadendo in America Latina, in Venezuela, in Bolivia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base di tali orientamenti generali, i documenti presentati alla discussione hanno articolato il programma del partito (da proporre successivamente ad un’eventuale coalizione elettorale). Innanzitutto, sul versante interno, quello delle concrete risposte alla crisi sociale. La ricchezza c’è: tant’è che le imprese francesi, nel 2007, hanno incamerato 650 miliardi di utili. Contrariamente a quello che fa il Ps, occorre intervenire con decisione e presto sugli squilibri di classe, proponendo misure strutturali a livello nazionale ed europeo. Anche sul versante esterno, il PdG non sembra fare sconti: neanche ad Obama. Gli Stati Uniti - ha infatti osservato la responsabile del dipartimento sui problemi internazionali - si sono resi responsabili dell’azzeramento del diritto internazionale; e le teorie dello Scontro di civiltà e della Guerra al terrorismo hanno di fatto “fornito un nuovo abito” all’imperialismo. Pur essendo diverso da Bush, Obama non smentisce tali pseudo-teorie: e rafforza le truppe in Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al grido di “Unità, unità!”, il congresso ha approvato l’appello per un Fronte della sinistra alle prossime europee. Il Pc francese ha già accolto l’invito: e l’ovazione tributata dai delegati alla segretaria comunista Marie-George Buffet ha simbolicamente sigillato l’intesa. La decisione tocca ora al sin qui riluttante Olivier Besancenot, leader del Nuovo Partito Anticapitalista (Npa), che ha raccolto e rinnovato l’eredità della Ligue Comuniste Révolutionnaire, il quale celebrerà il suo congresso nel prossimo week-end. A Besancenot si è direttamente rivolto Mélanchon: “Non ti chiediamo di sciogliere il tuo Npa. Tu dici che ci sono cose che vi distinguono da noi. Confermo: anche noi su alcune cose divergiamo da voi. Ma, appunto, non vogliamo una fusione, bensì un’unione tra forze distinte”. Niente oltrismi, dunque; niente superamenti. E niente scissioni. Così si prova a costruire l’unità. E la si costruisce su punti ben determinati. Mélanchon ne indica due, in particolare: rifiuto netto del Trattato di Lisbona e gruppo parlamentare collocato a sinistra del Ps europeo. Unità nel rispetto delle identità e nella chiarezza dei contenuti: questa è la strada maestra che prova a percorrere la sinistra francese. E un sondaggio dà l’eventuale ressemblement al 14,5%...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-6410973584782568886?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/6410973584782568886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=6410973584782568886' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/6410973584782568886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/6410973584782568886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/02/il-congresso-costituente-del-parti-de.html' title='Il Congresso costituente del Parti de Gauche: nessun &quot;oltrismo&quot; e Fronte della sinistra alle europee'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-5303288002582502158</id><published>2009-01-05T21:42:00.003+01:00</published><updated>2009-01-05T21:51:33.185+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='trotskisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nauhel moreno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lambertisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ted grant'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quarta Internazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tony cliff'/><title type='text'>Le correnti trotskiste internazionali dalla rivoluzione cubana al movimento no-global</title><content type='html'>&lt;a title="View Le correnti trotskiste internazionali dal 1963 ad oggi on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/9662534/Le-correnti-trotskiste-internazionali-dal-1963-ad-oggi" style="margin: 12px auto 6px auto; 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brasiliana di San Paolo, il 10° incontro internazionale dei Partiti Comunisti, organizzato dal Partido Comunista do &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Brasil&lt;/span&gt;, che attualmente è al governo nella coalizione diretta dal Presidente &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Lula&lt;/span&gt;. I precedenti incontri si erano svolti in Bielorussia nel 2007, in Portogallo nel 2006 e in Grecia, in tutti gli anni precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorti per iniziativa del Partito Comunista Greco (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;KKE&lt;/span&gt;), e voluti soprattutto dai PC più tradizionalisti, all'inizio questi meeting internazionali avevano una forma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;seminariale&lt;/span&gt; e di basso profilo politico. Solo negli ultimi anni, con la formazione di un gruppo di lavoro che ne prepara l'organizzazione formato da una decina di partiti, e l'individuazione di sedi diverse, aspirano a diventare parte di un processo di ricostruzione del "Movimento Comunista Internazionale" in continuità con la struttura esistente fino al crollo del blocco socialista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A San Paolo erano presenti 66 partiti, provenienti da 55 Paesi. La suddivisione per continente è la seguente: Europa 31 (di cui 12 dall'ex blocco socialista), Asia 8, Medio Oriente 9, America 17, Africa 1. Dal punto di vista del ruolo politico: 5 sono al potere in condizioni di monopolio politico (Cuba, Cina, Corea, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Laos&lt;/span&gt;, Vietnam); 12 sono al governo o sostengono coalizioni di governo svolgendo un ruolo più o meno importante (Bielorussia, Bolivia, Brasile &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;PCdoB&lt;/span&gt;, Cipro, Ecuador, Nepal, Paraguay, Sud Africa, Siria &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;SCP&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;CPS&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Uruguay&lt;/span&gt;, Venezuela); 13 hanno una rappresentanza parlamentare (Bulgaria, Colombia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, India &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;CPI&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;CPM&lt;/span&gt;, Iraq, Lettonia, Palestina &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;PPP&lt;/span&gt;, Portogallo, Russia &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;PCFR&lt;/span&gt;, Ucraina &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;PCU&lt;/span&gt;). Gli altri 36 partiti non hanno rappresentanza parlamentare (uno è illegale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista dell'origine ideologica: 35 sono partiti già presenti all'interno dell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;MCI &lt;/span&gt;egemonizzato dall'Unione Sovietica; 9 derivano da scissioni di partiti che avevano assunto posizioni autonomiste nei confronti del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;PCUS&lt;/span&gt; a partire dagli anni '70, o che dopo il crollo del blocco socialista si sono trasformati in partiti non comunisti; 6 partiti derivano dalla corrente &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;filocinese&lt;/span&gt; degli anni '60; 12 sono partiti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;formatisi&lt;/span&gt; nei paesi dell'est Europa dopo il crollo del socialismo; 4 partiti vengono da tradizioni diverse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un certo numero di partiti comunisti non ha mai partecipato a questi incontri internazionali, e alcuni dei partecipanti vi hanno sempre attribuito scarsa rilevanza. Tra gli assenti diversi partiti minori europei (Austria, Belgio, Svizzera), il Partito Comunista della Repubblica Moldava, in Asia il Partito Comunista Giapponese, il Partito Comunista del Nepal (Maoista), le due principali organizzazioni comuniste &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;filippine&lt;/span&gt; (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;PCP&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;PM&lt;/span&gt;), in America Latina l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;FMLN&lt;/span&gt; del Salvador, l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;URNG&lt;/span&gt; del Guatemala, il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;PT&lt;/span&gt; messicano, il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;PCEml&lt;/span&gt; dell'Ecuador. Assenti anche le principali formazioni della sinistra radicale al potere in America Latina: il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;PSUV&lt;/span&gt; venezuelano e il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;MAS&lt;/span&gt; boliviano, escluse dalla discriminante ideologica e non politica che sta alla base di questi incontri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il seminario, come quelli precedenti, non ha prodotto un vero e proprio documento politico, ma solo un appello dal tono propagandistico e dal contenuto dogmatico. L'attuale crisi economica e finanziaria, probabilmente la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;più&lt;/span&gt; grave dal '29, è espressione &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;intrinseca&lt;/span&gt; dei profondi limiti del capitalismo e potrebbe fornire le basi per lo sviluppo di tendenze militariste e autoritarie. Potenti campagne ideologiche vengono messe in atto per nascondere le vere ragioni della crisi. I partiti che sostengono il capitale accettano i dogmi del "Washington &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;Consensus&lt;/span&gt;", La socialdemocrazia, per nascondere la sua trasformazione in un pilastro dell'imperialismo, cerca di riproporre forme di regolazione neo-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;keynesiane&lt;/span&gt; per cercare di impedire il successo di alternative rivoluzionarie. Pertanto si impone il "rovesciamento rivoluzionario del capitalismo" e l'alternativa è il socialismo, ovvero una società nuova libera dallo sfruttamento di classe e dall'oppressione. Intanto si delineano le condizioni per un movimento ampio contro le politiche capitalistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a questo documento sono state presentate diverse mozioni, che impegnano solo i partiti che le sottoscrivono. Le differenze tra le liste dei firmatari sono rilevanti e danno un'idea delle notevoli &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;divergenze&lt;/span&gt; politiche che esistono tra i vari partiti presenti.&lt;br /&gt;Mozione in appoggio del popolo palestinese: 44 firmatari&lt;br /&gt;Mozione per i 200 anni dell'indipendenza dell'America Latina e del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;Caribe&lt;/span&gt;: 38 firmatari&lt;br /&gt;Mozione contro il blocco di Cuba: 45 firmatari&lt;br /&gt;Mozione di appoggio alla Corea del Nord: 29 firmatari&lt;br /&gt;Mozione contro la politica USA in Colombia: 44 firmatari&lt;br /&gt;Mozione per la libertà dei 5 cubani: 49 firmatari&lt;br /&gt;Mozione di critica alla politica filo-USA della Georgia: 34 firmatari&lt;br /&gt;Mozione contro l'indipendenza del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;Kosovo&lt;/span&gt;: 19 firmatari&lt;br /&gt;Mozione in favore di una politica di dialogo tra USA e Iran: 60 firmatari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una ventina di partecipanti hanno sottoscritto solo quest'ultima mozione o non ne hanno sottoscritto alcuna. Diverso il comportamento delle due delegazioni italiane: il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;PRC&lt;/span&gt; ha firmato solo la mozione per i 5 cubani e per il superamento della politica di scontro tra USA e Iran, che contiene anche una &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;condanna&lt;/span&gt; delle politiche repressive del regime islamico; il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;PdCI&lt;/span&gt; ha firmato tutte le mozioni tranne quella sulla Georgia, che contiene anche un elogio del "compagno Stalin".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interessanti anche i comportamenti dei cinque partiti al potere: i laotiani hanno firmato tutte le mozioni tranne quelle in favore della Corea e contro l'indipendenza del Kosovo, i cubani hanno firmato solo le due mozioni che li riguardano direttamente (blocco, 5 cubani); i coreani hanno sottoscritto solo la mozione che difende la Corea; i cinesi e i vietnamiti non hanno firmato &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;nessuna&lt;/span&gt; mozione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-2159854399786214778?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/2159854399786214778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=2159854399786214778' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2159854399786214778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2159854399786214778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2009/01/lincontro-di-san-paolo-dei-partiti.html' title='L&apos;incontro di San Paolo dei Partiti Comunisti'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-7432499067218965483</id><published>2008-12-27T18:34:00.004+01:00</published><updated>2008-12-27T20:01:38.177+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Austria'/><title type='text'>I siti web della sinistra austriaca</title><content type='html'>Partendo dal sito Broadleft, curato da Nico Biver ma non più aggiornato dal 2005, ho costruito una lista di siti web di organizzazioni politiche della sinistra marxista austriaca. Rispetto al sito di Biver ho escluso socialdemocratici, verdi e anarchici e le organizzazioni non più attive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kpoe.at/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Partito Comunista Austriaco&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;(KPOe): è il partito comunista storico, fondato nel 1918, aderisce al Partito della Sinistra Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kommunisten.at/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Iniziativa Comunista&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (IK): piccolo gruppo ortodosso, uscito dal KPOe nel 2005, basato a Vienna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.geocities.com/ia.rkp2017"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Iniziativa per la Costruzione di un Partito Comunista Rivoluzionario &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;(Austria - IA RKP): gruppo stalinista che ha assunto questa denominazione nel dicembre 2007, in precedenza si chiamava Azione Comunista (marxista-leninista) KOMAK-ML ed era stato fondata nel 2002.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.geocities.com/mlpoesterreich/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Partito Marxista-Leninista d'Austria &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;(MLPOe): scissione filocinese del KPOe, sorto nel 1967.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.slp.at/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Partito Socialista di Sinistra&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;(SLP): trotskista, sezione del Comitato per una Internazionale Operaia (guidato da Peter Taaffe). Ha dato vita ad una coalizione elettorale denominata "&lt;a href="http://linkewaehlen.at/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Sinistra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;". Fondato nel 2000, in precedenza si chiamava Offensiva Socialista Avanti (SOV).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.derfunke.at/html/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;La Scintilla&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: trotskista, scissosi dal precedente nel 1994, pratica l'entrismo nel Partito Socialdemocratico (SPOe), è la sezione della Tendenza Marxista Internazionale (guidata da Alan Woods).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dielinke.at/artikel"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Alternativa Socialista&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (SOAL): trotskista, sezione della Quarta Internazionale (ex Segretariato Unificato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sozialismus.net/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Organizzazione Rivoluzionaria Socialista&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;(RSO): trotskista, sorta nel 2007 dalla fusione della Sinistra Antifascista (AL) e del Gruppo Operaio Marxista (AGM).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gra.net.tf/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Gruppo per una Politica Operaia Marxista Rivoluzionaria&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;(GRA): trotskista, sorto nel 2007 dalla fusione Gruppo per una Politica Operaia Rivoluzionaria (GRA) e del Gruppo Nuovo Corso (DNK).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://permanenterevolution.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Rivoluzione Permanente&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: gruppo di sostenitori austriaci del CoReP, Collettivo Rivoluzione Permanente, che raccoglie alcuni piccoli gruppi trotskisti di diversi paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://arbeiterinnenstandpunkt.net/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Lega della Rivoluzione Socialista&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;(LSR): trotskista, sezione austriaca della Lega per la Quinta Internazionale. Fondata nel 1985 come Gruppo Punto di Vista Operaio (AST).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.linkswende.org/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Svolta a Sinistra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: gruppo trotskista, fa parte della Tendenza Socialista Internazionale (guidata da Alex Callinicos).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-7432499067218965483?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/7432499067218965483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=7432499067218965483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7432499067218965483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7432499067218965483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/12/i-siti-web-della-sinistra-austriaca.html' title='I siti web della sinistra austriaca'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-8118960733937001276</id><published>2008-12-08T22:17:00.002+01:00</published><updated>2008-12-08T22:39:10.353+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Svezia'/><title type='text'>La sinistra svedese si allea in vista delle elezioni del 2010</title><content type='html'>I giornali svedesi hanno annunciato che i partiti di opposizione all'attuale governo di centro-destra hanno raggiunto un accordo per formare una coalizione che si propone di vincere le elezioni politiche del 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Speriamo di essere in grado di offrire una politica giusta in vista delle elezioni del 2010. Abbiamo lavorato insieme a lungo e ci siamo rafforzati con questo lavoro comune", ha dichiarato la leader socialdemocratica Mona Sahlin al quotidiano Svenska Dagbladet.  "Adesso siamo una  coalizione fortec he può combattere contro il governo di centro-destra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre i Socialdemocratici, il Partito Verde e il Partito della Sinistra intendono competere e fare campagna separatamente in vista delle prossime elezioni parlamentari, hanno anche raggiunto un accordo per formare una coalizione di governo comune in caso di vittoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I progressi nello sforzo dei tre partiti di lavorare insieme erano stati inizialmente resi difficili dal rifiuto del Partito della Sinistra di accettare i vincoli di bilancio. Secondo la stampa la conferenza comune tenuta sabato scorso attesterebbe che la Sinistra, minacciata di esclusione da una futura coalizione, avrebbe accettato i necessari compromessi richiesti dagli altri partner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo contenti di poter offrire un'alternativa al governo guidato dal Partito Moderato, ha dichiarato il leader della Sinistra Lars Ohly, il quale ha sottolineato che le differenze tra i tre partiti rimangono ma che questi disaccordi non rappresentano più un ostacolo ad un lavoro comune. "Non abbiamo cambiato il nostro punto di vista ma questo è un prezzo che siamo disposti a pagare", ha detto Ohly della decisione del suo partito di accettare che il bilancio dello stato resti in attivo e che vi sia un tetto alle spese pubbliche, così come il mantenimento dell'indipendenza della banca centrale svedese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tre partiti di sinistra hanno annunciato che creeranno cinque gruppi di lavoro prima della fine dell'anno con l'obbiettivo di presentarne i risultati entro la primavera del 2010. I gruppi di lavoro riguarderanno il lavoro e l'economia, l'ambiente, il welfare, le politiche urbane destinate a combattere la segregazione, e la gestione della politica estera e di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella conferenza stampa comune i partiti hanno anche avanzato un pacchetto di proposte destinate a combattere la disoccupazione giovanile e a sopprimere ogni forma di subordinazione e discriminazione nei confronti delle donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo sondaggio della Demoskop, pubblicato dal quotidiano Expressan, indica una crescita del Partito della Sinistra che si attesta quale terzo partito del paese. I socialdemocratici avrebbero il 39,7%, la Sinistra il 7,7% e i Verdi il 6,3%. Complessivamente le tre forze sopravanzano i partiti de centro-destra di dieci punti percentuali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-8118960733937001276?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/8118960733937001276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=8118960733937001276' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/8118960733937001276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/8118960733937001276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/12/la-sinistra-svedese-si-allea-in-vista.html' title='La sinistra svedese si allea in vista delle elezioni del 2010'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-5556265166235049979</id><published>2008-11-09T16:08:00.003+01:00</published><updated>2008-11-09T16:27:19.006+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spagna'/><title type='text'>Possibile svolta a sinistra di Izquierda Unida</title><content type='html'>La coalizione della sinistra alternativa spagnola, Izquierda Unida (IU), terrà la sua IX assemblea nazionale il 15 e 16 novembre a Rivas (Madrid). Il coordinatore Gaspar Llamazares ha annunciato nei giorni scorsi le sue dimissioni, anche se in ogni caso non si sarebbe ripresentato per un nuovo mandato alla guida di IU.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione della leadership di Llamazares avviene in una fase di profonda crisi della coalizione che ha ottenuto nelle elezioni di quest'anno il peggior risultato della sua storia. Dispone ormai di un solo deputato, mentre un secondo parlamentare è stato eletto in alleanza con la Sinistra Verde catalana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tempo il Partito Comunista (PCE), guidato da Francisco Frutos, principale forza organizzata all'interno IU, è in aperto dissenso con la politica condotta dal Coordinatore regionale, considerato troppo accomodante con il PSOE e poco attento a dare voce alle spinte anticapitalistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al dibattito dei militanti sono stati sottoposti tre documenti contrapposti, quello della maggioranza del gruppo dirigente uscente guidato da Llamazares, quello della cosidetta terza via o "Nacional II" (dal nome della strada che collega Madrid a Barcellona, perché è in questi territori che raccoglie soprattutto le sue forze), e il terzo sostenuto dai comunisti e da altri gruppi minori di sinistra e appoggiato dall'ex coordinatore generale Julia Anguita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I reali rapporti di forza si verificheranno all'Assemblea nazionale ma i primi dati ufficiosi sembrano indicare una sconfitta della direzione uscente che raccoglierebbe tra il 26 e il 30% dei delegati. Alla mozione della terza via andrebbe il 20%. Il documento presentato dal PCE raccoglierebbe il 46%. Un altro 5% sarebbe formato da indipendenti, trotskisti, sindacalisti della CUT.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà necessario formare una alleanza interna per definire una direzione in grado di guidare la coalizione. Non sembra facile una gestione unitaria. Il PCE propone che anziché eleggere un coordinatore regionale ci si limiti a votare una direzione collegiale composta da una decina di membri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stampa riporta anche la possibilità di una uscita da IU di esponenti della linea più moderata, come il Sindaco di Cordoba Rosa Aguilar che ha dichiarato di attendere l'esito dell'Assemblea per decidere che cosa fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esito dello scontro interno sembra comunque indicare una radicalizzazione della politica di IU nel prossimo periodo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-5556265166235049979?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/5556265166235049979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=5556265166235049979' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/5556265166235049979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/5556265166235049979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/11/possibile-svolta-sinistra-di-izquierda.html' title='Possibile svolta a sinistra di Izquierda Unida'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-2313611605210395765</id><published>2008-11-02T15:43:00.005+01:00</published><updated>2008-11-02T21:22:51.066+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Usa'/><title type='text'>La sinistra USA e Obama</title><content type='html'>Le elezioni presidenziali americane sono ormai imminenti. Le previsioni indicano un successo del candidato democratico Barack Obama, anche se solo il voto e la sua suddivisione nei vari Stati, potrà confermare questa eventualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può prevedere che si chiuda il ciclo ultra-liberista e militarista della presidenza Bush, ma molto più difficile prevedere se e quanto sarà profondo il cambiamento. Certamente molto limitato nel caso della vittoria di McCain, più evidente nel caso di successo del leader nero, soprattutto se questo avverrà grazie ad una "landslide", una valanga che indichi uno spostamento profondo dell'opinione degli elettori americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte alla candidatura di Obama le posizioni della sinistra organizzata americana, di orientamento socialista o comunista sono differenziate. , Va tenuto presente che questa rappresenta solo una piccola parte dell'area "radical", che si colloca per lo più in reti di movimento, sindacato, aree intellettuali, riviste e centri di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.cpusa.org/"&gt;&lt;strong&gt;Partito Comunista degli Stati Uniti (CPUSA)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; segue la sua tradizionale politica di sostegno elettorale ai candidati Democratici. Già all'inizio delle primarie vedeva nelle elezioni del 2008 una "tremenda opportunità" per mettere fine alla politica della destra Repubblicana e di spostare il Paese in una direzione progressista. Queste elezioni possono rappresentare l'inizio di una svolta. Tra i candidati delle primarie, i comunisti non avevano preso posizione, ma consideravano comunque Obama quello che aveva trasmesso il più chiaro messaggio di unità e di cambiamento ed in grado di vincere le elezioni di novembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ultimo editoriale del settimanale comunista &lt;a href="http://www.pww.org/article/articleview/13945/"&gt;&lt;strong&gt;People's Weekly World&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;si invitano i lettori ad impegnarsi al massimo per la vittoria di Obama anche se non è un candidato di sinistra, perché potrà cambiare comunque la politica americana. L'editorialista, Marc Brodine, ritiene che esistano le condizioni per un netto successo del candidato democratico. L'articolo si intitola infatti "The coming landslide", la valanga che verrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il &lt;a href="http://www.cc-ds.org/"&gt;&lt;strong&gt;Comitato di Corrispondenza per la Democrazia e il Socialismo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, formato da dirigenti usciti dal Partito Comunista all'inizio degli anni novanta, tra i quali Angela Davis, invita a "votare per il cambiamento". In un documento pubblicato ad agosto l'organizzazione invita tutte le forze di sinistra e progressista ad impegnarsi per battere le forze guerrafondaie, neo-conservatrici e di destra che sostengono McCain.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comitato ha invitato i propri aderenti e simpatizzanti a sostenere la coalizione "&lt;a href="http://progressivesforobama.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;Progressisti per Obama (P4O)"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, per influire sulla piattaforma politica del candidato e contrapporsi al peso delle componenti più moderate del Partito Democratico. Tra i promotori e sostenitori della coalizione vi sono Barbara Ehrenreich, Tom Hayden, Cornel West, Jane Fonda ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In favore di Obama si è schierato anche il "&lt;a href="http://www.workingfamiliesparty.org/"&gt;&lt;strong&gt;Working Families Party&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;(WFP)", fondato a New York una decina di anni fa, da militanti sindacali e delle organizzazioni comunitarie impegnate nel sociale. Poco interessato alle questioni ideologiche e orientato invece nell'azione per conquistare risultati concreti per i ceti popolari newyorchesi attraverso un uso spregiudicato del sistema di voto in questo Stato che consente ai candidati di essere presentati contemporaneamente da più partiti. In questo modo il riesce a portare diverse decine di migliaia di voti ai candidati (in genere Democratici) che sostiene e che si impegnano a favorirne il programma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "&lt;a href="http://www.workers.org/"&gt;&lt;strong&gt;Partito Mondo Operaio (WWP)",&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;è una piccola forza politica, molto attiva soprattutto nel movimento contro la guerra, con un singolare percorso. E' nata da una scissione del partito trotskista americano, il Socialist Workers Party, alla fine degli anni '50, ma nel tempo ha abbandonato ogni riferimento alle idee di Trotsky per avvicinarsi alle posizioni dei partiti marxisti-leninisti filosovietici, soprattutto sul piano internazionale. Dalla lettura dell'ultima edizione del suo giornale &lt;a href="http://www.workers.org/pdf/current.pdf"&gt;&lt;strong&gt;Workers World&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;non emerge una chiara posizione elettorale. Obama non viene criticato direttamente, ma si sottolinea che comunque non potrà cambiare da solo la situazione politica e sociale degli Stati Uniti, nemmeno cancellare il razzismo. Vengono però attaccati, per le loro posizioni reazionarie, i candidati Repubblicani McCain e Sarah Palin e viene denunciato il pericolo di brogli elettorali a loro favore come nel 2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal &lt;a href="http://www.workers.org/2008/editorials/cynthia_mckinney_0724/index.html"&gt;&lt;strong&gt;sito del partito&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;risulta che il WWP abbia deciso di sostenere la candidatura di &lt;a href="http://www2.runcynthiarun.org/"&gt;&lt;strong&gt;Cynthia McKinney&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, ex parlamentare democratica afro-americana che aveva assunto un atteggiamento molto polemico nei confronti di Bush, al punto da dare credito alle voci di complotto sull'attentato dele Torri Gemelle. Questo l'ha condotta ad essere emarginata dal partito che ha abbandonato per ottenere la nomina candidato presidenziale da parte dei Verdi. Il &lt;a href="http://www.pslweb.org/site/PageServer?pagename=homepage"&gt;&lt;strong&gt;Partito per la Liberazione e per il Socialismo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, nato da una scissione del WWP, ha deciso di presentare una propria militante, Gloria La Riva, alla candidatura di presidente degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.sp-usa.org/"&gt;&lt;strong&gt;Partito Socialista degli Stati Uniti&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;è quanto rimane di una forza politica nata all'inizio del '900 e che avuto almeno fino agli anni venti del secolo scorso un radicamento di massa e un seguito elettorale significativo. Attualmente è un piccolo gruppo, abbastanza marginale nel panorama politico americano. Mantiene una linea politica di contrapposizione al bipartitismo e si rifiuta di appoggiare i candidati democratici. Anche nelle elezioni d quest'anno ha deciso di presentare una propria candidatura, quella di &lt;a href="http://votesocialist2008.org/"&gt;&lt;strong&gt;Brian Moore&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, che sarà sulle schede elettorali solo in alcuni Stati. Improbabile che riesca ad avere un risultato anche minimamente significativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ambito della corrente socialista, una tendenza più moderata della precedente ma con una maggiore influenza è quella si raggruppa nei &lt;a href="http://www.dsausa.org/dsa.html"&gt;&lt;strong&gt;Democratic Socialist of America&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. Aderisce all'Internazionale Socialista, ed è nata dalla confluenza di una componente socialista tradizionale con un settore del movimento radicale degli anni '60. Opera tradizionalmente all'interno del Partito Democratico. Il suo sito invita tutti i progressisti a mobilitarsi per Obama, sottolineando che l'esito del voto non è affatto scontato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi si schiera apertamente contro il voto per Obama è la principale organizzazione trotskista americana, &lt;a href="http://www.internationalsocialist.org/"&gt;&lt;strong&gt;l'International Socialist Organization&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. Come per il Socialist Party, questo gruppo rifiuta di sostenere il Partito Democratico perché considerato un partito capitalista al pari dei Repubblicani. Ha invece sempre appoggiato candidati di sinistra, tra cui Ralph Nader quando divenne portabandiera dei Verdi, alla ricerca della costruzione di una terza forza politica effettivamente di sinistra. Questa era la prospettiva indicata a suo tempo già da Trotsky.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come scrive uno dei leader storici del gruppo, &lt;a href="http://socialistworker.org/2008/10/31/is-obama-really-a-radical"&gt;&lt;strong&gt;Lance Selfa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, Obama non è un progressista, ma al massimo un "centrista" e la sua politica non rappresenterà una effettiva svolta per il paese. La sua politica potrà assomigliare a quella di Roosevelt negli anni '30, ma anche quella, secondo Selfa, servì solo a "salvare il capitalismo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri candidati di sinistra presenti alle elezioni sono:&lt;br /&gt;* &lt;a href="http://www.votenader.org/"&gt;&lt;strong&gt;Ralph Nader&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;sostenuto da piccoli gruppi ecologisti dissidenti e pacifisti, ma il cui consenso è andato notevolmente declinando dopo il successo relativo del 2000 (quando venne accusato di aver fatto perdere le elezioni ad Al Gore, aprendo la strada alla presidenza di Gerge Bush).&lt;br /&gt;* &lt;a href="http://www.themilitant.com/index.shtml"&gt;&lt;strong&gt;Roger Calero&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; del Socialist Workers Party, un tempo importante organizzazione trotskista ora ridotto ad una piccola setta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-2313611605210395765?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/2313611605210395765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=2313611605210395765' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2313611605210395765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2313611605210395765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/11/la-sinistra-usa-e-obama.html' title='La sinistra USA e Obama'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-2081480069105827756</id><published>2008-09-27T22:46:00.003+02:00</published><updated>2008-09-27T23:27:17.033+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Birmania'/><title type='text'>I comunisti birmani non intendono boicottare le elezioni del 2010</title><content type='html'>Il sito birmano &lt;a href="http://www.mizzima.com/edop/interview/785-attitude-on-fresh-election-contest-or-not.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Mizzima&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;News&lt;/span&gt; ha pubblicato a metà del luglio scorso&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;una serie di interviste ai rappresentanti dei gruppi politici di opposizione alla giunta militare birmana. Fra questi anche il portavoce del Partito Comunista di Birmania (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;CPB&lt;/span&gt;) "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Comrade&lt;/span&gt;" Po &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Than&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Jaung&lt;/span&gt;. Il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;CPB&lt;/span&gt; è stato fondato nel 1939 e in tutta la sua storia ha potuto contare su tre soli anni di legalità, dal 1945 al 1948. Schieratosi con i cinesi al momento della scissione del movimento comunista internazionale, ha guidato un forte movimento di guerriglia fino all'inizio degli anni '90, quando la ribellione delle minoranze che costituivano gran parte delle sue forze di guerriglia, ha costretto i suoi dirigenti a rifugiarsi in Cina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regime birmano ha annunciato che nel 2010 si terranno elezioni politiche, le prime dopo quelle che nel 1990 avevano dato la vittoria al movimento democratico guidato da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Aung&lt;/span&gt; San &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Suu&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Kyi&lt;/span&gt;. Il processo democratico venne rapidamente interrotto dall'intervento dei militari che da allora governano il Paese attraverso la repressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il portavoce del Partito Comunista, le elezioni del 2010 si terranno all'interno della struttura della costituzione approvata recentemente: "la Giunta userà le elezioni per prolungare il proprio dominio e mantenere il potere politico. Le elezioni del 2010 non saranno paragonabili a quelle del 1990. Nelle elezioni del 2010, il 25% dei seggi parlamentari saranno riservati alle Forze Armate. I partiti ed il popolo potranno battersi solo per il restante 75% dei seggi. Inoltre molte posizioni chiave e dipartimenti saranno &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;anch&lt;/span&gt;'essi riservati ai rappresentanti nominati dalle Forze Armate. Perciò le elezioni del 2010 non possono cambiare la natura del regime militare in Birmania".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questa valutazione critica i comunisti non intendono boicottare le elezioni. "Non dobbiamo lasciare tutti questi seggi parlamentari senza confronto e arrenderci alle manipolazioni dell'esercito come essi desiderano."  Quanto alla &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;possibilità&lt;/span&gt; di partecipazione diretta del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;CPB&lt;/span&gt;, Po &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Than&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Jaung&lt;/span&gt; ricorda che al partito non è concesso di operare legalmente, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;benché&lt;/span&gt; questa richiesta sia stata avanzata sin dalle elezioni del 1990. Il partito si rifiuterebbe di operare sotto un altro nome. "Il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;CPB&lt;/span&gt; si presenterà solo con il proprio nome. Non abbiamo intenzione di cambiare il nome del nostro partito", ha dichiarato il dirigente comunista a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Mizzima&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-2081480069105827756?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/2081480069105827756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=2081480069105827756' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2081480069105827756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2081480069105827756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/09/i-comunisti-birmani-non-intendono.html' title='I comunisti birmani non intendono boicottare le elezioni del 2010'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-3051072760238097388</id><published>2008-09-26T18:58:00.003+02:00</published><updated>2008-09-26T19:21:47.719+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spagna'/><title type='text'>Messo fuori legge il PC delle Terre Basche</title><content type='html'>Il Tribunale Supremo spagnolo ha deciso di mettere fuori legge e di dissolvere il Partido Comunista de las Tierras Vascas (PCTV) perchè questo partito si è convertito nell'"equivalente funzionale" di Batasuna, per essere inoltre espressione "di una strategia terrorista dell'ETA, dalla quale non ha preso la distanza", e infine per "proteggere il sistema democratico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sentenza, &lt;a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Supremo/disuelve/PCTV/proteger/democracia/elpepiesp/20080924elpepinac_12/Tes"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;come riferisce El Pais&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, spiega che la messa fuori legge di un partito politico può essere sia la conseguenza di un "appoggio diretto" a organizzazioni terroristiche, come di un "appoggio indiretto" alle stesse, attraverso altre entità che, a loro volta, agiscono in accordo con una organizzazione terroristica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la messa fuori legge non è però necessario che questo partito sia diretto da un partito illegale o dal gruppo terrorista, o sia uno "strumento" di questi. Tutte le azioni che possono dar luogo alla dichiarazione di illegalità richiedono "il significato obbiettivo di essere un contributo al terrorismo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tribunale Supremo considera provato che il PCTV abbia messo a disposizione mezzi e infrastrutture a Batasuna, in concreto una sede nella località di Usurbil, della quale i dirigenti di Batasuna potevano "disporre liberamente". Inoltre il PCTV ha assorbito nella propria attività politica un significativo numero di membri di Batasuna e ha trasferito denaro sotto forma di "salario" ai componenti della Tavola Nazionale di Batasuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Coordinatore generale di Izquierda Unida, &lt;a href="http://www.rtve.es/noticias/20080918/tribunal-supremo-ilegaliza-disuelve-partido-comunista-las-tierras-vascas/159565.shtml"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Gaspar Llamazares&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, ha espresso il proprio rispetto per la Sentenza del Tribunale Supremo e ha chiesto alla sinistra basca che "si svincoli dalla violenza se vuole agire in politica". Llamazares ha detto che rispetta la sentenza nonostante IU continui ad essere critica sulla applicazione della Legge sui Partiti sulla base della quale è avvenuta la messa fuori legge del PCTV.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-3051072760238097388?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/3051072760238097388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=3051072760238097388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3051072760238097388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3051072760238097388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/09/messo-fuori-legge-il-pc-delle-terre.html' title='Messo fuori legge il PC delle Terre Basche'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-5527667378690142076</id><published>2008-09-06T21:52:00.011+02:00</published><updated>2008-09-07T14:35:29.175+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colombia'/><title type='text'>I siti web della sinistra colombiana</title><content type='html'>In questo post presento un quadro aggiornato dei siti web delle forze politiche della sinistra colombiana, avendo come base la &lt;a href="http://www.broadleft.org/co.htm"&gt;&lt;strong&gt;pagina del sito Leftist Parties of the World di Nico Biver&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; che risale al 22 aprile 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COLOMBIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.polodemocratico.net/"&gt;&lt;strong&gt;Polo Democratico Alternativo &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;(PDA): coalizione della sinistra moderata e alternativa, leader Cesar Gaviria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SMPKOw4XC9I/AAAAAAAAAC0/BLgkmWTdDWE/s1600-h/caycedo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SMPKOw4XC9I/AAAAAAAAAC0/BLgkmWTdDWE/s320/caycedo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243256746177661906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.pacocol.org/"&gt;&lt;strong&gt;Partito Comunista Colombiano &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;(PCC): fondato nel 1930, di tradizione filosovietica, fa parte del Polo, leader Jaime Caycedo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://partidodeltrabajodecolombia.org/2008/"&gt;&lt;strong&gt;Partito del Lavoro di Colombia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (PTC): maoista moderato, nato nel 2002 da una scissione del MOIR, leader Marcelo Torres, fa parte del Polo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.moir.org.co/"&gt;Movimento Operaio Indipendente e Rivoluzionario&lt;/a&gt; (MOIR): maoista moderato, fondato nel 1969, fa parte del Polo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.moirfranciscomosquera.org/"&gt;&lt;strong&gt;Movimento Operaio Indipendente e Rivoluzionario - Francisco Mosquera&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (MOIR - Francisco Mosquera): maoista, piccola scissione del precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://modep.org/"&gt;&lt;strong&gt;Movimento per la Difesa del Popolo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (MODEP)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.elsocialista.org/"&gt;&lt;strong&gt;Partito Socialista dei Lavoratori &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;(PST): trotzkista morenista, fondato nel 1977, aderisce alla LIT.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.acgcr.org/"&gt;&lt;strong&gt;Gruppo Comunista Rivoluzionario di Colombia &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;(GCR): maoista, fondato nel 1982.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.revolucionobrera.com/index.htm"&gt;&lt;strong&gt;Unione Operaia Comunista (marxista-leninista-maoista)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;: fondata nel 1998, maoista radicale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.resistencianacional.net/bolivar/index.php"&gt;&lt;strong&gt;Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia- Esercito del Popolo &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;(FARC-EP) organizzazione politico-militare, sorta per iniziativa del Partito Comunista ma oggi autonoma. Il suo sito ufficiale non funziona più, ma ce ne sono altri che riportano materiale e comunicati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eln-voces.com/"&gt;&lt;strong&gt;Esercito di Liberazione Nazionale&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;(ELN): organizzazione politico-militare di orientamento guevarista, fondata nel 1964.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Partido Comunista di Colombia (Marxista-leninista) PCdeC&lt;/strong&gt; (ML): nato da una scissione del PCC, dirige una organizzazione armata l'Esercito Popolare di Liberazione, prima filocinese poi filoalbanese. &lt;a href="http://www.cedema.org/index.php?ver=verlista&amp;grupo=106&amp;nombrepais=Colombia&amp;nombregrupo=Partido%20Comunista%20de%20Colombia%20(marxista-leninista)%20/%20Ejército%20Popular%20de%20Liberación%20(EPL)"&gt;Questa pagina pubblica i suoi documenti&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-5527667378690142076?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/5527667378690142076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=5527667378690142076' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/5527667378690142076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/5527667378690142076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/09/i-siti-web-della-sinistra-colombiana.html' title='I siti web della sinistra colombiana'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SMPKOw4XC9I/AAAAAAAAAC0/BLgkmWTdDWE/s72-c/caycedo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-2455468831612521701</id><published>2008-09-06T18:33:00.004+02:00</published><updated>2008-09-06T18:44:24.588+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giappone'/><title type='text'>I giovani precari giapponesi guardano ai comunisti</title><content type='html'>&lt;em&gt;L'articolo di Stefania Viti del Messaggero che qui riportiamo segnala la crescita di simpatia che si registra verso il Partito comunista giapponese, in particolare tra i giovani. &lt;a href="http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/nn20080726b4.html"&gt;&lt;strong&gt;L'articolo originale del Japan Times si può leggere qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ascesa a sorpresa dei comunisti nipponici&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di Stefania Viti su Il Messaggero del 23/08/2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SMKzN6HcB-I/AAAAAAAAACs/YiMgRavUH5E/s1600-h/Kazuo+Shii.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SMKzN6HcB-I/AAAAAAAAACs/YiMgRavUH5E/s320/Kazuo+Shii.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242949967732803554" /&gt;&lt;/a&gt;Chi l’avrebbe mai detto. Dopo decenni passati in sordina il Partito Comunista Giapponese(JPC) vive un momento di gloria e sta diventando uno dei protagonisti della scena politica nipponica di quest’ultimo periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Red on a rise”(rossi in ascesa) titola un suo articolo The Japan Times mentre l’intellettuale rivista Aera si domanda se sia reale la crescita esponenziale del Partito Comunista Giapponese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kazuo Wada del Comitato Giovanile delJPC non ha dubbi:”Linteresse da parte dei giovani per il nostro partito è reale e quest’anno il numero dei simpatizzanti è arrivato a circa 3.480.000”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JPC in verità è un piccolo partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento detiene in totale 16 seggi-circa il 7,5%-tra quelli della camera bassa e quelli della camera alta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente in confronto ai due giganti dela politica giapponese il Partito Liberaldemocratico(LDP)-quasi ininterrottamente al governo dal dopoguerra ad oggi- e il principale partito di opposizione, il Partito Democratico(DPJ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad avvicinare i giovani al JCP sono soprattutto i problemi legati al lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un terzo dei giovani sono precari e anche tra i laureati soltanto la metà riesce a trovare un posto fisso” spiega Wada, Quando lo scorso febbraio Kazuo Shij, presidente del JPC, durante una sessione parlamentare ha parlato in difesa dei diritti dei precari, l’interesse verso il JPC si è fatto più evidente: il video della sessione è stato registrato e trasmesso via internet attraverso vari canali, compreso quello ufficiale del sito del partito, il quale, secondo The Japan Times è stato visitato circa 150 mila volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvisaglie di rinnovato interesse in realtà c’erano già state. Tra i libri best-seller dell’ultimo anno in Giappone spicca “Kanikosen”(Il peschereccio dei gamberi) capolavoro proletario del 1929, prima e unica opera diKobayashi Takiji.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Negli ultimi sei mesi “Kanikosen” ha venduto circa 410.000 copie-continua Wada. “Un numero eccezionale, se si pensa che dalla sua pubblicazione ad oggi ne ha vendute in totale 450.000, circa 5000 all’anno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro adesso viene venduto con la copertina originale del 29, quella con falce e martello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Adesso la società è molto frammentata e i giovani faticano a trovare una identità comune-continua Wada. Di recente però hanno iniziato a riunirsi in sindacati e a cercar di far sentire la loro voce. Lo scorso anno c’è stata una grande manifestazione e presto ce ne sarà un’altra: è dagli anni 70 che non succede una cosa simile. E’ in atto una trasformazione. I giovani si stanno rendendo conto che non è tutta colpa loro se le condizioni di lavoro sono quello che sono”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infatti, proprio la situazione contingente, più che la motivazione ideologica ad avvicinarli al JPC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“In molti non conoscono la storia del Partito Comunista ma sono attirati soprattutto da ragioni pratiche” conclude Wada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle prossime elezioni-quelle della camera bassa previste tra fine anno e e settembre 2009-questo atteggiamento potrebbe fare la differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con LDP che stenta a risalire la china del gradimento e il DPJ pronto al sorpasso, per la prima volta nella storia del Giappone il JPC potrebbe avere la possibilità di avere un ruolo attivo nella dieta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-2455468831612521701?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/2455468831612521701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=2455468831612521701' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2455468831612521701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2455468831612521701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/09/i-giovani-precari-giapponesi-guardano.html' title='I giovani precari giapponesi guardano ai comunisti'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SMKzN6HcB-I/AAAAAAAAACs/YiMgRavUH5E/s72-c/Kazuo+Shii.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-5832188193491290416</id><published>2008-08-26T09:58:00.004+02:00</published><updated>2008-08-26T14:02:14.629+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Georgia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><title type='text'>I comunisti russi e georgiani contro Saakashvili</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SLPwtVwCJAI/AAAAAAAAACI/Tm3cznslV4M/s1600-h/ossezia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SLPwtVwCJAI/AAAAAAAAACI/Tm3cznslV4M/s320/ossezia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238795453285409794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Partito Comunista della Federazione Russa e il Partito Comunista Unificato di Georgia hanno diffuso dei comunicati sul conflitto che è scoppiato in agosto tra i rispettivi Paesi a seguito del tentativo georgiano di rioccupare militarmente la regione dell'Ossezia del Sud, di fatto autonoma dall'inizio degli anni '90.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comitato centrale del partito georgiano è intervenuto con un comunicato pubblicato a Tbilisi l'11 agosto. Il conflitto è visto come il "compimento delle profezie (dei comunisti, ndr) sulla militarizzazione pregiudiziale realizzata dalle autorità politiche nazionaliste e pro-fasciste".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La responsabilità del conflitto viene attribuita al governo georgiano appoggiato da alcuni paesi occidentali e organizzazioni internazionali. L'esercito georgiano "armato e preparato da istruttori americani" ha distrutto barbaramente la città di Tskhinvali (la capitale dell'Ossezia del Sud), causando la morte di più di 2.000 abitanti. Vengono ricordate anche le vittime georgiane, ma la responsabilità è interamente attribuita all'"avventurismo irresponsabile del regime di Saakashvili" (il presidente filo-americano della Georgia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I comunisti georgiani non entrano nel merito della prospettiva delle due regioni dissidenti (Ossezia del Sud e Abkhazia) ma indicano come obbiettivo principale la costruzione di una coalizioni di forze politiche e movimenti sociali che riescano a "liberare la Georgia dal regime anti-nazionale, russofobico, pro-fascista di Saakashvili".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Partito Comunista Russo, da parte sua, ha inviato una lunga lettera ai "partiti fratelli e amici", datata 14 agosto e firmata dal Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale. Il testo si propone di rispondere alle manipolazioni dei media occidentali, ricostruendo la vicenda storica che è alla base del conflitto. Dell'Ossezia si ricorda che era una provincia unitaria dell'impero e solo dopo il 1917 la parte meridionale è entrata a far parte della Georgia. Il popolo dell'Ossezia del Sud fu oggetto di un primo "genocidio" da parte del governo georgiano che era in mano ai menscevichi negli anni 1918-20, durante la guerra civile (effettivamente un'altra fonte parla di 5.000 morti per mano dell'esercito della Georgia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta integrata nell'URSS, l'Ossezia del Sud venne annessa alla Georgia con lo status di Regione autonoma. Secondo la ricostruzione dei comunisti russi anche durante gli anni dell'Unione Sovietica le autorità georgiane continuarono ad avere una atteggiamento punitivo nei confronti degli osseti, costringendoli a modificare i loro nomi e ad utilizzare i caratteri dell'alfabeto georgiano al posto del cirillico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il crollo dell'Unione Sovietica si fa sempre più determinante il peso delle correnti nazionaliste georgiane che vogliono cancellare l'autonomia dell'Ossezia del Sud. Il conflitto provoca nuovamente migliaia di morti fino all'accordo di Soci tra Yeltsin e Shevarnadze, che ha determinato una condizione di precaria stabilità durata fino all'agosto di quest'anno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documento ricostruisce anche gli antefatti più immediati del conflitto. I comunisti russi ricordano di avere chiesto, senza successo, che si arrivasse alla firma di un trattato definitivo fra le parti, per evitare la degenerazione della situazione. La causa dello scoppio della guerra viene attribuita interamente alla decisione georgiana di lanciare un attacco contro l'Ossezia del sud nella notte tra il 7 e l'8 agosto scorso. Viene ripresa la cifra degli oltre 2.000 morti, "in maggioranza russi". Infatti, viene ricordato che il 90% della popolazione dell'Ossezia del Sud è composto da cittadini russi (infatti il governo di Putin ha riconosciuto la cittadinanza agli osseti che ne hanno fatto richiesta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'azione militare russa viene giustificata come "operazione pacificatrice", legittimata dalla norma della costituzione russa secondo la quale lo Stato deve farsi carico della sicurezza dei suoi cittadini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine i comunisti russi criticano il comportamento unilaterale dei media internazionali che hanno dato attenzione alle città georgiane colpite senza mostrare gli effetti dell'attacco su Tskhinvali che era all'origine di tutta la tragedia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-5832188193491290416?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/5832188193491290416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=5832188193491290416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/5832188193491290416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/5832188193491290416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/08/i-comunisti-russi-e-georgiani-contro.html' title='I comunisti russi e georgiani contro Saakashvili'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SLPwtVwCJAI/AAAAAAAAACI/Tm3cznslV4M/s72-c/ossezia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-1602118129567588577</id><published>2008-08-24T12:24:00.002+02:00</published><updated>2008-08-24T13:23:58.686+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bangladesh'/><title type='text'>Bangladesh: 9° Congresso del Partito Comunista</title><content type='html'>Dal 7 al 9 agosto scorso si è tenuto a Dacca il 9° congresso del Partito Comunista del Bangladesh (CPB), una delle forze politiche di sinistra che operano nel Paese asiatico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Bangladesh si trova in una difficile situazione politica a seguito del rinvio delle elezioni che erano previste nel gennaio 2008, ma sono state annullate perché non garantivano una trasparente e corretta gestione dello scrutinio. E' in carica un governo ad interim, guidato dal banchiere Fakhruddin Ahmed, che si basa soprattutto sull'appoggio dei militari, mentre il quadro politico è ancora lacerato dallo scontro tra il Partito Nazionale del Bangladesh e la Lega Awami, i due principali partiti che si rifanno entrambi alle forze che si sono battute per l'indipendenza del paese dal Pakistan. Alla guida dei partiti ci sono due donne, rispettivamente Begum Khaleda Zia e Sheik Hasina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un sistema politico di fatto bipolare ma con un crescente peso dei gruppi legati al fondamentalismo islamico, la Lega Awami è sempre stata considerata la forza politica più progressista e orientata alla difesa di uno Stato secolare. Dal 2006  al fine di costruire una ampia alleanza in grado di vincere le prossime elezioni ha sottoscritto accordi con partiti di destra e islamisti, tra cui il fondamentalista Khelafat Majlish.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa situazione il congresso comunista ha esaminato i problemi del paese, il ruolo del governo ad interim e delle diverse forze politiche, l'influenza degli Stati Uniti e la strategia politica da perseguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il governo ad interim è stato criticato per gli aumenti dei prezzi di beni essenziali come benzina e diesel, e per le limitazioni alle libertà democratiche, in particolare dei diritti sindacali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il CPB ha confermato le proprie critiche anche alla politica delle alleanze perseguita dalla Lega Awami e la priorità data alla costruzione di una coalizione alternativa di sinistra. La bozza di documento politico disponibile sul sito web del partito ricorda che dal 1994 il Fronte Democratico di Sinistra e dal 1988 la più larga coalizione degli 11 partiti sono stati attivi nella costruzione di un polo di forze democratiche, secolariste, progressiste e di sinistra al di fuori della Lega Awami e del Partito Nazionale del Bangladesh. Queste coalizioni erano impegnate a seguire la tattica convergenza con altre forze democratiche pro-liberazione su questioni concrete (in pratica con la Lega Awami).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del 2004 alcune delle organizzazioni partecipanti al Fronte Democratico di Sinistra e alla coalizione degli 11 partiti si sono allontanate da questa tattica. Le due fazioni del Partito Socialista del Bangladesh (BSD) hanno dichiarato di non voler partecipare a lotte comuni con la Lega Awami su nessuna questione. Dall'altro lato 7 partiti tra cui il Workers Party e il Gano Forum hanno deciso di formare una alleanza programmatica con la Lega. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni partiti di sinistra hanno partecipato alla alleanza dei 14 partiti guidata dalla Lega Awami e si sono poi trovati inseriti nella Grande Alleanza con forze fondamentaliste. I comunisti considerano questa scelta un errore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In termini di strategia il CPB persegue una "trasformazione rivoluzionaria democratica con un orientamento socialista" Questa strategia viene perseguita con tre obbiettivi: costruire un polo alternativo di forze progressiste, democratiche, di sinistra fuori dall'orbita dei due grandi partiti borghesi, capace di assumere il potere statale; mobilitare le masse attorno a un programma anti-imperialista, patriottico, democratico, progressista; costruire la prevalenza delle forze di classe attraverso le lotte, soprattutto dei lavoratori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Congresso ha rieletto i due leaders uscenti nelle rispettive cariche: il presidente Manjurul Ahsan Khan e il segretario generale Mjahidul Islam Selim. Inoltre è stato decise di introdurre una quota minima di un terzo per garantire la presenza delle donne negli organismi dirigenti a tutti i livelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al congresso erano presenti invitati di 13 partiti comunisti prevalentemente asiatici, tra cui il PC Vietnamita, il PC Cinese, il PC Indiano (marxista), il PC Indiano, il PC dello Sri Lanka, l'All-India Forward Bloc, il PC Pakistano, il PC del Nepal (UML) e l'ambasciatore della Corea del Nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Partito Comunista del Bangladesh è stato fondato nel 1968, dalla separazione del settore orientale del PC Pakistano e ha assunto l'attuale denominazione al momento della liberazione del paese. Ha propri comitati nei 60 distretti del Bangladesh dove conta su 7.300 iscritti. Non è rappresentato in Parlamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-1602118129567588577?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/1602118129567588577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=1602118129567588577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1602118129567588577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1602118129567588577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/08/bangladesh-9-congresso-del-partito.html' title='Bangladesh: 9° Congresso del Partito Comunista'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-5496067619301597899</id><published>2008-08-15T16:10:00.003+02:00</published><updated>2008-08-15T16:14:47.927+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Georgia'/><title type='text'>La situazione politica in Georgia e i rapporti con la NATO</title><content type='html'>&lt;em&gt;Sulla situazione politica georgiana, riprendo questo intervento di un dirigente del PC Unificato di Georgia dell'ottobre dell'anno scorso, che fornisce degli elementi di comprensioni sulle premesse che hanno portato all'attuale conflitto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tbilisi, 01/10/2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Georgia sta vivendo il periodo più difficile della sua storia. Le autorità della Georgia hanno peggiorato le loro relazioni con la Federazione Russa fino all’estremo. Non c’è alcuna speranza di miglioramento rapido di queste relazioni. Si continua ad aizzare il nostro popolo contro altri popoli. Tbilisi è preparata a dare una soluzione militare alla questione dell’integrità territoriale della Georgia, il che provoca conseguenze esattamente opposte: il risultato finale sarà la disintegrazione del paese, verrà ritardata di decenni la riconciliazione con i popoli fratelli abkhazo e ossetino, la destabilizzazione si estenderà a tutta la regione del Caucaso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ possibile assicurare con certezza che i conflitti e i punti di tensione organizzati sul territorio dell’ex URSS sono stati il principali fattore di disintegrazione di questo grande paese, bastione della pace per tutto il pianeta. Nel territorio della Georgia vennero organizzati due di questi conflitti interetnici: Georgia-Abkhazia e Georgia-Ossezia. Questi focolai di conflitto permangono ancora oggi. Servono come pretesto per l’ingresso delle forze della NATO nella nostra regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima fase dell’intrusione della NATO nel Caucaso, e in particolare in Georgia, si è completata durante il governo di Shevarnadze. I centri del conflitto militare sono stati localizzati, ed è iniziata l’espulsione delle basi militari russe dal territorio georgiano, processo che ora si è praticamente completato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda fase è legata alla cosiddetta “Rivoluzione delle rose” del 2003. Sono arrivati al potere nemici ancora più accaniti della restaurazione di relazioni amichevoli con la Federazione Russa, tra i quali rappresentanti degli interessi degli USA e della NATO. Si è instaurato un regime dittatoriale, che ha rigidamente soppresso qualsiasi manifestazione contro l’avvicinamento alla NATO, contro la soluzione militare della questione dell’integrità territoriale e contro un peggioramento ancora più marcato delle relazioni russo-georgiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’inizio di settembre dello scorso anno i poteri della Georgia hanno scatenato repressioni politiche senza precedenti. In 49 aree popolate sono state portate a termine “operazioni speciali” accompagnate dalla detenzione di una grande quantità di persone, attivisti del partito Giustizia, del Partito Comunista Unificato e di altri partiti dell’opposizione. Centinaia di persone sono state arrestate e interrogate in condizioni di pesantissima pressione morale e fisica per ottenere la confessione che stavano apprestandosi a preparare un colpo di stato armato. Tutta questa gente manifesta attivamente contro la politica interna ed estera antinazionale delle autorità. La principale colpa di questi cittadini risiede nell’aver reclamato un miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, nell’aver rifiutato la politica di scontro con la Russia e l’intenzione di risolvere militarmente la questione sud ossetina e abkhaza. Usando tali metodi, le autorità georgiane intendevano bloccare la crescita del malcontento popolare, e privare di sostegno, isolare e neutralizzare le sinistre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nuove autorità della Georgia sono sempre più impegnate nello sforzo di scalzare la Russia dal Caucaso del Sud, per favorire la conseguente penetrazione nella regione di USA e NATO. E’ una politica molto pericolosa, in considerazione dei fattori prima elencati e di altri come:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la crisi attorno all’Iraq, paese vicino alla nostra regione; il conflitto Armenia-Azerbaigian e le relazioni tradizionalmente complicate tra Armenia e Turchia, quest’ultima membro della NATO, e la prima alleato strategico della Federazione Russa. Le basi militari, liberate dai russi sono preparate a ricevere le forze armate della NATO. Il territorio della Georgia, con la sua infrastruttura militare, è oggi considerato dagli Americani come una delle basi principali per l’attacco armato all’Iran. Se ciò dovesse accadere, si produrrebbe una crisi ben oltre una dimensione regionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regione sud caucasica è di grande interesse per USA e NATO a causa di molte ragioni. La principale di esse è la collocazione geopolitica della Georgia, tra le regioni meridionali della Russia e del Caucaso del Nord e le importanti risorse energetiche del Caspio. Tutti sappiamo da dove e come fu appoggiata la campagna cecena, che ha portato la Russia sull’orlo della disintegrazione. Il territorio della Georgia è stato usato intensamente per destabilizzare la situazione non solo in Cecenia, ma in tutta la striscia nord caucasica. Tutte queste dispute tra Tbilisi e Mosca, compresi i conflitti in Abkhazia e in Ossezia del Sud, sono solo manifestazioni dello scontro Russia-USA e Russia-NATO in questa regione, di cui i popoli georgiano e russo sono solo ostaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una direttrice speciale della politica degli USA e dell’Occidente nella nostra regione è quella collegata al tentativo di appropriarsi delle risorse energetiche del Caspio. Dopo il collasso dell’URSS, i ricchi giacimenti che erano proprietà di tutto il popolo e che servivano a garantire in ugual misura lo sviluppo economico delle 15 repubbliche dell’Unione, oggi si sono trasformati nell’obiettivo della rapacità di diverse grandi compagnie petrolifere occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato costruito e messo in funzione l’oleodotto Baku-Tbilisi-Erzerum (BTE). A questo progetto partecipano le più importanti compagnie occidentali e ciò determina l’enorme sostegno accordato dagli USA ai governi di Azerbaigian, Georgia e Turchia per la sua realizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme al suo significato sul piano economico, l’oleodotto e il gasdotto del Caucaso meridionale ne assumono uno di carattere politico. Le autorità georgiane hanno insistito su questo elemento. Nell’occasione il presidente georgiano ha dichiarato che “la Georgia non fa parte dello spazio post-sovietico. Siamo orientati verso Occidente, siamo il principale alleato dell’Occidente, Turchia compresa”. Le condutture energetiche sono assi nella manica delle autorità della Georgia, che danno loro la possibilità di assumere comportamenti ostili verso la Russia, e questo rappresenta il maggiore pericolo di natura politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Georgia è un importante punto chiave, da cui è possibile influire sui processi geopolitici della più importante regione del Caucaso Settentrionale e Meridionale. La politica filo-americana delle attuali autorità della Georgia è un serio ostacolo sulla strada della realizzazione pratica dei piani di avvicinamento politici ed economici dei tre alleati strategici della regione: Russia, Armenia e Iran. La Georgia gioca un ruolo molto negativo, bloccando i processi di integrazione nell’ambito della cooperazione tra stati indipendenti. Tenendo in considerazione i fattori elencati precedentemente, risulta evidente perché “nel contesto dei compiti e degli interessi della NATO, la Georgia si trova a giocare un attivo ruolo nella stabilizzazione e nella sicurezza della regione”, come ha dichiarato il Segretario Generale della NATO. In Georgia si crea sistematicamente un “caos controllato” in accordo con i piani occidentali. I conflitti in Abkhazia e Ossezia servono come occasione per una maggiore penetrazione degli USA e della NATO nella regione. Si fa di tutto per screditare le forze di pacificazione della CSI, rappresentate dai soldati russi. L’aspirazione delle autorità della Georgia è di sostituire le forze di pace russe con quelle della NATO. Disgraziatamente, la Russia, contro cui è diretto il “caos controllato”, in quanto unica superpotenza in grado di competere realmente con USA e NATO, si vede costretta a cedere l’iniziativa e ad operare in condizioni di fatto compiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’anno il Congresso USA ha alla fine ratificato la legge sull’ingresso dell’Ucraina e della Georgia nella NATO. “Il Congresso degli USA invita i suoi alleati della NATO a lavorare con gli USA per la realizzazione del ruolo che la NATO gioca nel progresso della sicurezza globale, e, nella prospettiva del suo allargamento, ad accettare come nuovi membri dell’alleanza gli stati che ne sono degni, e in particolare a connettere la Georgia al piano di appartenenza alla NATO…”, si legge nel testo del documento approvato. Con questo proposito, sono stati accordati per il 2008 stanziamenti specifici per l’assistenza militare alla Georgia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza dubbio gli altri membri appoggeranno le pretese degli USA di agganciare la Georgia all’alleanza al più presto possibile. Il segretario generale ha affermato il 10 febbraio di quest’anno alla conferenza sulla sicurezza di Monaco: “Nel 2009 mi auguro di vedere più paesi nella NATO. Mi auguro che la Serbia continui la sua strada verso la NATO. Mi auguro anche che tutti rispettiamo e prendiamo in considerazione il desiderio della Georgia e dell’Ucraina di trasformarsi in membri dell’Alleanza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringalluzzito da questa dichiarazione, il presidente della Georgia Saakashvili non presta attenzione all’atteggiamento negativo della Russia nei confronti dell’espansione della NATO, in special modo quando riguarda i paesi della CSI, e fa la seguente provocatoria dichiarazione: “Questo è un segno aggiuntivo dell’irreversibilità dell’integrazione della Georgia nella NATO…”; “Ancora una volta testimonia del fatto che nessuno può impedire l’entrata della Georgia nella NATO…” “per noi ciò significa che ci trasformeremo in membri permanenti della più forte alleanza politico-militare della storia. E’ questo che sogna la Georgia da molto tempo…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ancora più pericoloso è il fatto che non solo sono state fatte dichiarazioni, ma si sono compiuti passi concreti per creare le condizioni per l’ingresso delle forze della NATO nel territorio della Georgia. Una delle direttrici di questa politica è rappresentata dall’intenso incremento delle spese per la difesa, sullo sfondo delle dure condizioni sociali ed economiche che si sono create nel paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Georgia sta aumentando rapidamente il suo potenziale difensivo. Il parlamento ha intenzione di incrementare gli esborsi per l’esercito di 200 milioni di dollari. Quest’anno si supereranno per la prima volta i 600 milioni di dollari, investendo più di un terzo del bilancio annuale del paese. Oltre a ciò verrà creato un nuovo centro di addestramento per reparti speciali del Ministero della difesa della Georgia nella periferia di Tbilisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ in programma l’aumento del numero degli appartenenti alle forze armate, fino a 32.000 persone. Ciò significa la formazione di una brigata aggiuntiva di 2.500 soldati, dotati di equipaggiamento militare occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il livello di militarizzazione della piccola e povera Georgia è tale da richiamare l’attenzione anche degli esperti occidentali, che hanno focalizzato l’attenzione sul fatto che l’aumento previsto delle spese militari raggiungerà il 4-4,5%, che è superiore al livello richiesto dalla NATO alla Georgia per il suo ingresso nella NATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fattore Abkhazia e Ossezia del Sud influisce molto sull’ingresso della Georgia nella NATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta delle regioni che, separate dalla Georgia post-sovietica, corrono ora il rischio di unirsi alla Russia. Queste regioni non appoggiano l’avvicinamento di Tbilisi alla NATO. Ci preoccupano i preparativi di guerra prima descritti, poiché essi sono diretti a dare soluzione militare al problema della loro annessione al governo della Georgia, e a garantire la penetrazione dell’influenza americana in questi territori. In mancanza di questo, l’entrata delle forze armate della NATO in Georgia andrebbe incontro a molte complicazioni. Il presidente della Georgia non nasconde, ma dichiara pubblicamente la possibilità di una nuova campagna militare contro le regioni “separatiste” di Abkhazia e Ossezia del Sud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fondamenta politiche, come pure quelle finanziarie e industriali, per la realizzazione della politica aggressiva dell’Occidente nel Caucaso sono state gettate. Uno degli elementi politici principali è rappresentato dal governo filo-americano della Georgia, mentre il ruolo finanziario è assolto dalle grandi compagnie petrolifere occidentali, che hanno colonizzato densamente le regioni del Caucaso e del Mar Caspio. Ci troviamo di fronte ad uno principali bastioni del “Nuovo Ordine Mondiale” proclamato dai moderni imperialisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo l’unificazione di tutti gli sforzi dei popoli del Caucaso, compresi quelli russo, turco e iraniano, solo l’alleanza di tutte le forze progressiste di questi paesi possono impedire che si realizzino i piani “globalisti” di subordinazione degli interessi del nostro popolo a tali interessi privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temur Pipia&lt;br /&gt;Segretario del Partito Comunista Unificato di Georgia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-5496067619301597899?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/5496067619301597899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=5496067619301597899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/5496067619301597899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/5496067619301597899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/08/la-situazione-politica-in-georgia-e-i.html' title='La situazione politica in Georgia e i rapporti con la NATO'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-4614406972720153094</id><published>2008-08-14T12:47:00.002+02:00</published><updated>2008-08-14T13:31:16.036+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colombia'/><title type='text'>Momento difficile per la sinistra colombiana</title><content type='html'>Gli sviluppi recenti della situazione politica colombiana hanno creato una situazione difficile per le varie componenti della sinistra, in particolare per la principale organizzazione guerrigliera, le Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia (FARC),attive dalla metà degli anni '60.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le FARC negli ultimi mesi hanno subito una serie di sconfitte. Dapprima l'assassinio di due componenti del Segretariato Generale, Raul Reyes e Ivan Rios. Il primo rimasto ucciso a seguito di un bombardamento aereo delle forze armate colombiane sul campo in cui si trovava alla frontiere con l'Ecuador. Il secondo è stato assassinato dai guerriglieri che erano stati assegnati alla sua guardia del corpo attratti dalle colossali cifre messe come taglia sulle testa dei comandanti guerriglieri sia dal governo colombiano di estrema destra che da quello statunitense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivamente l'esercito colombiano è riuscito a liberare Ingrid Betancourt ed altri ostaggi detenuti dalle FARC, tra cui tre mercenari americani (contractors), e destinati, secondo l'organizzazione guerrigliera, ad imporre un scambio umanitario grazie al quale ottenere la liberazione di dirigenti e militanti dell'organizzazione insurrezionale attualmente detenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri colpi li hanno ricevuti con la diserzione della "Comandante Karina" (Nelly Avila Moreno) la più importante dirigente femminile e con la scomparsa del leggendario leader storico Manuel Marulanda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meno verificabili sono altre informazioni fornite dal governo colombiano sulle diserzioni, i morti in combattimento e i prigionieri che avrebbero indebolito le FARC. Si entra qui in un ambito dove è difficile individuare il confine tra la verità e la propaganda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli osservatori, quelli ostili come quelli più neutrali si interrogano sul futuro dell'organizzazione politico-militare. Vi è chi considera probabile un processo di disgregazione, con i vari fronti sempre più isolati fra loro, senza più una vera guida politica e ideologica. Alcuni sopravviverebbero grazie agli introiti derivanti dalla tassazione della produzione e del commercio di cocaina degenerando in forme di banditismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri più prudenti ricordano che le FARC sono sopravvissute a molti momenti difficili sul piano politico come su quello militare. Soprattutto sottolineano che restano irrisolti gran parte de problemi economici e sociali, oltre politici, che travagliano da decenni la Colombia e che sono all'origine del formarsi e del radicarsi delle organizzazioni guerrigliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tempo una parte della sinistra colombiana e internazionale si interroga sulla praticabilità della strategia armata in Colombia, dato che non sembra credibile una conquista del potere sul modello cubano o sandinista. Lo stesso Presidente Venezuelano Hugo Chavez, che pure si è speso personalmente per aprire una fase di trattativa e di confronto in Colombia, ha recentemente dichiarato che non vi sono più ragioni per tenere in piedi una organizzazione armata in questa fase storica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obbiettivo immediato delle FARC è di essere risconosciute come soggetto belligerante, mentre per gli Stati Uniti e l'Unione Europea si tratterebbe solo di una "organizzazione terroristica". Sembra difficile che da una possibile riapertura di una prospettiva di pace, che pure sarebbe utile al Paese, possa scaturire quel processo di rinnovamento politico e sociale in direzione del socialismo che è l'obbiettivo dichiarato delle FARC. Si tratterà di vedere se con il nuovo leader, Alfonso Cano, e i nuovi dirigenti inseriti nella Segreteria, le Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia riusciranno a sottrarsi alla stretta repressiva e contemporaneamente formulare una nuova strategia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una parte della sinistra internazionale ha criticato anche alcune delle scelte compiute dall'organizzazione guerrigliera. In particolare il ricorso ai sequestri di persona. Una critica in tal senso è venuta anche da Fidel Castro che l'ha espressa in una delle riflessione che invia alla stampa cubana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte sua, la sinistra legale si è unita nel dicembre del 2005, all'interno del Polo Democratico Alternativo, che nelle ultime elezioni presidenziali ha ottenuto il 22%. Il PDA era nato dalla confluenza di due diverse coalizioni: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*il Polo Democratico Indipendente, che raccoglieva le componenti più moderate, guidate da ex guerriglieri dell'M-19 (nazionalista di sinistra) come Antonio Navarro e Gustavo Petro, e dal leader dell'ANAPO e ora sindaco di Bogota Samuel Moreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*le componenti più radicali della sinistra, tra cui il Partito Comunista Colombiano, si erano unite invece in Alternativa Democratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sembra che le due componenti originarie si stiano nuovamente dividendo sulla questione della alleanze politiche. La componente più moderata è favorevole ad una alleanza con il Partito Liberate, uno dei due partiti storici attorno a cui ha gravitato fino a qualche anno la politica colombiana. Inoltre un parte del settore moderato vorrebbe rompere con le componenti più radicali, ritenendo in questo modo di poter raccogliere maggiori consensi in altri settori della società colombiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La possibile rottura potrebbe avere ripercussioni negative sulle prossime elezioni presidenziali del 2010.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-4614406972720153094?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/4614406972720153094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=4614406972720153094' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4614406972720153094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4614406972720153094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/08/momento-difficile-per-la-sinistra.html' title='Momento difficile per la sinistra colombiana'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-1727378350331436991</id><published>2008-08-06T21:00:00.004+02:00</published><updated>2008-08-06T21:43:19.926+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spagna'/><title type='text'>Tre documenti si contrappongono nel congresso di Izquierda Unida</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SJn9Qk4RByI/AAAAAAAAACA/tghAVyaXa28/s1600-h/iu.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SJn9Qk4RByI/AAAAAAAAACA/tghAVyaXa28/s320/iu.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231490903386949410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fallito il tentativo di presentare un documento unitario che superasse le divisione all'interno della coalizione della sinistra alternativa spagnola, gli iscritti di Izquierda Unida dovranno scegliere tra tre documenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dibattito è particolarmente difficile a causa delle divisioni che hanno attraversato la coalizione negli ultimi anni e del pessimo risultato elettorale della primavera scorsa che ha ridotto la rappresentanza parlamentare di IU ad un solo deputato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La componente guidata dal leader uscente Gaspar Llamazares, che ha già annunciato che non intendere succedere a se stesso, ha presentato un documento intitolato "Per un processo costituente per una Izquierda Unida aperta". Fra i principali sostenitori di Llamazares vi sono Rosa Aguilar, sindaco della città di Cordoba, e Javier Madrazo leader della organizzazione basca.&lt;br /&gt;I sostenitori di Llamazares dispongono di un &lt;a href="http://iuabierta.blogspot.com/"&gt;blog&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una parte della maggioranza uscente che ha governato la coalizione ha deciso di presentarsi al Congresso con un proprio documento cercando di evitare che la contrapposizione all'interno di IU apra la strada ad una spaccatura tra le sue principali componenti, i cosiddetti Llamazaristi, di tendenza ecosocialista, e il Partito Comunista (PCE). Il loro documento si chiama "Crediamo nel futuro di Izquierda Unida". I principali firmatari sono Angel Perez, dirigente della federazione madrilena, Joan Josep Nuet, dirigente di primo piano della componente catalana Esquerra Unida y Alternativa (EUyA) ed anche del Partito Comunista Catalano, vecchia scissione filosovietica del PC Spagnolo. Anche questa componente dispone di un &lt;a href="http://izquierdalternativa.blogspot.com/"&gt;blog&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine la tendenza più radicale è quella raggruppata attorno al Partito Comunista guidato da Francisco Frutos. La sua mozione si intitola "Per una Izquierda Unida, anticapitalista, repubblicana, federale e alternativa, organizzata come movimento politico e sociale". Questa componente presenta le sue idee in un proprio &lt;a href="http://www.otraiuesposible.org/"&gt;blog&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Commissione unitaria che ha il compito di gestire il percorso congressuale ha definito il numero degli iscritti che avranno diritto al voto. Gli aderenti riconosciuti sono 48.318 anche se non sono mancate le polemiche su questo dato, contro i 70.000 della precedente Assemblea Federale. Le federazioni maggiori sono l'Andalusia con oltre 16.000 membri, Madrid con oltre 10.000, le Asturie con 4.600, l'EUyA catalana con 3.700, il Paese Valenziano con 3.400.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Congresso si terrà nel prossimo mese di novembre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-1727378350331436991?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/1727378350331436991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=1727378350331436991' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1727378350331436991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1727378350331436991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/08/tre-documenti-si-contrappongono-nel.html' title='Tre documenti si contrappongono nel congresso di Izquierda Unida'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/SJn9Qk4RByI/AAAAAAAAACA/tghAVyaXa28/s72-c/iu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-7214418062423845767</id><published>2008-06-01T16:52:00.002+02:00</published><updated>2008-06-01T16:57:15.771+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='palestina'/><title type='text'>Iniziativa per l'unità della sinistra palestinese</title><content type='html'>Il sito del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina annuncia che lo stesso FPLP, il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina e il Partito del Popolo Palestinese (ex Partito Comunista)intendono costituire un Fronte della Sinistra Palestinese. Una scelta che può essere importante per far recuperare un ruolo politico a queste forze, negli ultimi anni marginalizzate in misura crescente dalla polarizzazione tra Al Fatah e Hamas. Riportiamo il testo in inglese del comunicato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;On May 29, 2008, three Palestinian Left organizations, the Popular Front for the Liberation of Palestine, the Democratic Front for the Liberation of Palestine, and the Palestine People's Party, announced the inception of a Palestinian Left Front.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The aim of this initiative is to move discussion and dialogue into action in order to unite the Palestinian Left, and emerged after a series of dialogues in the West Bank, Gaza, and Damascus. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The next step in the initiative, the organizations announced, is to hold new dialogues open to more forces and participants, and to prepare new documents to present a united Palestinian left program in confrontation of occupation, engaging in the social and democratic Palestinian struggle, and raising the interests of the working and impoverished classes. &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-7214418062423845767?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/7214418062423845767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=7214418062423845767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7214418062423845767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7214418062423845767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/06/iniziativa-per-lunit-della-sinistra.html' title='Iniziativa per l&apos;unità della sinistra palestinese'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-7908665651209419409</id><published>2008-05-20T16:38:00.003+02:00</published><updated>2008-05-20T16:43:24.336+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grecia'/><title type='text'>Intervista di Liberazione ad Alexis Tsipras del Synaspismos</title><content type='html'>19/05/2008 - Il Synaspismos è una forza politica della sinistra alternativa greca, nata dalla confluenza della corrente "eurocomunista" con settori del KKE (PC greco) che avevano rifiutato il ripiegamento settario di questo partito nei primi anni novanta, e di altri militanti socialisti, ecologisti e dei nuovi movimenti di lotta. Tra le nuove generazioni il consenso del Synaspismos è in aumento e attualmente arriva quasi al 20%. L’apertura ai movimenti comincia a dare importanti frutti e viene evidenziato anche in forma simbolica dall’elezione del nuovo presidente che diventa il più giovane leader politico greco. Il Congresso del Synaspismos ha anche confermato la costruzione del “Syriza”, la coalizione della sinistra radicale con cui si è presentato alle ultime elezioni, che cerca di unire la varie forze alternative greche.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una prima domanda aperta. Sei stato appena eletto Presidente del Synaspismos: cosa pensi di fare, quali sono i vostri progetti per la Grecia, considerando che i sondaggi danno il Synaspismos in piena crescita (mentre il Pasok di contro ha vinto con un ristretto margine) ? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Certe priorità le impone la vita stessa. Cosi , in questa fase nella quale il governo svende la maggior parte di ciò che è pubblico e commercializza i beni comuni e quelli sociali - ma anche infrastrutture pubbliche come l’ ente delle telecomunicazioni (OTE), i porti, gli aeroporti , l’Olympic Airways - il partito SYNASPISMOS stabilisce, come suo obiettivo precipuo d’azione, quello di contrastare questi progetti. Il nostro gruppo parlamentare sta lottando nel parlamento greco proprio in questa direzione. La nostra gente e i membri del partito cercano di organizzare, insieme alle altre forze politiche extraparlamentari, dei nuclei di resistenza in ogni posto di lavoro . &lt;br /&gt;Il terreno è adatto perchè, dopo quasi 15 anni di egemonia completa delle enfasi sul mercato libero che sono state ispiratrici sia della NEA DIMOGRAZIA (Il partito di governo di destra)che anche del PASOK(partito socialista), la gente riscopre il valore dei beni comuni. &lt;br /&gt;Questo è riscontabile anche nelle empasse amministrative dei governi, la corruzione ed il modo vorace ed spregiudicato di governare della destra che cerca di saccheggiare tutto ciò che è pubblico. &lt;br /&gt;20 anni fa abbiamo visto che l’orientamento prevalente della gente verso valori quali il socialismo, il pubblico, il collettivo era prevalentemente negativo ,ora assistiamo ad un processo inverso poichè tocca al libero capitalismo ,al bene privato, alla concorrenza , dimostrare di avere la stessa fortuna di allora. Sempre più vasti pezzi di società si accorgono di quanta finzione si celi dietro alle categorie neoliberiste. &lt;br /&gt;Inoltre sappiamo che oggi gli stati capitalisti tendono a recuperare un certo tipo di statalismo per salvare I profitti del loro capitale. Questo la gente lo sta comprendendo. Allo stesso tempo dobbiamo affrontare anche l’ondata di carovita e speculazione: di fatto si tratta di uno vero e proprio tsunami di aumenti dei beni di prima necessità. Perciò il nostro obiettivo è quello di svilluppare quanto realizzato nelle esperienze di ricerca internazionali, come ad esempio quella italiana. Purtroppo in Grecia non abbiamo una coscienza anticonsumistica svilluppata, un dato di fatto che deve cambiare. Si deve costruire ex novo un modo diverso di organizzare la rivendicazione quotidiana. La nostra priorità è di utilizzare al meglio il potenziale positivo di popolarità che c’è oggi intorno a noi, per valorizzare le nostre organizzazioni e attivare un contatto più stretto con la gente che si è avvicinata a noi, ma anche con tutti coloro che ci stanno conoscendo per la prima volta e spesso vivono nelle aree provinciali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Puoi spiegarci quali sono le ragioni della crescita del vostro consenso, in particolare tra i giovani che hanno condiviso le vostre battaglie sociali ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SYNASPISMOS, negli ultimi 3-4 anni, ha realizzato quello che noi chiamiamo “la svolta di Sinistra”. Una delle nostre caratteristiche, come partito, è quella dell’attivismo . &lt;br /&gt;Abbiamo mirato, e in misura considerevole ci siamo riusciti, a collaborare con altre forze politiche come quelle della sinistra extraparlamentare. Il punto cruciale &lt;br /&gt;che abbiamo dovuto affrontare è stato quando , nell’anno accademico 2007, ci sono stati mesi di sciopero e manifestazioni per bloccare la riforma universitaria che il governo voleva varare. La legge è stata approvata dal Parlamento , ma non si è mai applicata: la lotta degli studenti - che è stata violentemente attaccata dal governo, dalle forze di polizia e dalle reti televisive - ha potuto infatti annullare la Riforma della Costituzione. Tale riforma sarebbe stata un grande passo indietro. Tutto cio è successo perchè anche il PASOK, nonostante il fatto che il suo presidente G.Papandreou fosse favorevole alla Riforma universitaria, è stato costretto a ritirarsi dalla Revisione Costituzionale. &lt;br /&gt;Noi ,cioe SYNASPISMOS o SYRIZA (la coalizione di Sinistra), non sosteniamo che tutta la contestazione sia stata “dei nostri” ma ritieniamo che la nostra forza politica sia stata quella che ha di fatto sostenuto la lotta sia con le manifestazioni che nel parlamento e quindi a livello politico centrale. &lt;br /&gt;Inoltre ,come partito, abbiamo criticato il concetto di ”political correct” che le forze politiche sovrane hanno imposto e soprattutto analizziamo con molta attenzione le nuove contraddizioni ed esclusioni che emergono a livello sociale. Sappiamo che il sistema del consenso politico greco opera molto per il bipolarismo e noi ci sforziamo di fronteggiare il più possibile questa tendenza. Abbiamo visto che tanta gente ,per lo più giovani, respingono le forze politiche del sistema ed i suoi processi e vanno in cerca di nuove forme collettive di resistenza e di azione. &lt;br /&gt;Questa è anche la nostra scommessa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Sinaspismos è uno dei partiti membri più attivi della Sinistra europea, con rifererimento ai temi del lavoro e della precarietà, dei salari e sulle questioni sociali in generale.Quali sono le priorità politiche dell’agenda di Sinistra europea per l’anno che ci separa dall’appuntamento elettorale europeo del 2009 ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I governi di destra e centro destra cercano di far fronte alla crisi economica mondiale ,informandoci dei danni che ha subito il sistema finanziario e il capitale. &lt;br /&gt;Allo stesso tempo tentano di impostare un nuovo, e sempre più duro, stato di sfruttamento lavorativo, che colpisce non solo i giovani, il lavoro precario, ma tutte le categorie dei lavoratori. La crisi alimentare e la fame non sono ancora un problema europeo , ma il modo con il quale tali emergenze vengono gestite mostra i limiti del sistema. &lt;br /&gt;E’ un ritorno al diciannovesimo secolo: tutto ciò innesca conflitti sociali nei quali la Sinistra Europea deve esprimersi politicamente, sia a livello locale che paneuropeo. &lt;br /&gt;Dobbiamo accellerare e rinforzare la nostra collaborazione tra partiti e movimenti e scoprire nuove forme d’ azione. Il nostro punto di forza è la presenza nelle strade e negli spazi sociali pubblici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Puoi spiegarci quali sono le ragioni della crescita del vostro consenso, in particolare tra i giovani che hanno condiviso le vostre battaglie sociali ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SYNASPISMOS, negli ultimi 3-4 anni, ha realizzato quello che noi chiamiamo “la svolta di Sinistra”. Una delle nostre caratteristiche, come partito, è quella dell’attivismo . &lt;br /&gt;Abbiamo mirato, e in misura considerevole ci siamo riusciti, a collaborare con altre forze politiche come quelle della sinistra extraparlamentare. Il punto cruciale &lt;br /&gt;che abbiamo dovuto affrontare è stato quando , nell’anno accademico 2007, ci sono stati mesi di sciopero e manifestazioni per bloccare la riforma universitaria che il governo voleva varare. La legge è stata approvata dal Parlamento , ma non si è mai applicata: la lotta degli studenti - che è stata violentemente attaccata dal governo, dalle forze di polizia e dalle reti televisive - ha potuto infatti annullare la Riforma della Costituzione. Tale riforma sarebbe stata un grande passo indietro. Tutto cio è successo perchè anche il PASOK, nonostante il fatto che il suo presidente G.Papandreou fosse favorevole alla Riforma universitaria, è stato costretto a ritirarsi dalla Revisione Costituzionale. &lt;br /&gt;Noi ,cioe SYNASPISMOS o SYRIZA (la coalizione di Sinistra), non sosteniamo che tutta la contestazione sia stata “dei nostri” ma ritieniamo che la nostra forza politica sia stata quella che ha di fatto sostenuto la lotta sia con le manifestazioni che nel parlamento e quindi a livello politico centrale. &lt;br /&gt;Inoltre ,come partito, abbiamo criticato il concetto di ”political correct” che le forze politiche sovrane hanno imposto e soprattutto analizziamo con molta attenzione le nuove contraddizioni ed esclusioni che emergono a livello sociale. Sappiamo che il sistema del consenso politico greco opera molto per il bipolarismo e noi ci sforziamo di fronteggiare il più possibile questa tendenza. Abbiamo visto che tanta gente ,per lo più giovani, respingono le forze politiche del sistema ed i suoi processi e vanno in cerca di nuove forme collettive di resistenza e di azione. &lt;br /&gt;Questa è anche la nostra scommessa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Synaspismos è uno dei partiti membri più attivi della Sinistra europea, con rifererimento ai temi del lavoro e della precarietà, dei salari e sulle questioni sociali in generale.Quali sono le priorità politiche dell’agenda di Sinistra europea per l’anno che ci separa dall’appuntamento elettorale europeo del 2009 ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I governi di destra e centro destra cercano di far fronte alla crisi economica mondiale ,informandoci dei danni che ha subito il sistema finanziario e il capitale. &lt;br /&gt;Allo stesso tempo tentano di impostare un nuovo, e sempre più duro, stato di sfruttamento lavorativo, che colpisce non solo i giovani, il lavoro precario, ma tutte le categorie dei lavoratori. La crisi alimentare e la fame non sono ancora un problema europeo , ma il modo con il quale tali emergenze vengono gestite mostra i limiti del sistema. &lt;br /&gt;E’ un ritorno al diciannovesimo secolo: tutto ciò innesca conflitti sociali nei quali la Sinistra Europea deve esprimersi politicamente, sia a livello locale che paneuropeo. &lt;br /&gt;Dobbiamo accellerare e rinforzare la nostra collaborazione tra partiti e movimenti e scoprire nuove forme d’ azione. Il nostro punto di forza è la presenza nelle strade e negli spazi sociali pubblici. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;pubblicato su Liberazione di sabato 17 maggio 2008&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-7908665651209419409?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/7908665651209419409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=7908665651209419409' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7908665651209419409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7908665651209419409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/05/intervista-di-liberazione-alexis.html' title='Intervista di Liberazione ad Alexis Tsipras del Synaspismos'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-7649346284806736300</id><published>2008-05-18T21:58:00.003+02:00</published><updated>2008-05-18T22:11:36.332+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='palestina'/><title type='text'>La Sinistra Europea in Israele e Palestina</title><content type='html'>A fine aprile la Sinistra Europea ha inviato una delegazione in Israele e Palestina che ha incontrato diverse forze politiche e sociali. Da segnalare la presenza nella delegazione di Hassan Charfo, responsabile esteri del PC di Boemia Moravia, esponente della componente ortodossa del partito e autore di diversi interventi ostili alla Sinistra Europea. Riporto qui alcuni stralci del resoconto riferito sul sito di Rifondazione Comunista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo scorso 28 aprile si è conclusa la prima delegazione ufficiale del Partito della Sinistra Europea in Palestina e Israele, guidata da Fabio Amato – Responsabile Esteri di Rifondazione Comunista e membro dell’esecutivo della Sinistra Europea. Gli altri membri che hanno partecipato sono: Hassan Charfo – Responsabile del Dipartimento Esteri del Partito Comunista della Moldava e Bohemia e Membro dell’Esecutivo della Sinistra Europea (Repubblica Ceca), Martin Herberg, Ufficio di Bruxelles della Sinistra Europea e Nora Schuttpelz, Delegazione GUE/NGL del Parlamento Europeo  – Die Linke (Germania), Nikos Tsoukalis – Membro del Parlamento Greco, Synaspismos (Grecia), Inger V. Johansen – Membro dell’esecutivo dell’Alleanza Rosso/Verde e tra le coordinatrici del NELF (Danimarca) e Teresa Maisano del Dipartimento Esteri del PRC (Italia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La delegazione segna un ulteriore passo avanti nel percorso congiunto cominciato dalle forze della sinistra palestinese, israeliana ed europee. Un percorso che è iniziato alcuni mesi fa e che ha visto la sua tappa più significativa proprio in questa delegazione.  (...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco di seguito il comunicato stampa prodotto dall’incontro congiunto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delegazione ufficiale del Partito della Sinistra Europea ha incontrato Mohammed Naffa, Segretario Generale del &lt;strong&gt;Partito Comunista d’Israele &lt;/strong&gt;(PCI) e Aida Touma, Responsabile del Dipartimento Esteri del CPI. Entrambe le delegazioni hanno discusso e concordato che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Condannano con forza l’escalation di attacchi in Cisgiordania e Striscia di Gaza condotti dall’esercito israeliano. Entrambi richiedono la fine dell’assedio di Gaza a opera del governo israeliano, che sta punendo collettivamente la popolazione civile della Striscia di Gaza in violazione con quanto enunciato dalla 4° Convenzione di Ginevra e dal Diritto Internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Entrambe le delegazioni hanno dichiarato che non vi può essere un negoziato di pace sostenibile se il governo israeliano non procede a congelare la sua attività di espansione e allargamento delle colonie volte a consolidare l’irreversibilità dei fatti sul terreno. Dopo la Conferenza di Annapolis, elogiata dall’amministrazione USA quale passo concreto verso la pace, l’allargamento degli insediamenti non ha cessato, tra gli altri quelli a Gerusalemme Est, sempre più isolata dalla sua sfera palestinese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Entrambe le delegazioni hanno deciso di rafforzare i propri legami attraverso diversi canali di comunicazione e solidarietà. Dall’incontro congiunto è scaturita l’esigenza di rafforzare la cooperazione tra le forze della sinistra in Europa e Israele per poter offrire una concreta alternativa al processo di riarmo della regione, alla guerra preventiva, al piano NATO di un “Grande Medio Oriente”, alle politiche neoliberiste, alla mancanza di coesione sociale e all’attuale crisi economica. Entrambe le delegazioni hanno concordato che per raggiungere questi obiettivi è necessario stimolare i rapporti con i movimenti sociali e pacifisti, con la società civile, e lottare per la giustizia sociale, per una &lt;strong&gt;soluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese, in grado di dar vita a uno Stato Palestinese sostenibile così come definito dalle Risoluzioni delle Nazioni Unite, sui confini del ’67 con Gerusalemme Est come capitale affianco dello Stato di Israele&lt;/strong&gt;.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. La delegazione della Sinistra Europea ha espresso la sua solidarietà per la lotta portata avanti da molti israelo-palestinesi per l’ottenimento di eguali diritti all’interno della società israeliana, e apprezza il fatto che le azioni israelo-palestinesi inizino ad incidere con più efficacia all’interno della società israeliana. Una menzione speciale è stata fatta in merito al Diritto al Ritorno (regolato dalla risoluzione delle Nazioni Unite 194)  dei rifugiati palestinesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. In conclusione entrambe le delegazioni hanno concordato sull’esigenza di organizzare, il prima possibile, per porre fine al conflitto una conferenza internazionale sotto gli auspici delle Nazioni Unite che veda la partecipazioni di tutti gli attori coinvolti per poter così raggiungere uno soluzione definitiva basata sulla Risoluzione delle Nazioni Unite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...) La delegazione ha incontrato esponenti dei movimenti delle donne ed ha evidenziato la centralità del loro ruolo contro l’occupazione, determinato e forte. &lt;br /&gt;Infine l’incontro con un giovane economista che ha spiegato chiaramente la non sostenibilità economica dell’occupazione per la società israeliana. Ma ha anche fatto un appello chiaro all’Europa: non lasciate che Israele rimanga impunita. Rendetela “accountable” per le violazione che attua. Se la Commissione Europea finanzia le ong europee per progetti di sviluppo o emergenza nei territori palestinesi e il governo israeliano bombarda il frutto di tali progetti, sia esso un pozzo, una scuola, una clinica, fate pressioni sui vostri governi e su Bruxelles affinché invece di stanziare nuovi soldi per la ricostruzione Israele paghi per quanto distrutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La delegazione ha poi incontrato congiuntamente le &lt;strong&gt;cinque forze della Sinistra palestinese&lt;/strong&gt;. Anche con loro il confronto è stato approfondito e ricco di spunti. Un passo importante per la Sinistra Europea e per le forze della Sinistra palestinese. (...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito il comunicato stampa congiunto prodotto che spiega chiaramente e nel dettaglio quanto concordate:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La delegazione ufficiale del Partito della Sinistra Europea durante la sua missione in Palestina  ha tenuto una serie di incontri con una delegazione composta da rappresentanti delle 5 forze della sinistra palestinese (&lt;strong&gt;Fronte Popolare, Fronte Democratico, Partito del Popolo, Al Mubadara e FIDA&lt;/strong&gt;). Le due delegazioni hanno concordato sui seguenti punti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La delegazione della Sinistra Europea ha sottolineato la sua solidarietà con la lotta del popolo palestinese per i propri legittimi diritti nazionali, in particolare il diritto all’autodeterminazione. La delegazione ha condannato fortemente la politica aggressiva dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi, che si manifesta nella veloce espansione degli insediamenti, nel saccheggio della terra, nella costruzione del muro dell’apartheid, nell’imposizione di un assedio ingiusto e continuato sulla Striscia di Gaza, nella costruzione di centinaia di barriere che restringono i movimenti dei palestinesi aumentandone la sofferenza, nell’isolamento della città di Gerusalemme dalla sua sfera palestinese,  cosi come con gli arresti di migliaia di palestinesi, gli attacchi e le incursioni militari, il bombardamento della aree residenziali e gli omicidi mirati. &lt;strong&gt;La delegazione palestinese esprime la sua gratitudine ed il suo apprezzamento per il sostegno e la solidarietà delle forze  della Sinistra Europea alla lotta dei palestinesi per la loro liberazione nazionale.  &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Le due delegazioni hanno enfatizzato come la sicurezza e la stabilità della regione e più in generale la pace nel mondo, richiedono la fine dell’occupazione israeliana e l’adempimento di una soluzione definitiva ed esaustiva del conflitto, basata sulle risoluzioni delle Nazioni Unite, che garantiscono il ritiro di Israele entro i confini del 4 giugno del 1967, lo smantellamento degli insediamenti, l’istituzione dello Stato della Palestina, pienamente indipendente e sovrano con Gerusalemme Est come capitale, la soluzione al problema dei rifugiati in accordo con la risoluzione 194 che garantisce il diritto al ritorno. I palestinesi stanno commemorando il 60° anniversario della Nakba (Catastrofe del 1948), la delegazione della Sinistra Europea ha espresso il proprio rispetto per la determinazione di milioni di rifugiati palestinesi sradicati dalle proprie case e il loro desiderio di farvi rientro. La delegazione ha inoltre espresso sostegno alla legittimità di questo diritto umano, e al bisogno di riconoscerlo come elemento indispensabile per qualsiasi soluzione dei conflitti della regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. &lt;strong&gt;Le due parti credono che il processo di negoziato lanciato dalla Conferenza di Annapolis lo scorso autunno, si sia risolto in realtà in un circolo vizioso che sta portando ad un vicolo cieco.&lt;/strong&gt; La principale ragione di questa situazione è che il governo israeliano non adempie ai propri obblighi, accelerando l’attività di espansione degli insediamenti e attaccando la popolazione palestinese. La collusione e la continua difesa delle azioni del governo israeliano che violano sistematicamente la legalità internazionale, da parte dell’amministrazione USA, ed il ruolo statico del Quartetto che è incapace di garantire l’adempimento da parte di Israele dei requisiti stabiliti per il raggiungimento della pace costituiscono un ulteriore ostacolo. Le due parti concordano che quanto sopra espresso sottolinea l’esigenza di realizzare una conferenza internazionale con pieno mandato, sotto la supervisione delle Nazioni Unite, nella quale tutti gli attori internazionali possano partecipare collettivamente, con lo scopo di implementare le risoluzioni delle Nazioni Unite. Noi crediamo che questa conferenza internazionale costituisca la migliore formula in grado di raggiungere una soluzione del conflitto nella regione. &lt;strong&gt;Le due parti hanno inoltre richiesto che vi sia una forza internazionale temporanea di protezione della popolazione palestinese, sotto la supervisione delle Nazioni Unite, propedeutica alla fine dell’occupazione. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Le due parti credono che la situazione richiede all’Unione Europea di assumere una posizione più efficace e determinata contro le violazioni del governo israeliano, di affermare la propria indipendenza dalle posizioni dell’amministrazione statunitense, per porre fine al monopolio di Washington sui processi di pace, e di agire affinché venga garantita una più larga ed effettiva partecipazione internazionale per porre fine all’arroganza e intransigenza del governo israeliano. La delegazione europea ha ribadito che il Partito della Sinistra Europea e tutti i suoi componenti rafforzeranno i propri sforzi su vari livelli per rettificare la politica dell'UE, affinché sia equilibrata e conforme alla legalità internazionale, in sostegno della lotta della popolazione palestinese contro l'aggressione del governo israeliano e l'indifferenza della comunità internazionale,  per il rispetto del diritto internazionale. Le due parti hanno deciso di fare un appello affinché ci sia "un'Europa senza NATO", cosi come hanno ribadito la loro ferma opposizione alla strategia del "Grande Medio Oriente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. &lt;strong&gt;Le due parti credono che la divisione interna palestinese stia infliggendo seri danni alla causa palestinese e al suo status a livello internazionale. Agire per superare queste divisioni è oggi una priorità per ristabilire e promuovere l'unita dei palestinesi contro l'occupazione.&lt;/strong&gt; La delegazione della Sinistra Europea ha espresso il proprio apprezzamento e sostegno agli sforzi compiuti dalle forze della sinistra palestinese, volti a creare le condizioni per un &lt;strong&gt;rilancio di un dialogo nazionale inclusivo per porre fine alla divisione, ristabilendo l'unita sulla base della democrazia e del rispetto dei diritti umani, per raggiungere una soluzione pacifica e democratica alla crisi interna palestinese.&lt;/strong&gt; La delegazione europea ha inoltre espresso la sua soddisfazione per il successo della sinistra palestinese, insieme a quella di altre forze, ONG, e importanti personalità indipendenti, nel formulare una iniziativa congiunta in grado di definire i lineamenti della soluzione alla divisione interna che dovrebbe cominciare con il ristabilire a Gaza la situazione esistente prima del 14 Giugno 2007, la formazione di un governo ad interim in grado di preparare nuove elezioni presidenziali e legislative sulla base di un sistema rappresentativo interamente proporzionale, e attivando meccanismi accordati durante il dialogo del Cairo (Marzo 2005) per lo sviluppo e attivazione delle istituzioni dell'OLP, con la partecipazione di tutte le forze politiche palestinesi, attraverso elezioni democratiche per il Consiglio Nazionale Palestinese basate su una rappresenta  proporzionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. La delegazione europea ha espresso la sua solidarietà ai prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. La delegazione ha inoltre sottolineato con forza il bisogno di applicare la Convenzione di Ginevra ai detenuti, e il bisogno di rilasciarli incondizionatamente senza discriminazione alcuna, in particolare si chiede il rilascio dei leader della sinistra quali: Ahmad Sa'adat, Segretario Generale del Fronte Popolare, Sa'eed Al-Utbah della leadership del FIDA, in prigione da 31 anni, Ibrahim Abu Hejleh, membro dell'Esecutivo del Fronte Democratico, Basel Khandaqji, membro del Comitato Centrale del Partito del Popolo, e altri leader nazionali, i deputati del Consiglio Legislativo Palestinese, incluso il portavoce Abdel Aziz Dowake, ed il leader nazionale Marwan Barghouti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. La delegazione palestinese ha ascoltato con interesse il briefing fatto dai rappresentanti del Partito della Sinistra Europea sulla loro ricca esperienza nell'unità delle forze di sinistra nell'UE. La delegazione palestinese ha sottolineato l'intenzione di beneficiare di questa ricca esperienza per unire le forze della sinistra palestinese e tutte le forze progressiste, cosi come per promuovere delle azioni congiunte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Le due delegazioni hanno ribadito l'importanza di incontri periodici, lo sviluppo di ulteriori strumenti di dialogo tra le forze che rappresentano, con lo scopo di promuovere una visione congiunta e di compiere  sforzi comuni nella lotta per il diritto all'autodeterminazione di tutti i popoli, la liberazione da tutte le forme di oppressione e tirannia, il rispetto dei dirittti umani fondamentali, proteggendo la pace e la sicurezza delle persone, cosi come la loro indipendenza dall'egemonia praticata dagli USA, e quella operata dalle politiche neoliberiste e del capitalismo. &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-7649346284806736300?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/7649346284806736300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=7649346284806736300' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7649346284806736300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7649346284806736300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/05/la-sinistra-europea-in-israele-e.html' title='La Sinistra Europea in Israele e Palestina'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-4449335308254990541</id><published>2008-05-03T22:36:00.004+02:00</published><updated>2008-05-03T22:40:32.883+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nepal'/><title type='text'>L’onda maoista rischia di sommergere il subcontinente indiano</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Emanuele Scimìa&lt;/strong&gt;, 30 aprile 2008 &lt;br /&gt;da "Pagine di Difesa" riprendo questo articolo recente sugli effetti che potrebbe  avere nel subcontinente indiano la vittoria maoista in Nepal .&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il link alla pagina originale è &lt;a href="http://www.paginedidifesa.it/2008/scimia_080430.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dopo 239 anni di monarchia indù, il Nepal si incammina verso la democrazia svoltando a sinistra. L’indiscutibile vincitore delle elezioni per la scelta dei 601 parlamentari che siederanno nell’Assemblea Costituente nazionale (chiamata a redigere una nuova Costituzione) è il Partito comunista-maoista (Cpn-m), che nella contesa elettorale del 10 aprile scorso ha sconfitto le forze accreditate dei favori del pronostico: il Congresso nepalese (Np) e il Partito marxista-leninista unificato (Uml). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I maoisti nepalesi salgono alla ribalta dopo aver messo fine nel 2006 – grazie a un accordo stretto con altre sette forze del panorama politico nazionale – a una decennale guerra civile, che li ha visti contrapposti al governo centrale e che è costato la vita a circa 13 mila persone. Il patto interpartitico del 2006 obbligò il re Gyanendra a rinunciare al proprio governo personale. Gyanendra, nel 2005, aveva infatti assunto i pieni poteri, dopo aver licenziato il governo in carica, sciolto il Parlamento e sospeso la Costituzione del 1990. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impetuosa crescita dell’onda maoista in Nepal può apparire come un fenomeno folcloristico, legato alle esperienze particolari e all’unicità politico-culturale di un piccolo e arretrato Paese asiatico. Ma la realtà è ben diversa. La diffusione di movimenti guerriglieri, che si ispirano operativamente alla ‘guerra di popolo’ teorizzata da Mao Zedong e ideologicamente al suo ‘comunismo agrario’, ha radici profonde in tutto il subcontinente indiano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cuore della propagazione si ha in India, dove da oltre 30 anni infuria la ribellione dei ‘naxaliti’, una guerriglia maoista che prende il nome da Naxalbari, località del Bengala Occidentale, epicentro nel 1967 di una sanguinosa rivolta contadina. I maoisti-naxaliti sono attivi in sette Stati dell’Unione indiana, in particolare in quello centrale di Chhattisgarh (dove in alcuni distretti hanno creato dei propri organi amministrativi e giudiziali, paralleli a quelli dello Stato) e in quello meridionale dell’Andhra Pradesh. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bersagli dei loro attacchi sono soprattutto gli appartenenti alle forze di sicurezza e i funzionari pubblici. Il primo ministro indiano Manmohan Singh considera la ribellione dei naxaliti come la più grande minaccia per la stabilità del Paese, più pericolosa persino dei conflitti interetnici e interreligiosi o di quelli legati alle polarizzanti disparità sociali che affliggono l’India. Per dare loro la caccia, il governo indiano ha istituito nel 2005 delle milizie popolari tribali (Salwa Judum), che hanno il compito di scortare le forze di sicurezza nelle fitte giungle indiane, dove i guerriglieri maoisti solitamente si nascondono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I naxaliti giustificano le loro azioni rivendicando maggiori diritti per contadini e tribali, danneggiati in particolare negli ultimi anni dalle espropriazioni forzate ordinate dal governo centrale o da quelli locali per la costituzione delle ‘zone economiche speciali’ (aree destinate a uso industriale, che grazie a un regime di esenzioni fiscali intendono favorire gli investimenti esteri). Ma sono gli stessi contadini e i tribali a condannare i loro eccessi, accusandoli di agire solo secondo logiche di potere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il movimento maoista nepalese nasce come risposta al divario di condizioni tra poveri (la maggioranza della popolazione) e un ristretto gruppo di ricchi, i cui interessi hanno da sempre ruotato intorno ai destini della monarchia indù. Il Cpn-m nasce nel 1994 da una scissione interna al Partito marxista-leninista unificato, guidata da Prachanda (il suo capo storico, all’anagrafe Pushpa Kamal Dahal) e ispirata dal suo vice Baburam Bhattarai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bhattarai ha plasmato l’ideologia del partito non solo sugli insegnamenti di Mao, ma anche sull’esperienza del gruppo armato peruviano Sendero Luminoso. I proclami di lotta in favore degli emarginati e contro il sistema delle caste hanno fatto presa su larghi strati della popolazione: contadini (il 70% dei nepalesi), dalit (25%), donne, madhesi, minoranze indigene dei janajati entreranno nell’Assemblea Costituente, dopo aver già fatto parte del Parlamento ad interim, nominato dopo l’accordo interpartitico del 2006. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prachanda e i suoi hanno dichiarato da tempo di aver abbandonato ogni proposito di edificare una repubblica maoista. La necessità di tranquillizzare l’opinione pubblica internazionale, la comunità economica locale (legata a doppio filo con la Corona) e l’inquieta etnia madhesi (che chiede un’ampia autonomia per la regione del Terai, dove è maggiormente concentrata), hanno persuaso i maoisti nepalesi che il miglior modo per governare la transizione democratica ed economica nazionale è quello di affidarsi al libero mercato. In cambio il Cpn-m otterrà la sospirata abolizione della monarchia e l’instaurazione della repubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I maoisti nepalesi si giocheranno buona parte della loro credibilità nelle relazioni con i grandi attori regionali. Gli Stati Uniti sono impegnati ad aprire un canale di dialogo con loro, plaudendo agli sforzi compiuti da Prachanda per varare un governo di unità nazionale con le altre forze politiche del Paese, e valutando la possibilità di cancellare il Cpn-m dalla lista dei gruppi terroristici. La Cina rimane in attesa, sospesa tra la possibilità di conquistare ulteriore influenza nel Paese a spese dell’India e i timori per le inclinazioni autonomiste del Cpn-m, che contrastano con la sua politica in Tibet. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’India – che gode di speciali interessi in Nepal dal 1950 e ha orchestrato le trattative di pace del 2006 – è presa nella morsa. Da una parte sarà costretta a dialogare con Prachanda, anche se non lo ritiene un interlocutore sincero. Dall’altra sarà impegnata a sventare ogni possibile saldatura tra le frange estremistiche del Cpn-m (che già criticano l’evoluzione moderata di Prachanda) e i ribelli naxaliti. Un approdo che, se si dovesse concretizzare, rappresenterebbe un chiaro elemento di destabilizzazione sia del quadro geopolitico nazionale sia di quello regionale.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-4449335308254990541?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/4449335308254990541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=4449335308254990541' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4449335308254990541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4449335308254990541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/05/londa-maoista-rischia-di-sommergere-il.html' title='L’onda maoista rischia di sommergere il subcontinente indiano'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-631486459106611953</id><published>2008-05-03T21:58:00.003+02:00</published><updated>2008-05-03T22:20:45.494+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gran bretagna'/><title type='text'>«La Gran Bretagna corre a destra: siamo tornati all'epoca di Thatcher»</title><content type='html'>Liberazione di oggi riporta questa intervista a John Rees sulle elezioni amministrative. Nell'articolo si parla di Respect e dei risultati ottenuti dala coalizione della sinistra radicale. In realtà Rees è il rappresentante della componente minoritaria di Respect dopo la scissione che ha portato all'allontanamento dell'unico parlamentare George Galloway. A Londra Respect (Galloway) ha sostenuto Livigstone ma ha presentato proprie liste per l'Assemblea raccogliendo il 2,43% (59.721 voti). La fazione di Respect che fa capo a Rees e Lindsey German ha ottenuto lo 0,92% (22.583 voti). Questa componente ha presentato anche un candidato a sindaco che ha raccolto lo 0,70% (16.796 voti). Un'altra lista vicina al Partito Comunista Britannico (Unity for peace and socialism) sostenuta anche dai militanti di altri PC ortodossi presenti a Londra ha raccolto solo lo 0,26%(6.394 voti). Sul suo sito è presente una dichiarazione di sostegno alla repressione anti-tibetana del regime cinese.&lt;br /&gt;Nessuna di queste liste si è avvicinata alla soglia del 5% necessaria per conquistare un seggio. E non l'avrebbero ottenuto neanche unendosi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Londra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato elettorale decreta una sconfitta totale per il partito laburista. A livello nazionale Respect è arrivata seconda o terza in diversi consigli comunali, accaparrandosi molte preferenze dei laburisti. A Londra non è andata cosí. Ci aiuti a capire questo voto? &lt;br /&gt;A Londra la situazione è molto diversa rispetto al resto del paese, dove siamo arrivati al secondo e terzo posto in diverse municipalitá, ad esempio a Sheffield e Preston siamo secondi nelle preferenze. Si tratta di un risultato indicativo della disillusione dell'elettorato laburista. Se dove hanno votato Respect gli elettori tradizionali del Labour si sono spostati più a sinistra, il discorso più generale mostra che la volontà di punire la sinistra ha spostato le preferenze a destra. E questo è ancora più vero a Londra. Qui passeremo dall'avere un sindaco che era espressione della sinistra laburista a un Tory nel senso più classico. Non solo anche i fascisti hanno guadagnato preferenze nella capitale. Non é ancora sicuro che abbiano un rappresentante alla London Assembly, ma conta il fatto che hanno registrato un miglioramento. Al contrario pare che nella capitale i verdi non abbiano avuto una buona giornata e nemmeno i liberaldemocratici. La morale della storia è che siamo davanti ad un significativo spostamento a destra dell'elettorato, in particolare nella capitale. Una delle ragioni é che non c'é un'alternativa convincente di sinistra. Accadde negli anni '70, quando arrivarono gli anni della Thathcher. Temo stia accadendo la stessa cosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché lo spostamento a destra é maggiormente evidente a Londra?&lt;br /&gt;Perché questa è l'elezione con il maggior numero di votanti. E' il test più importante prima di quello politico nazionale. Le elezioni per i consigli comunali non sono viste come decisive per le politiche del paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un risultato politico nazionale avrebbe gli stessi risultati di queste amministrative?&lt;br /&gt;Sì. Credo di si. Anche se si tratta di un barometro della politica "elettorale". Se osserviamo quello che accade al di fuori di questa orbita, si vede che si muove anche altro. Per esempio il movimento da un quadro ben diverso. Poco prima di queste elezioni decine di migliaia di persone hanno manifestato contro i nazisti (alla manifestazione Love Music Hate Racism, ndr.), prima ancora c'é stata una partecipata azione di sciopero da parte di insegnanti e dipendenti pubblici e anche il movimento contro la guerra é ancora molto forte. Questo indica la disconnessione della rapresentanza politica dalla gente. A Londra la precentuale di voto é intorno al 45%, dunque maggiore rispetto a quella nel resto del paese. Ma se ci pensi il il sindaco é espressione della scelta positiva di un 25% degli abitanti della capitale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base a quello che dice, perché chi appartiene al movimento non vota? &lt;br /&gt;Credo serpeggi il sentimento che il voto non cambi nulla. Che ci si confronti con politici main stream favorevoli a politiche neoliberiste e alla politica estera neocon di cui é espressione l'alleanza con Bush. Se sai delle elezioni leggendo solo la stampa main stream, magari non sai nemmeno che sulla scheda puoi esprimere una prefernza per chi si batte contro tutto questo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso di Livingstone non si puó dire che non fosse contro la guerra e contro le politiche neocon. Lui é espressione del vecchio Labour.&lt;br /&gt;Sì, ma piu' é rimasto al potere e sempre meno è stato visto come espressione dell'old Labour, sempre meno è stato visto come critico verso il New Labour. Quando fu eletto la prima volta, quando ebbe il maggior numero di prefernze, corse da indipendente per i contrasti che ebbe col partito. Poi, la seconda volta, dopo il riavvicinamento ha vinto, ma ha preso meno voti. Adesso è visto come in linea con le politiche di Blair e Brown. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sinistraè stata punita per non avere avuto il coraggio di fare una politica di sinistra?&lt;br /&gt;Sì. Questa è una teoria che il New Labour ha preso a prestito da Bill Clinton. La cosiddetta triangolazione, che dice: non ti preoccupare del tuo elettorato tradizionale, perché non voterano mai per qualcun'altro. Pensa piuttosto ad inseguire il voto degli indecisi al centro. Insomma la ricetta era fare un po' di politiche di sinistra e un po' di destra. Poi succede che se compare sulla scena un candidato di destra che dice cose di destra e vince.&lt;br /&gt;Fra. Marr&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;03/05/2008&lt;br /&gt; &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-631486459106611953?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/631486459106611953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=631486459106611953' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/631486459106611953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/631486459106611953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/05/la-gran-bretagna-corre-destra-siamo.html' title='«La Gran Bretagna corre a destra: siamo tornati all&apos;epoca di Thatcher»'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-1381202897201803159</id><published>2008-04-12T19:40:00.004+02:00</published><updated>2008-04-12T20:38:47.521+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india'/><title type='text'>I Congressi dei comunisti indiani traggono un bilancio del sostegno esterno al governo</title><content type='html'>Fra la fine di marzo e i primi di aprile, a distanza di pochi giorni, si sono tenuti i congressi dei due maggiori partiti comunisti indiani. Il quindicinale &lt;a href="http://www.frontlineonnet.com/stories/20080425250812700.htm"&gt;Frontline&lt;/a&gt;, vicino alla sinistra, ne traccia un bilancio, accompagnato dalle interviste dei rispettivi leader &lt;a href="http://www.frontlineonnet.com/stories/20080425250812800.htm"&gt;Prakash Karat&lt;/a&gt;, segretario generale del PC Indiano (Marxista) e A. B. &lt;a href="http://www.frontlineonnet.com/stories/20080425250813300.htm"&gt;Bardhan&lt;/a&gt;, segretario generale del PC Indiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema principale al centro dei due congressi è stato il rapporto con il governo della coalizione United Progressve Alliance (UPA), guidata dal Congresso di Sonia Gandhi, che ha vinto le ultime elezioni. La sinistra sostiene dall'esterno il governo dopo che le elezioni dell'aprile 2004 avevano segnato la sconfitta della coalizione di destra induista del Bharatiya Janata Party (BJP).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispetto ai precedenti congressi tenuti nel 2005 Frontline registra un sensibile mutamento di clima che sintetizza nel passaggio da un cauto ottimismo alla preparazione di lotte su più terreni. Tre anni fa era diffusa l'aspettativa, per quanto prudente, che il Programma Comune Minimo sottoscritto con la maggioranza di governo potesse aprire la strada ad un nuovo corso nello sviluppo del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai rispettivi congressi i comunisti escono con la convinzione di doversi impegnare in una serie di azioni e di movimenti di lotta contro il governo dell'UPA per non aver mantenuto alcuni degli impegni sottoscritti, tra cui il fallimento nel controllare l'aumento dei prezzi dei beni fondamentali e la deviazione dalla tradizionale politica estera del paese, che si concretizzata in un progressivo avvicinamento agli interessi degli Stati Uniti. Entrambi i partiti si sono impegnati a sottoporre questo piano di lotta alle altre forze di sinistra, democratiche e laiche prima di definirlo in modo compiuto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le due assise hanno confermato la netta opposizione all'accordo sul nucleare civile sottoscritto tra India e Stati Uniti e hanno chiesto al governo di non procedere alla sua messa in atto senza prima consultare le due forze di sinistra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le risoluzione politiche generali approvate dai Congressi hanno messo in evidenza i limiti della politica del governo, ma anche alcuni risultati ottenuti dala sinistra quanto meno nel frenare il corso della politica neoliberista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'azione di massa che il CPI e il CPI(M) intendono mettere in campo potrebbe anche servire a determinare le condizioni per costruire una Terza Alternativa al Partito del Congresso e alla destra guidata dal BJP. L'obbiettivo è di costruire una coalizione che abbia una valenza politica complessiva e non solo una mera associazione di partiti finalizzata a partecipare alle elezioni. Il Segretario generale del CPI(M) ha sottolineato nel comizio che ha chiuso il congresso che la proposta di una Terza Alternativa non si pone esclusivamente in opposizione al Partito del Congresso. Anzi si vuole evitare che i benefici dela lotta alle politiche dell'UPA vadano a favore del BJP. Per questo occorre unire la lotta all'imperialismo (l'influenza degli interessi degli Stati Uniti), quella al neoliberismo e al comunalismo. Anzi l'intreccio tra neoliberismo e comunalismo è l'elemento più pericoloso dell'attuale fase politica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il CPI(M), che è la principale forza di govero in Bengala Occidentale, Kerala e Tripura, ha dedicato parte dela propria riflessione politica a cercare di chiarire il rapporto tra le posizioni politiche nazionali e quelle perseguite a livello di Stati, percepite spesso come molto più moderate. Il partito ha tenuto a sottolineare che i governi di sinistra che operano a livello di singoli stati sono costretti a muoversi nel quadro determinato dalle politiche nazionali e quindi non possono applicare fino in fondo le politiche volute dal partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due segretari generali sono stati confermati dai rispettivi congressi, ma mentre il leader del CPI (M) Prakash Karat appartiene ad una generazione più giovane, il segretario dell'altro partito comunista, Bardhan, con i suoi 82 anni è uno dei veterani del comunismo indiano. Benchè avesse chiesto di essere sostituito, il Congresso ha deciso di confermarlo alla guida del CPI, affiancandolo con un vice segretario generale, S. Sudhakar Reddy, un dirigente proveniente dall'Andra Pradesh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il CPI(M)dichiarava di contare 945,486 iscritti nel 2006. Il CPI nello stesso anno ne dichiarava quasi 600.000.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-1381202897201803159?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/1381202897201803159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=1381202897201803159' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1381202897201803159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1381202897201803159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/04/i-congressi-dei-comunisti-indiani.html' title='I Congressi dei comunisti indiani traggono un bilancio del sostegno esterno al governo'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-1851725735017882813</id><published>2008-03-31T22:42:00.007+02:00</published><updated>2008-04-12T20:41:44.382+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francia'/><title type='text'>Il PC francese ha fissato il Congresso a metà dicembre 2008</title><content type='html'>Il &lt;strong&gt;Partito Comunista Francese &lt;/strong&gt;è uscito rinvigorito dalle elezioni municipali e ha deciso di tenere il prossimo congresso a metà dicembre nella regione parigina, scrive il settimanale transalpino. Questa decisione è stata presa al termine di due giorni di dibattito nel Consiglio nazionale del partito, con una larga maggioranza - 75 a favore, 16 contrari e 15 astensioni - su proposta della direzione guidata dalla segretaria Marie-George Buffet. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il risultato catastrofico delle elezioni presidenziali (1,93%), che aveva portato qualcuno a darlo per prossimo all dissoluzione, l'esito delle recenti elezioni amministrative ha confermato l'ancoraggio territoriale del partito. Il bilancio delle elezioni municipali presenta certamente molte luci ma anche qualche ombra. La direzione del PCF sottolinea la conquista di 91 città sopra i 9.000 abitanti (contro 86 nel 2001), ma le correnti di opposizione fanno presente che sono state perse dieci città con più di 3.500 abitanti ed è fallito il tentativo di riconquistare un centro importante come Le Havre (dove il candidato sindaco era Jackie Henin, parlamentare europeo, piuttosto vicino alla tendenza ortodossa. La stessa Buffet ha precisato che le elezioni locali dimostrano che il PCF ha sicuramente un radicamento nazionale ma non cancellano la sconfitta delle presidenziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la rivista francese, Marie-George Buffet sarebbe intenzionata a cedere il posto di leader del partito al prossimo Congresso favorendo anche un rinnovamento complessivo del gruppo dirigente. Occorre però che il nuovo segretario nazionale sia capace di creare la maggiore convergenza ma anche dotato di molta audacia. Per ora nessuno dei possibili successori sembra fare l'unanimità. Se l'unità del partito fosse in pericolo, la Buffet potrebbe decidere di restare al suo posto. &lt;br /&gt;La risoluzione approvata nel Consiglio nazionale sembra mettere la sordina alle ipotesi più estreme sul futuro del partito e propone uno sviluppo del PCF attorno ad un proprio progetto politico. Il mutamento del nome non è al centro del dibattito e non è nemmeno l'opzione sostenuta dalla Segretaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il leader dei "rifondatori" Roger Martelli ha votato contro la risoluzione del Consiglio politico nazionale in quanto essa chiuderebbe nei fatti il dibattito congressuale. Secondo Martelli, il comunismo ha un futuro ma dubita che questo possa passare dal mantenimento della struttura del PCF. Un sentimento analogo è espresso anche da Dominique Grador, vicino all'ex segretario Robert Hue, sostenitore di un rinnovamento profondo ma in termini diversi da quelli dei "rifondatori".&lt;br /&gt;All'altro lato dello scacchiere interno, i difensori di una identità comunista ortodossa, potrebbero unirsi attorno alla candidatura a Segretario di André Gerin, deputato e sindaco di Venissieux, ma è poco probabile che possao prevalere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-1851725735017882813?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/1851725735017882813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=1851725735017882813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1851725735017882813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1851725735017882813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/03/il-pc-francese-ha-fissato-il-congresso.html' title='Il PC francese ha fissato il Congresso a metà dicembre 2008'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-2619854250011506168</id><published>2008-03-30T21:57:00.004+02:00</published><updated>2008-03-30T22:42:07.136+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india'/><title type='text'>Nuovo successo delle sinistre nello stato indiano del Tripura</title><content type='html'>Il Fronte delle Sinistre guidato dal &lt;strong&gt;Partito Comunista Indiano (Marxista)&lt;/strong&gt; ha vinto per la quarta volta consecutiva le elezioni che si sono tenute il 23 febbraio scorso nello stato indiano del Tripura. Con 49 seggi su 60 si è assicurato una più che confortevole maggioranza, incrementando di 8 seggi la quota raggiunta nel 2003. Da solo il CPI(M) controlla 46 seggi, mentre il &lt;strong&gt;Partito Comunista Indiano &lt;/strong&gt;(CPI) e il &lt;strong&gt;Partito Socialista Rivoluzionario &lt;/strong&gt;(RSP) hanno ottenuto rispettivamente uno e due seggi ciascuno. L'altro partito comunista che faceva parte del fronte, il &lt;strong&gt;Forward Bloc &lt;/strong&gt;ha deciso questa volta di presentarsi da solo, ma nessuno dei suoi 12 candidati è stato eletto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le elezioni hanno anche visto un record di partecipazione raggiungendo il 92,33 per cento. Il partito del Congresso, all'opposizione aveva accusato le forze di sinistra di voler restare al potere con i brogli elettorali, sottovalutando in tal mondo commenta &lt;a href="http://www.frontlineonnet.com/fl2506/stories/20080328250612900.htm"&gt;Frontline&lt;/a&gt; la base organizzativa che il CPI(M)ha assiduamente costruito tra la popolazione tribale e non dello stato. Il Congresso aveva messo in campo la presidente Sonia Gandhi e il primo ministro Manmohan Singh e altri leaders di grande peso nel tentativo di capovolgere i rapporti di forza elettorali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capo del governo del Tripura Manik Sarkar ha descritto il successo del Fronte di Sinistra come un massiccio mandato in favore di una pace duratura, stabilità e sviluppo. In una dichiarazione a Frontline ha sottolineato che l'obbiettivo principale del governo sarà di migliorare le condizioni di vita del popolo del Tripura e di alleviare le condizioni di quella parte della popolazione che vive al di sotto della linea di povertà. Uno degli elementi principali della vittoria, secondo Maik Sarkar è la capacità del governo di sinistra di creare un clima di amicizia tra le popolazioni tribali e le altre. Anche se le roccaforti di cui dispone nelle zone rurali e tribali restano invincibili, il CPI(M) è riuscito a conquistare nuovi consensi nelle aree urbane che sono tradizionalmente punti d forza del Congresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle zone tribali il Fronte delle Sinistra ha ottenuto 19 seggi su 20. Questo risultato è stato favorito dall'azione di sviluppo sostenibile compiuta e dalla perdita di peso di due gruppi estremisti, il National Liberation Front of Tripura (NLFT), un movimento sostenuto da una Chiesa cristiana battista, e l'All Tripura Tigers Force (ATTF) che nel 2003 avevano intimidito con la violenza i sostenitori del Left Front. Il voto secondo Frontline dimostra che le popolazioni che vivono nelle aree tribali (il 31 per cento degli abitanti dello stato) desiderano la pace. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tripura è uno dei più piccoli stati indiani e conta circa 3 milioni di abitanti. Gli altri stati governati dalle sinistre sono il Bengala Occidentale e il Kerala.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-2619854250011506168?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/2619854250011506168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=2619854250011506168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2619854250011506168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2619854250011506168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/03/nuovo-successo-delle-sinistre-nello.html' title='Nuovo successo delle sinistre nello stato indiano del Tripura'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-3826883111124055492</id><published>2008-03-21T21:50:00.004+01:00</published><updated>2008-03-30T21:56:13.890+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cipro'/><title type='text'>La vittoria di Christofias (AKEL) nelle elezioni presidenziali cipriote</title><content type='html'>Le recenti elezioni presidenziali nell'isola di Cipro hanno sancito la vittoria del candidato del Partito Progressista dei Lavoratori Ciprioti, l'AKEL. Per la prima volta da quando il paese è indipendente sarà un comunista a detenere la massima carica politica del piccolo Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa elezioni ha suscitato numerosi commenti sulla stampa internazionale. Tra questi anche &lt;a href="http://www.frontlineonnet.com/fl2506/stories/20080328250605400.htm"&gt;Frontline&lt;/a&gt;, il quindicinale indiano vicino alla sinistra, ha dedicato un analisi, a firma di John Cherian, a quello che viene battezzato come "un voto per l'unità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo presidente, che ha sessanta due anni e ha completato gli studi universitari a Mosca, è ora diventato l'unico capo di stato comunista dell'Unione Europea. Il partito del nuovo presidente - scrive la rivista - formalmente sottoscrive i principi delineati da Marx, Engels e Lenin ed ha legami fraterni con vari partiti comunisti come il PC (Marxista) Indiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'AKEL è emerso dalle ceneri del Partito Comunista, che era stato messo fuori legge dala Gran Bretagna, la potenza che controllava l'isola, durante le lotte anti-coloniali degli anni '30. Lo stesso AKEL è stato nuovamente messo al bando dagli inglesi tra il 1955 e il 1959. Il partito mantiene i simboli dell'ideologia marxista, compresa la bandiera rossa. Busti ed effigi di Marx e Lenin ed altre icone comuniste sono in mostra nei suoi uffici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella fase finale della campagna ci sono stati diversi tentativi da parte della destra, il cui candidato si opponeva a Christofias, di utilizzare il riflesso anticomunista. Anche la Chiesa ortodossa si è schierata contro il candidato dell'AKEL. Quest'ultimo ha negato di voler diventare il "Fidel Castro del Mediterraneo". Il nuovo presidente è conosciuto nella politica locale come un "euro scettico". Tra l'altro ha cercato di rinviare l'introduzione dell'euro in sostituzione della moneta cipriota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sorpresa il perdente delle elezioni è stato il presidente uscente Tassos Papadopoulos, chiamato il "Dottor No" per la sua linea dura nei confronti dei turco-ciprioti sulla questione della riunificazione del'isola. Papadoupolos è arrivato terzo, seppure per pochi voti, al primo turno delle presidenziali, lasciando così via libera al ballottaggio al candidato di sinistra Christofias e a quello del centro-destra Ionnis Cassoulidis, ex ministro degli esteri che ha svolto un ruolo importante per fare entrare Cipro nell'UE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione del referendum del 2004 sul piano di riunificazione proposto dall'allora Segretario generale dell'ONU, Annan, l'AKEL tenne una posizione contraddittoria. Dopo aver espresso un parere favorevole, decise alla fine di invitare i propri elettori a respingere il piano per ragioni tattiche. Restarono così isolati i turco-ciprioti che avevano invece approvato a larga maggioranza la proposta del segretario delle Nazioni Unite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il commentatore di Frontline, le elezioni cipriote sono state viste come un referendum virtuale sulla gestione della riunificazione da parte del presidente uscente. Papadopoulos aveva vinto le precedenti elezioni grazie al sostegno dell'AKEL e dei socialdemocratici dell'EDEK. I questa occasione per la prima volta l'AKEL ha deciso di presentare un proprio candidato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato elettorale dimostrerebbe un cambio di opinione nell'elettorato cipriota rispetto alla posizione espressa sul piano Annan nel 2004. Anche gli eventi del Kosovo potrebbero aver influito, dimostrato la disponibilità da parte delle potenze occidentali a sostenere l'indipendenza di uno staterello come quello di etnia albanese per ragioni geopolitiche. Non si può escludere che alla fine qualcosa del genere possa succedere anche per la parte di Cipro occupata dai turchi. Il nuovo presidente - è la previsione di Frontline - dovrà accettare dei compromessi per trattare con la minoranza turca perché l'unica alternativa sarebbe la divisione definitiva dell'isola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Christofias, nella sua campagna elettorale, ha promesso una rapida riunificazione. E appena eletto ha dichiarato che la sua priorità sarà di riprendere i colloqui con il presidente turco-cipriota Mehmet Ali Talat. Il fatto che entrambi i leaders condividano una ideologia di sinistra potrebbe favorire una soluzione veloce. Talat ha accolto con favore l'elezione di Christofias considerandola un segnale positivo di cambiamento nell'atteggiamento della componente greca. Un altro elemento che viene sottolineato dalla rivista Frontline è che il governo islamico turco del partito AK, a differenza di quelli precedenti, sembra meno "ossessionato" dalla questione cipriota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente non mancheranno gli ostacoli. Tra questi il fatto che Christofias abbia promesso di assegnare ministeri chiave ad esponenti del partito di moderato DIKO e all'EDEK, che hanno posizioni ambivalenti sulla questione della riunificazione e hanno tradizionalmente un atteggiamento più nazionalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una analisi abbastanza simile sul risultato elettorale è stata pubblicata da &lt;a href="http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=757"&gt;Nathalie Tocci&lt;/a&gt;, ricercatrice dell'Istituto Affari Internazionali di Roma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-3826883111124055492?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/3826883111124055492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=3826883111124055492' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3826883111124055492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3826883111124055492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/03/la-vittoria-di-christofias-akel-nelle.html' title='La vittoria di Christofias (AKEL) nelle elezioni presidenziali cipriote'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-4366863316475194209</id><published>2008-02-14T18:48:00.002+01:00</published><updated>2008-02-14T18:51:15.461+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grecia'/><title type='text'>Il Synaspismos cresce e si rinnova</title><content type='html'>Domenica scorsa si è concluso ad Atene il congresso del &lt;strong&gt;Synaspismos&lt;/strong&gt; che ha proceduto all'elezione di un nuovo Presidente, il trentaquatrenne Alexis Tsipras, con il sostegno del 70% dei delegati.&lt;br /&gt;Il Synaspismos è una forza polititica della sinistra alternativa greca nata dalla confluenza della corrente "eurocomunista", un tempo organizzata nel PC dell'interno, con settori del KKE (PC greco) che avevano rifiutato il ripiegamento settario di questo partito nei primi anni novanta, altri militanti socialisti, ecologisti e dei nuovi movimenti di lotta.&lt;br /&gt;Dopo diversi anni di difficoltà, schiacciato tra il populismo del PASOK da un lato, e l'ortodossia neo-staliniana del KKE dall'altro,oggi il Synaspismos è in forte crescita. Nelle elezioni del 2007 ha ottenuto il 5% con un incremento di quasi due punti dovuti soprattutto al sostegno della cosiddetta "generazione dei 400 euro", i giovani che vivono in condizioni di crescenteprecarietà.&lt;br /&gt;I nuovi sondaggi usciti in questi giorni, lo danno in forte ascesa, oltre l'11%, mentre sono in calo sia la destra di Nuova Democrazia, al governo, che la sempre più pallida opposizione socialista. Lo stesso KKE sembra invertire la tendenza alla crescita che aveva registrato nel 2007. &lt;br /&gt;Tra le nuove generazioni il consenso del Synaspismos sale a quasi il 20%. Negli anni scorsi il partito, guidato fino al congresso di domenica da Alecos Alavanos, ha fatto la scommessa di partecipare ai nuovi movimenti, in particolare ha svolto un ruolo trainante nel Social forum europeo di Atene, concluso da una grande manifestazione contro la guerra. &lt;br /&gt;Oggi questo lavoro comincia a dare importanti frutti e viene evidenziato anche in forma simbolica dal nuovo presidente che diventa il più giovane leader politico greco e la cui militanza è iniziata nella branca giovanile del KKE. Tsipras è stato candidato a Sindaco di Atene per conto di una coalizione formata dal Synaspismos e da altre forze di sinistra e associazioni di base.&lt;br /&gt;Il Congresso del Synaspismos ha confermato la linea di costruzione del Syriza, la coalizione della sinistra radicale con cui si è presentato alle ultime elezioni, che cerca di unire la varie forze alternative greche. &lt;br /&gt;Il partito ha anche riaffermato la propria autonomia dal PASOK, che resta alleato in alcune realtà amministrative, ma con il quale, visto il profilo moderato, non si ritiene oggi di poter costruire una reale alternativa di governo alle politiche liberiste e alle destre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-4366863316475194209?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/4366863316475194209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=4366863316475194209' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4366863316475194209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4366863316475194209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/02/il-synaspismos-cresce-e-si-rinnova.html' title='Il Synaspismos cresce e si rinnova'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-9120106151003459769</id><published>2008-02-01T22:15:00.000+01:00</published><updated>2008-02-01T23:17:35.520+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francia'/><title type='text'>Il PC francese discute il proprio futuro</title><content type='html'>L'8 e 9 dicembre 2007 si è tenuta alla Grand Arche - La Defense di Parigi, l'assemblea straordinaria composta da 1.500 delegati delle sezioni del PCF. Questo appuntamento doveva consentire una prima ampia discussione sul futuro del partito che non ha ancora trovato una strategia per uscire da una crisi che si prolunga ormai, con rallentamenti e accelerazioni, dagli anni '80.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pesante sconfitta subita nelle elezioni presidenziali del 2007 con la Segretaria Nazonale del PCF fermartasi a meno del 2%, ha reso ancora più difficile un confronto interno che assume toni sempre più accesi e ultimativi. Il dibattito non riguarda solo l'orientamento ideologico e la prospettiva strategica ma la stessa permanenza del partito fondato a Tours nel 1920.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dar vita ad una nuova formazione di sinistra alternativa post-comunista, ad una nuova forza politica di ispirazione comunista ma profondamente rinnovata nella forma, riportare il PCF ad un profilo più tradizionale, ideologicamente ortodosso, rinnovare il partito senza interrompere la continuità storica? Tutte le opzioni sono in campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto introduttivo all'Assemblea, presentato da Olivier Dartigolles ha fissato i temi all'ordine del giorno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Caratterizzare il periodo nuovo aperto dall'elezione di Sarkozy.&lt;br /&gt;Decidere l'orientamento e le condizioni della risposta da organizzare verso la politica della destra;&lt;br /&gt;Identificare e formulare i principali problemi che sono all'origine dell'eccezionale situazione di crisi che conoscono la società, la sinistra, il Pcf e più generalmente le idee e le concezioni che tendono ad una profonda trasformazione emancipatrice.&lt;br /&gt;Definire un mandato preciso sul modo di organizzare su queste questioni, nel partito e nella società, il lavoro di analisi, di creazione di azioni politiche che ci permettano da darvi una risposta al Congresso del dicembre 2008." &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i caratteri e le prospettive de PCF, Dartigolles ha rilevato che l'orientamento emerso nel dibattito dele sezioni è di mantenere il riferimento al comunismo, nonostante il bilancio critico del socialismo reale e della storia dei partiti comunisti. Esso viene definito come "&lt;em&gt;l'obbiettivo di superare storicamente il capitalismo e tutti i sistemi di sfruttamento e di dominazione, ciò che Marx definiva come "uscire dalla preistoria dell'umanità"; egli indica un cammino che è l'inverso della tabula rasa o del gioco al più uno che caratterizza il 'gauchismo'&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la forma organizzativa e politica non viene chiusa la porta ad alcuna opzione. Il "Mandato" finale approvato dall'Assemblea riconosce che i comunisti francesi hanno di fronte a sé una "&lt;em&gt;sfida esistenziale&lt;/em&gt;", da un lato rileva "&lt;em&gt;l'attaccamento politico dei comunisti al PCF&lt;/em&gt;", dall'altro afferma che il congresso del 2008 dovrà "&lt;em&gt;affrontare tutte le opinioni senza escluderne alcuna a priori&lt;/em&gt;". Quest'ultimo concetto è nuovamente ripreso laddove si scrive che "&lt;em&gt;non si tratta di escludere alcuna ipotesi concernente il partito e la sua strategia&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documento avanza la proposta di procedere verso un "&lt;em&gt;nuovo internazionalismo&lt;/em&gt;". L'impegno internazionale del PCF deve "&lt;em&gt;varcare una nuova tappa. Ciò richiede dal 2008 la costruzione di una iniziativa internazionale che dia corpo a questa ambizione, e di fronte alla posta in gioco europea, una cooperazione rafforzata, per l'elaborazione di progetti comuni e per l'azione con il Partito della Sinistra Europea (SE) e tutte le forze favorevoli ad una rifondazione dell'Unione Europea&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre all'adesione alla Sinistra europea e ad uno sforzo per il suo allargamento, il PCF ha confermato in questa occasione il suo rifiuto dell'anti-eruopeismo in favore di una "&lt;em&gt;armonizzazione sociale, fiscale ed ecologica verso l'alto degli Stati dell'UE&lt;/em&gt;". Nel documento che è servito come base alla discussione delle sezioni si afferma: "&lt;em&gt;non abbiamo bisogno di meno Europa, ma di più Europa&lt;/em&gt;", un Europa di pace, in cui la difesa sia basata sullo scioglimento della NATO e la sicurezza collettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documento finale, sostenuto da Marie George Buffet è stato approvato con il 72% di voti favorevoli. L'opposizione "ortodossa", forte nella federazione del Pas-de-Calais, in alcune sezioni di Parigi, a Venissieux, ha orientato circa il 20% di voti contrari. Si sono astenuti i "rifondatori" (Roger Martelli, Pierre Zarka) favorevoli alla creazione di una nuova forza politica anticapitalista che raccolga forze che oggi sono fuori dal PCF. Attorno alle loro posizioni si sono riconosciuti il 7% dei delegati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-9120106151003459769?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/9120106151003459769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=9120106151003459769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/9120106151003459769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/9120106151003459769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/02/il-pc-francese-discute-il-proprio.html' title='Il PC francese discute il proprio futuro'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-1367658500742280611</id><published>2008-01-06T15:46:00.000+01:00</published><updated>2008-01-06T16:52:04.590+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><title type='text'>Israele: in Hadash prevale la componente nazionalista palestinese?</title><content type='html'>Ai primi di dicembre 2007 si è tenuta la settima convenzione di Hadash (Fronte democratico per la pace e l'eguaglianza), la coalizione di sinistra con un seguito prevalentemente arabo, la cui principale forza organizzata è il Partito Comunista Israeliano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posizione espressa dai principali dirigenti della coalizione ed in particolare dal suo Segretario Generale Mohammed Barakeh sulla questione del riconoscimento della ebraicità di Israele, ha sollevato commenti critici sulla stampa israeliana, anche quella progressista come il quotidiano Haaretz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hadash, come d'altra parte i comunisti israeliani, ha sempre sostenuto il principio dei "due Stati, due popoli" come unico sbocco al conflitto israelo-palestinese, anche quando questa soluzione era contrastata dal movimento nazionalista palestinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi, il principale partito della sinistra araba conferma l'adesione a questo obbiettivo e riconosce l'autorità palestinese di Abu Mazen, che ha inviato un messaggio di saluto alla convenzione di Hadash, inviando in sua rappresentanza il principale negoziatore palestinese Saeb Herekat. Uno dei nodi tutt'ora irrisolti nelle trattative con Israele riguarda il riconoscimento del carattere dello Stato israeliano. L'Autorità palestinese, ha riferito Erekat, è disposta a riconoscere l'esistenza di questo stato a fianco di quello palestinese ma non la sua caratterizzazione come stato ebraico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa posizione è stata sostenuta anche da Hadash. L'ostilità ad un simile riconoscimento deriva fondamentalmente da due implicazione che deriverebbero da tale atto: 1) il rifiuto di accettare il cosiddetto "diritto al ritorno" degli ebrei di ogni parte del mondo in Palestina; 2) la negazione di un analogo diritto al rientro per i profughi palestinesi fuggiti nel '48. Barakeh ha dichiarato che "l'ebraicità di Israele è come una spada sul nostro (NdA dei palestinesi israeliani) collo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa posizione è stata oggetto di un &lt;a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/933201.html"&gt;commento fortemente critico da parte della scrittrice Avirama Golan su Haaretz&lt;/a&gt;. Secondo la commentatrice del quotidiano la posizione di Hadash di non riconoscere Israele come "patria nazionale" per il popolo ebraico farebbe perdere di senso alla rivendicazione di essere un movimento "arabo-ebraico". La nuova leadership che ha allontanato un politico con una posizione nettamente di "sinistra civica (NdA il termine inglese civil, viene qui inteso come non nazionalista)" come Issam Mahoul (segretario del PC israeliano fino all'ultimo congresso) sta portando Hadash in un "vicolo cieco".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hadash si starebbe allontanando dalle posizioni che negli anni '90 sotto la guida di Tamar Gozansky gli avevano garantito il sostegno di molti veterani della sinistra che lo consideravano il partito più vicino alle fasce deboli del paese e al'avanguardia di tutto lo spettro politico per il suo sostegno a favore della divisione della terra tra due stati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la Golan ci sarebbe disappunto all'interno del partito per l'allontanamento di Hadash da quelle posizioni. Questo scontento si esprimerebbe in due critiche: 1) al crescente legame di Hadash con gruppi nazionalisti ed anche con forze islamiche, e 2) all'emarginazione delle donne, soprattutto ebree, dai posti vincenti nelle liste elettorali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni membri di Hadash e veterani della sinistra vedono con sfavore la crescente divisione tra ebrei e arabi rispetto alla definizione "civica" di israeliani. Alex Macias ha rilevato sul sito Hagada Hasmalit (La Riva Sinistra) che la convenzione si è tenuta a Nazareth e Haifa, città a maggioranza araba, e quasi interamente in lingua araba. Non è stata esposta la bandiera israeliana ma solo quella palestinese. Hadash avrebbe iniziato a "soccombere alla corrente nazionalista separatista e populista" nel momento in cui si è accordata prima con il movimento di Ahmed Tibi (Ra'am-Ta'al) e poi con il Balad di Azmi Bishara, abbandonando in questo modo i temi civili e sociali in favore del nazionalismo palestinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione della Golan è che avvicinandosi all'impostazione nazionalista del Balad, Hadash avrebbe chiuso la porta a quegli israeliani che cercavano una forza politica capace di tenere vivi i temi economici e sociali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-1367658500742280611?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/1367658500742280611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=1367658500742280611' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1367658500742280611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1367658500742280611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2008/01/israele-in-hadash-prevale-la-componente.html' title='Israele: in Hadash prevale la componente nazionalista palestinese?'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-4237531664027034232</id><published>2007-12-30T22:30:00.000+01:00</published><updated>2007-12-30T23:05:38.925+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra europea'/><title type='text'>Si è tenuto a Praga il II° Congresso del Partito della Sinistra Europea</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/R3gREJV-lbI/AAAAAAAAABY/x9sopLLMFQA/s1600-h/2007_dic_mo195.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/R3gREJV-lbI/AAAAAAAAABY/x9sopLLMFQA/s320/2007_dic_mo195.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149884936823412146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 22 al 25 novembre 2007 si è celebrato a Praga il secondo congresso del &lt;strong&gt;Partito della Sinistra Europea&lt;/strong&gt;. Pedro Marset, responsabile per l’Europa del Partito Comunista Spagnolo, ha stilato un &lt;a href="http://www.pce.es/mundoobrero/mopl.php?id=730"&gt;ampio resoconto per il mensile Mundo Obrero&lt;/a&gt;, disponibile anche sul sito web del PCE, di cui riprendiamo ampi stralci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo quanto scrive Marset il congresso si proponeva sei obbiettivi: “&lt;em&gt;1) offrire una alternativa all’attuale modello neoliberale europeo che produce tanta disuguaglianza e precarietà così come instabilità e violenza; 2) approfondire la lotta delle donne per l’eguaglianza,  il rispetto e la loro dignità; 3) acquisire gli sforzi teorici delle fondazioni di ricerca dei partiti partecipanti organizzate nella rete Transform; 4) rinnovare l’organizzazione del coordinamento della Sinistra Europea, approvare l’affiliazione di nuovi partiti membri, riformare gli Statuti del Partito della Sinistra Europea e rendere conto della evoluzione della situazione finanziaria a partire dal Congresso precedente, di Atene; 5) avanzare nelle relazioni con le organizzazioni sociali per un altro tipo di società, così come con i partiti della sinistra di tutti i continenti, in particolare con il Medio Oriente e l’America Latina; 6) preparare sia la contestazione del Trattato approvato a Lisbona come le elezioni europee dell’anno 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo c’è da sottolineare il fatto di averlo celebrato a Praga, un paese dell’est europeo, dove si tentò, 40 anni fa, il rinnovamento del socialismo nella democrazia nella così cosiddetta “Primavera di Praga”, come ha ricordato Fausto Bertinotti nel suo discorso. Al Congresso hanno partecipato quasi 500 persone tra delegati, provenienti dai 19 partiti membri e dai dieci partiti osservatori, e invitati delle delegazioni internazionali o strutture particolari, in concreto quelle del gruppo parlamentare europeo GUE/NGL con il suo presidente, Francis Wurtz alla sua testa, così come quelli dei paesi dell’est Europa (Bielorussia, Polonia, Turchia), della Cina (Partito Comunista), dell’America Latina (Brasile, Messico, Bolivia, Cuba) del Medio Oriente (Palestina, Libano, Israele, Iran, Iraq, Polisario) del Sudafrica oltre a quelli dell’Europa (Finlandia, l’LCR francese e PRS di Francia, ecc.). Ogni delegazione della SE constava di 12 persone, 6 donne e 6 uomini.&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A queste informazioni fornite da Marset si possono aggiungere alcune precisazioni. La delegazione dell’Alleanza di Sinistra finlandese rappresentava tutta la sinistra scandinava che mantiene rapporti di collaborazione con il Partito della Sinistra Europea. La Bielorussia era rappresentata dal Partito dei Comunisti che si trova all’opposizione ed è attivamente perseguitato dal regime di Lukaschenko. Il PRS (&lt;em&gt;Pour la Republique Sociale&lt;/em&gt;) è una corrente di sinistra del Partito Socialista guidata da Jean Luc Melenchon che ha partecipato alla campagna per il No nel referendum sul trattato europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Ha dato il benvenuto al Congresso il presidente del Partito del Socialismo Democratico della Repubblica Ceca, Milan Neubert, come partito incaricato della organizzazione del Congresso, aiutato dal Partito Comunista di Boemia e Moravia, che è un partito osservatore &lt;/em&gt;- prosegue Marset.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il primo obbiettivo è stato riassunto nel titolo del Congresso, “Costruendo alternative”. E’ già ora di superare la fase di critica e resistenza per passare all’offensiva dando risposta alle necessità della immensa maggioranza della popolazione europea da una prospettiva di superamento del capitalismo e del modello di globalizzazione neoliberale. Si può riassumere questo titolo con tre desideri comuni, “Una Europa più sociale, una Europa di pace e una Europa rispettosa della natura”. L’elaborazione delle Tesi politiche è stata larga ed aperta alla partecipazione di tutti i partiti e dei loro militanti. Il risultato che esce da questo Congresso è una proposta di grande profondità strutturata in sei grandi capitoli: 1) una ricostruzione democratica dell’Europa; 2) un modello socioeconomico alternativo a quello del neoliberalismo, 3) una Europa contro la guerra, 4) una Europa sociale, 5) una Europa ecologica per la giustizia globale, 6) una Europa di diritti umani e libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presentazione del lavoro delle tesi è stata fatta da Graziella Mascia, deputata di Rifondazione Comunista, che ha ricalcato i tre grandi problemi in Europa, quello della precarietà, quello della guerra e quello della distruzione dell’ambiente, esigendo un nuovo modello alternativo per superare il dilemma “socialismo o barbarie”. C’è bisogno di un rinascimento della politica dove il lavoro si intreccia con la dignità della politica per sostenere il nuovo soggetto politico difendendo i valori alternativi, ecologici, pacifisti, femministi. Si è visto come la moltiplicazione delle proteste e lotte sociali non conduca automaticamente all’azione politica alternativa, di qui la necessità di conseguire una egemonia culturale, come segnalava Gramsci, intorno ai valori di eguaglianza e libertà, contro il riarmo della destra supportato dalla xenofobia e da populismo, e contro la violenza nei confronti delle donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli interventi dedicati al contesto generale spiccano quelli di Fausto Bertinotti, Lothar Bisky, Oskar Lafontaine e Francisco Frutos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quando riguarda il secondo obbiettivo, relativo alla Assemblea delle donne della Sinistra Europea (…) c’è da segnalare che la domenica, il giorno dedicato alla protesta contro la violenza alle donne, si è data lettura di una dichiarazione fatta in tutte le lingue, alla quale ha partecipato una donna per delegazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo obbiettivo, apportare gli sforzi teorici attraverso la rete Transform ha impegnato due gruppi di lavoro, uno dedicato alla situazione politica in Europa e in alcuni dei suoi paesi e l’altro a problemi europei concreti. Vi hanno partecipato il coordinatore della rete Walter Baier, così come membri di Italia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Polonia e Spagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quarto obbiettivo, quello di rinnovare il coordinamento del Partito della Sinistra Europea ha avuto tre momenti. In quanto alla direzione c’è di sottolineare l’elezione di Lothar Bisky come presidente dell’SE, di Graziella Mascia come vicepresidente e di Pedro Marset come tesoriere. (…) In quanto ai nuovi membri si è accordato di accettare come osservatori della assemblea la Sinistra Europea italiana, i Giovani Socialisti di Polonia, e l’inglese Respect. Inoltre si è introdotta una modifica minore negli Statuti in riferimento agli aderenti individuali. Nella rendicontazione del bilancio Pedro Marset ha segnalato lo sforzo di tutti i partiti membri, la collaborazione dei deputati europei nell’avallare la Sinistra Europea al fine di conseguire il finanziamento del Parlamento Europeo, che rappresenta il 75% del totale del bilancio, e l’evoluzione favorevole e crescente dello stesso che è passato dai 450.000 euro iniziali a 730.000 del prossimo anno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quinto obbiettivo, quello di migliorare le relazioni della SE con altre formazioni politiche, ha avuto tre aspetti. Miglioramento e impegno comune nelle relazioni con il Foro di San Paolo , ampliando le relazioni con l’America Latina e partecipando con un lavoro comune alla prossima riunione di Lima. La scommessa per una iniziativa delle sinistre in Medio Oriente a sostegno dello sforzo del partiti di sinistra in Palestina e in Israele, in collaborazione con gli altri partiti per il raggiungimento di una soluzione politica giusta degna. Inoltre si è progrediti nell’obbiettivo di mantenere una stretta collaborazione con i partiti dell’est europeo , tanto quelli appartenenti alla UE come ai paesi vicini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sesto obbiettivo, preparare la campagna contro il Trattato della UE di Lisbona e prepararsi per le prossime elezioni europee del 2009, era presente negli interventi, sia del presidente uscente come di quello entrante. Nell’intervento di chiusura, Fausto Bertinotti, nel dare la parola a Lothar Bisky, ha espresso nuovamente apprezzamento per l’aiuto ricevuto e ha segnalato come la regola per un partito della sinistra trasformatrice sia il consenso, prima del rapporto tra maggioranze e minoranze, che a volte deve maturare a partire da posizioni apparentemente molto differenti, che però procedono da una volontà positiva. Lothar Bisky ha ripreso nel suo discorso gli aspetti più urgenti, oltre ai grandi temi, l’opposizione al nuovo Trattato di Lisbona con una campagna specifica e la preparazione delle elezioni europee del 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo ha ricordato come nessuna persona sia illegale, difendendo i diritti umani di tutti gli immigranti, come abbiamo il dovere di rispondere al militarismo e al bellicismo che impongono gli Stati Uniti e l’UE, difendere una Europa sociale senza precarietà e con il pieno impiego, una agricoltura nella quale gli 11 milioni di agricoltori garantiscano la sovranità alimentare dei 450 milioni di cittadini, una cultura democratica che non sia controllata dai grandi e medi interessi finanziari, ecc. Per tutto questo, ha concluso, abbiamo bisogno di un SE aperto e plurale, che vada ad là dei suoi 400.000 militanti attuali e i 30 partiti componenti, tra membri e osservatori, per essere il partito della sinistra europea garanzia di pace, di un modello economico alternativo, rispettoso verso la natura e di tutti i diritti umani.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tesi politiche e &lt;a href="http://www.european-left.org/english/news/documents_2nd_el_congress/"&gt;tutti i documenti approvati dal Congresso &lt;/a&gt;sono visibili sul sito della Sinistra Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.granma.cu/ingles/2007/noviembre/mier28/48cinco.html"&gt;quotidiano officiale del PC cubano Granma&lt;/a&gt;, nell'edizione internazionale, riferisce del documento approvato al Congresso che chiede la liberazione dei 5 cubani imprigionati negli Stati Uniti con l'accusa di terrorismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gauchebdo.ch/article.php3?id_article=1375"&gt;Gauchebdo ha pubblicato una breve intervista &lt;/a&gt;al dirigente del Partito del Lavoro svizzero Norberto Crivelli sull'esperienza del Partito della Sinistra Europea&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-4237531664027034232?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/4237531664027034232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=4237531664027034232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4237531664027034232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4237531664027034232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2007/12/si-tenuto-praga-il-ii-congresso-del.html' title='Si è tenuto a Praga il II° Congresso del Partito della Sinistra Europea'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WRSmzw6q1rc/R3gREJV-lbI/AAAAAAAAABY/x9sopLLMFQA/s72-c/2007_dic_mo195.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-2831586316176827625</id><published>2007-12-19T18:35:00.000+01:00</published><updated>2007-12-19T18:57:56.425+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partiti marxisti-leninisti'/><title type='text'>I partiti marxisti-leninisti riuniti a Minsk</title><content type='html'>Dal 3 al 5 novembre 2007 si è tenuta una riunione di partiti “marxisti-leninisti” a Minsk, capitale della Bielorussia. E’ stato il nono incontro annuale di questo genere dopo il crollo dell’Unione Sovietica, il secondo a non svolgersi ad Atene dove si sono svolti i primi sette, organizzati dal &lt;strong&gt;Partito Comunista Greco&lt;/strong&gt;, il più attivo nel cercare di ricostruire un “movimento comunista internazionale” sul modello di quello tenuto in piedi dai sovietici fino alla fine degli anni ’80.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riunione di Minsk ha visto la partecipazione di 154 delegati inviati da 72 partiti “comunisti e operai”, per lo più eredi della vecchia corrente internazionale filosovietica. Fra questi vi sono i partiti unici ancora al potere: cinesi, nord-coreani, vietnamiti, laotiani e cubani. Il &lt;strong&gt;Partito Comunista Cinese &lt;/strong&gt;è presente per la prima volta con una delegazione ufficiale mentre in precedenti occasioni vi aveva partecipato come osservatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli organizzatori degli incontri sono stati il &lt;strong&gt;Partito Comunista di Bielorussia &lt;/strong&gt;e il &lt;strong&gt;Partito Comunista della Federazione Russa&lt;/strong&gt;. Il partito bielorusso, guidata dalla segretaria Tatyana Golubeva, è alleato del regime di Lukaschenko. Il &lt;strong&gt;Partito dei Comunisti di Bielorussia&lt;/strong&gt;, che fa parte dell’opposizione ed è attivamente perseguitato dal regime, non ha partecipato ai lavori, mentre mantiene rapporti con il Partito della Sinistra Europea. Ad agosto &lt;a href="http://www.mnweekly.ru/cis/20070809/55266374.html"&gt;il Partito dei Comunisti di Bielorussia è stato sospeso per sei mesi dal governo &lt;/a&gt;con dei pretesti burocratici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente Lukashenko ha inviato i propri saluti ai partiti convenuti. La Golubeva ha dichiarato che “la Bielorussia è ancora sulla via dello sviluppo socialista”. Secondo &lt;a href="http://www.pww.org/article/articleview/12144/1/401"&gt;quanto riferisce il rappresentante del &lt;strong&gt;PC degli Stati Uniti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, molti delegati presenti ritengono che il periodo degli arretramenti e delle sconfitte sia terminato e a riprova di ciò vengono citati i governi di centro-sinistra eletti in Sud America, il fatto che gli Stati a orientamento socialista mantengano una rapida espansione economica, il collasso del progetto unipolare dell’imperialismo americano e l’emergere di nuove potenti alleanze globali come contrappeso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo giudizio ottimista sulla stato della corrente “marxista-leninista” non è condiviso proprio dal partito che si propone come suo capofila ideologico, il PC Greco. La sua &lt;a href="http://www.resistenze.org/sito/te/pe/mc/pemc7n03-002344.htm"&gt;segretaria generale Aleka Paparigha ha infatti dichiarato&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nonostante i progressi che sono stati fatti, il Movimento Comunista Internazionale rimane organizzativamente e ideologicamente frammentato, ed è ancora in crisi. Pressioni sono ancora rivolte nella direzione dell’assimilazione  al sistema imperialista, della dispersione dei Partiti Comunisti e dell’identità comunista in ampie formazioni “della sinistra”, e all’abbandono dell’indipendenza politica ed ideologica. Nei ranghi del movimento comunista continua la lotta tra la visione comunista rivoluzionaria e quella riformista e opportunista”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti degli interventi alla conferenza sono rimasti sul terreno delle formulazioni propagandistiche sull’importanza della rivoluzione d’ottobre, sulle contraddizioni del capitalismo e le prospettive del socialismo. Anche in questi termini generali sono emerse le differenze ormai consolidate tra coloro che attribuiscono la crisi del socialismo burocratico alla deviazione opportunista dallo stalinismo e coloro che ne fanno un  bilancio moderatamente critico mettendo in evidenza  gli “errori umani” nell’applicazione delle scelte politiche, economiche e sociali, l’inadeguato sviluppo della democrazia socialista e la crescita della burocrazia che ha consentito il fiorire di elementi “controrivoluzionari” anche all’interno dei partiti comunisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cpa.org.au/garchve07/1346belarus.html"&gt;L’entusiasmo con cui alcuni delegati hanno riferito al loro ritorno della situazione in Bielorussia&lt;/a&gt;, vista come un pezzo di Unione Sovietica sopravvissuto al crollo, solleva qualche perplessità sulla capacità di una parte di questi partiti di rinnovarsi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-2831586316176827625?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/2831586316176827625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=2831586316176827625' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2831586316176827625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/2831586316176827625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2007/12/i-partiti-marxisti-leninisti-riuniti.html' title='I partiti marxisti-leninisti riuniti a Minsk'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-3655686337483315750</id><published>2007-12-07T19:48:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T20:34:38.644+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danimarca'/><title type='text'>Elezioni danesi: successo del Partito Socialista Popolare</title><content type='html'>Nelle &lt;a href="http://www.robert-schuman.org/oee.php?num=477"&gt;elezioni per il rinnovo del parlamento danese &lt;/a&gt;che si sono tenute il 13 novembre scorso la coalizione di destra che sosteneva il governo uscente ha ottenuto poco più del 50% dei voti. Non ci sarà quindi un cambiamento di governo e il primo ministro Anders Fogh Rasmussen potrà contare su un terzo mandato alla guida del Paese scandinavo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sinistra si registra il leggero calo dei Socialdemocratici e quello più consistente della &lt;strong&gt;Alleanza Rosso-Verde&lt;/strong&gt; (Enhedslisten) e il notevole successo del &lt;strong&gt;Partito Socialista Popolare&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I socialdemocratici puntavano a tornare al governo dopo un lungo periodo di opposizione ma sono scesi dal 25,8 al 25,5 per cento perdendo due seggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Partito Socialista Popolare cresce dal 6 al 13 per cento (451.314 voti) ottenendo 23 seggi, ben 12 in più. Si tratta di una formazione di sinistra che nasce da una scissione "revisionista" del PC filosovietico alla fine degli anni '50. Sul piano internazionale oscilla tra la sinistra alternativa non dogmatica e la corrente ecologista. Il suo unico parlamentare europeo fa attualmente parte del Gruppo Verde anche se questa opzione era stata fortemente contrastata nel partito da coloro che avrebbero preferito affiliarsi alla Sinistra Unitaria Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.internationalviewpoint.org/spip.php?article1361&amp;amp;var_recherche=denmark"&gt;Thomas Eisler su International Viewpoint &lt;/a&gt;individua due ragioni per il successo del Partito Socialista Popolare: "il nuovo presidente appare molto più chiaro e dinamico di quanto non fosse il precedessore Holger K. Nielsen nelle elezioni del 2005. Ma è anche l'espressione di una radicalizzazione basata sulle grandi mobilitazioni in favore dello stato sociale dell'ultimo anno e mezzo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sondval è stato eletto con il 60% dei voti, il 28 aprile 2005, battendo altri due candidati. Il nuovo presidente, secondo &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Socialist_Peoples_Party"&gt;l'estensore della voce di Wikipedia&lt;/a&gt;, aveva promesso di "spostare il partito a sinistra". I Socialisti Popolari, a differenza della gran parte dei partiti della sinistra alternativa e del Partito della Sinistra Europea, si sono espressi in un referendum interno tenuto lo scorso anno, a favore del trattato costituzionale europeo. Anche se resta una forte minoranza di un terzo del partito molto più critica verso il processo di costruzione dell'unità europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quando riguarda la formazione politica che si colloca all'estrema sinistra, l'Alleanza Rosso-Verde queste elezioni hanno rappresentato una secca sconfitta, anche se è stato sventato di poco il pericolo di restare esclusi dal Parlamento. I sondaggi infatti oscillavano da settimane attorno alla soglia di sbarramento del 2%. Alla fine si è attestata sul 2,2% (74.671 voti) con un calo del'1,2% e la perdita di 2 dei 6 seggi che aveva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Alleanza Rosso-Verde è nata come coalizione di alcuni piccoli partiti: i socialisti di sinistra, i comunisti, i trotskisti del Partito Socialista Operaio e i maoisti del Partito Comunista Operaio.&lt;br /&gt;La loro unione è stata la condizione per poter tornare in Parlamento e svolgere un qualche ruolo politico. L'Alleanza Rosso-Verde è composta in maggioranza di aderenti diretti che superano gli iscritti ai singoli partiti componenti la coalizione. Questi ultimi svolgono ormai un ruolo residuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La principale ragione dell'insuccesso della Alleanza Rosso-Verde è stata la scelta di candidare in posizione eleggibile una giovane musulmana Asmaa Abdol-Hamid. Questa decisione ha portato a polemiche interne ed è stata al centro di una campagna mediatica. Asmaa porta il velo e si rifiuta di stringere la mano agli uomini per rispetto ad una interpretazione rigida dei precetti coranici. Alcune posizioni in materia di omosessualità e di pena di morte che sono sembrate inizialmente contraddittorie e fortemente enfatizzate dalla stampa, seppure poi precisate, hanno creato confusione e dissenso tra gli elettori come in una parte dei militanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'articolo già richiamato di Thomas Eisler, dirigente dell'Alleanza, si riconosce che dare un ruolo di primo piano ad Asmaa è stato un errore e prevede l'apertura di una discussione difficile nella coalizione anche se auspica che questo non porti ad una spaccatura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-3655686337483315750?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/3655686337483315750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=3655686337483315750' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3655686337483315750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3655686337483315750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2007/12/elezioni-danesi-successo-del-partito.html' title='Elezioni danesi: successo del Partito Socialista Popolare'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-3946078563449718163</id><published>2007-12-02T17:36:00.000+01:00</published><updated>2007-12-02T18:06:34.517+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colombia'/><title type='text'>La sinistra colombiana si unisce per sconfiggere la destra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span&gt;"La politica colombiana, nota per la corruzione, il clientelismo e la&lt;br /&gt;violenza ha operato una svolta positiva il 28 ottobre (2007) quando i candidati&lt;br /&gt;del &lt;strong&gt;Polo Democratico Alternativo&lt;/strong&gt;, la nuova coalizione&lt;br /&gt;progressista di sinistra della Colombia, hanno ottenuto diverse vittorie nelle&lt;br /&gt;elezioni locali. I dirigenti del PDA guardano ora al 2010, quando il partito si&lt;br /&gt;batterà per contestare la rielezione del presidente Alvaro Uribe, un protetto&lt;br /&gt;degli Stati Uniti". &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;E' quanto scrive W.T. Whitney Jr, commentando sul &lt;a href="http://www.pww.org/article/articleview/12023/1/398"&gt;People's Weekly World &lt;/a&gt;le recenti elezioni amministrative svoltesi nel Paese latino americano&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il candidato del PDA, Samuel Moreno, ha ottenuto 900.000 voti, il 44% del totale, per preservare alla sinistra la carica di sindaco di Bogota, considerata il secondo ruolo politico per importanza del Paese dopo la Presidenza della Repubblica. Il quotidiano colombiano El Tiempo ha valutato il successo di Moreno come una significativa sconfitta del Presidente Uribe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello Stato di Narino gli elettori hanno scelto il fondatore del PDA ed ex leader guerrigliero Antonio Navarro Wolf come governatore. In quello di Santander è stato eletto il liberale Horacio Serpa, oppositore di Uribe, con il sostegno del Polo, così come è accaduto per i candidati governatore dell'Atlantico e di Cesar. Esponenti della sinistra hanno vinto la contesa per il sindaco delle importanti città di Medellin e di Cali. Nel complesso il PDA ha eletto venti sindaci e centinaia di consiglieri municipali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cercare di fermare l'ascesa dei candidati della sinistra Uribe ha puntato ancora una volta sull'accusa di sostenere la guerriglia delle FARC. In particolare il Presidente si è scagliato contro Samuel Moreno, contro il leader del PDA Carlos Gaviria e contro Carlos Lozano, direttore del settimanale comunista Voz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo quest'ultimo giornale il PDA è diventato ormai una realtà nazionale. Un editoriale del giornale del Partito Comunista, definisce la coalizione come una forza pluralista e convergente il cui futuro successo dipende dalla capacità di mantenere il suo corso di sinistra senza settarismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Polo Democratico Alternativo è stato formato nel 2005 dai partiti di sinistra e ha presentato Carlos Gaviria alle elezioni presidenziali del 2006, nelle quali ha ottenuto 2,6 milioni di voti, sufficienti per installare il PDA nel panorama politico nazionale. Nel giugno 2006 si è tenuto un "Congresso di Unità", nel quale i delegati hanno definito le caratteristiche del partito ed elaborato il piano d'azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito web del Polo definisce i suoi principali obbiettivi: difendere la sovranità nazionale, rigettare la globalizzazione neoliberista, promuovere l'universalizzazione dei diritti sociali, economici, politici, culturali, difendere i diritti dei lavoratori, proteggere l'ambiente, mettere fine al conflitto armato e costruire una lotta democratica di massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli eletti al Consiglio della capitale Bogota, come sottolinea il People's Weekly World, figura anche Jaime Caicedo, segretario generale del &lt;strong&gt;Partito Comunista Colombiano&lt;/strong&gt; e uno de leader del PDA, che si è piazzato al secondo posto per preferenze tra i candidati del Polo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-3946078563449718163?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/3946078563449718163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=3946078563449718163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3946078563449718163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3946078563449718163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2007/12/la-sinistra-colombiana-si-unisce-per.html' title='La sinistra colombiana si unisce per sconfiggere la destra'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-4965073903574699385</id><published>2007-11-26T20:16:00.000+01:00</published><updated>2007-11-26T20:48:35.039+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='argentina'/><title type='text'>La popolarità di Kirchner lascia poco spazio ad una sinistra frammentata e settaria</title><content type='html'>Cristina Fernandez de Kirchner è stata eletta presidente della Argentina il 28 ottobre 2007, con il 44,9% dei suffragi. Avendo distanziato di 22 punti Elisa Carriò candidata della Coalizione Civica, non ha avuto bisogno di ricorrere al secondo turno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristina succede al marito Nestor Kirchner ma è bene ricordare che non si tratta di una specie di prestanome provvisorio perché ha una propria storia politica alle spalle ed è stata prima deputata e poi senatrice ed è stata sempre riconosciuta come una donna energica. Come scrive il sito della &lt;a href="http://www.fondatn7.alias.domicile.fr/affiche_page.php4?IdSite=1&amp;amp;IdRub=91&amp;amp;Id=635"&gt;Fondation Jean Jaures &lt;/a&gt;quando nel 2003 suo marito è stato eletto presidente della Repubblica era lei in realtà la più nota dei due a livello nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://observatorio.iuperj.br/pdfs/24_observador_topico_Observador_v_2_n_10.pdf"&gt;La presidenza Kirchner &lt;/a&gt;ha fatto uscire l’Argentina dalla gravissima crisi politica, economica e sociale nella quale era precipitata nel 2001 a causa della politica liberista di Carlos Menem. Come quest’ultimo, anche Kirchner proviene dal mondo peronista, ma a differenza di Menem ha interpretato il ripudio generalizzato del modello economico liberale basato sulla pedissequa applicazione delle ricette del Fondo Monetario Internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presidenza uscente si è anche caratterizzata per l’impegno sui diritti umani, con la rimessa in discussione di alcune leggi di amnistia che avevano garantito l’impunità ai militati protagonisti di assassini torture negli anni ’70. Anche in politica estera ha assunto una linea meno servilmente filoamericana di Menem costruendo un asse politico economico con il Brasile di Lula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristina si è presentata alle elezioni come portabandiera del Fronte della Vittoria, all’interno del quale si trovano parti importanti del movimento peronista, ma anche settori dell’Unione Civica Radicale tradizionalmente suo antagonista, e gruppi e tendenze del centro-sinistra e della sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paradossalmente i radicali ostili ai Kirchner hanno presentato come candidato un peronista ex ministro dell’economia, Roberto Lavagna. La Fondation Jean Jaures parla in proposito di atomizzazione delle forze politiche. Questo vale per i due partiti maggiori, tradizionali protagonisti della scena politica argentina, il giustizialismo e il radicalismo, come per i gruppi minori della sinistra e dell’estrema sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Partito Socialista &lt;/strong&gt;ha una storia centenaria ma è stato “annientato” dall’emergere del peronismo che ha recuperato le idee sociali più avanzate. I socialisti sono fortemente insediati nella provincia di Santa Fe dove hanno vinto le elezioni per la carica di governatore grazie al loro candidato Hermes Binner. Le elezioni presidenziali li hanno divisi. Uno de principali dirigenti della provincia di Buenos Aires, Jorge Rivas, fa parte del governo Kirchner e assieme al Segretario generale del partito ha fatto campagna per il “Fronte della Vittoria”. Il presidente del partito, Ruben Giustiniani è stato candidato come vice presidente a fianco di Elisa Carriò. Hermes Binner si è invece mantenuto equidistante dai due campi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa divisione si è registrata anche nel campo della sinistra radicale da sempre frammentata in numerosi piccoli gruppi di diverso orientamento ideologico (nazionalisti di sinistra, comunisti, trotskisti, ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una componente raggruppata attorno alla &lt;strong&gt;Corrente Patria Libre&lt;/strong&gt;, peronista-guevarista, al movimento &lt;strong&gt;Barrios de Pie &lt;/strong&gt;e al &lt;strong&gt;Partito Comunista – Congresso Straordinario&lt;/strong&gt; (scissione del tradizionale PC Argentino) si è pienamente integrata nel Fronte di sostegno a Kirchner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vari gruppi che non hanno aderito allo schieramento presidenziale hanno presentato ben &lt;a href="http://www.mst.org.ar/periodicos/as463nov1/balanceizq.htm"&gt;sei candidati alla presidenza della repubblica, di cui tre emanazione di organizzazioni trotskiste&lt;/a&gt;. La candidatura di maggior successo è stata quella di Pino Solanas il cui movimento si è presentato con il nome di “&lt;strong&gt;Proyecto Sur&lt;/strong&gt;”. Si tratta in qualche modo di una riedizione di un vecchio progetto politico dell’inizio degli anni ’90 che si chiamava allora Fronte del Sur, e quale facevano parte anche i comunisti del PCA e che successivamente allargandosi ad altre forze divenne la coalizione di centro-sinistra Frepaso. Il movimento che presenta un programma “nazionale e popolare” radicale è sostenuto dal piccolo &lt;strong&gt;Partito Socialista Autentico&lt;/strong&gt; che si colloca a sinistra della socialdemocrazia. Solanas ha ottenuto 292.723 voti pari all’1,60%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno degli altri candidati dell’estrema sinistra ha raggiunto l’1%. Il &lt;strong&gt;Movimento Socialista dei Lavoratori&lt;/strong&gt; (MST), di tradizione “morenista”, ha presentato la candidatura di Vilma Ripoll e ha ottenuto 138.426 voti, pari allo 0,76%. Il &lt;strong&gt;Partido Obrero&lt;/strong&gt;, tradizionalmente più settario, guidato da Jorge Altamira (e alleato nell’organizzazione internazionale con il PC dei Lavoratori di Ferrando) ha raccolto 112.877 voti, pari allo 0,62%. Un fronte di organizzazioni trotskiste minori, &lt;strong&gt;PTS&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;MAS&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Izquierda Socialista &lt;/strong&gt;ha ottenuto 94.666, pari allo 0,52%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Netta la sconfitta anche del &lt;strong&gt;FRAL&lt;/strong&gt;, alleanza del &lt;strong&gt;PC Argentino &lt;/strong&gt;e del &lt;strong&gt;Partito Umanista&lt;/strong&gt;, fermatosi a 75.635 voti pari ad un modesto 0,41%. Infine il &lt;strong&gt;Movimiento Independiente de Jubilados y Desocupados&lt;/strong&gt; (MIJyD) di Raul Castells, che raggruppa parte dei &lt;em&gt;piqueteros&lt;/em&gt;, ha ottenuto 54.833 voti e lo 0,30%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se nell’insieme tutti questi candidati ottengono il 4,21%, vista la frammentazione e il settarismo dominante, ma anche la popolarità della presidenza Kirchner tra i settori popolari, sembra per ora difficile che la sinistra radicale possa uscire da una condizione di marginalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I siti della sinistra argentina:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pca.org.ar/"&gt;Partido Comunista de la Argentina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pcce.com.ar/"&gt;Partido Comunista Congreso Extraordinario&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.frentetransversal.com.ar/spip/"&gt;Frente Transversal Nacional y Popular&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mst.org.ar/"&gt;Movimiento Socialista de los Trabajadores&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.po.org.ar/"&gt;Partido Obrero&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://psa.org.ar/"&gt;Partido Socialista Autentico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.proyecto-sur.com.ar/"&gt;Proyecto Sur&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.izquierdasocialista.org.ar/"&gt;Izquierda Socialista&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pts.org.ar/"&gt;Partido de los Trabajadores Socialistas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.partidohumanista.deargentina.org"&gt;Partido Humanista&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.partidosocialista.com.ar/"&gt;Partido Socialista&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-4965073903574699385?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/4965073903574699385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=4965073903574699385' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4965073903574699385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/4965073903574699385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2007/11/la-popolarit-di-kirchner-lascia-poco.html' title='La popolarità di Kirchner lascia poco spazio ad una sinistra frammentata e settaria'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-8022994768768046751</id><published>2007-11-11T14:08:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T14:39:17.380+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra europea'/><title type='text'>Il Partito della Sinistra Europea si apre all'est Europa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il 27 e 28 ottobre scorso si è tenuta a Chisinau, la capitale della Repubblica moldava, una conferenza del &lt;strong&gt;Partito della Sinistra Europea&lt;/strong&gt; dedicata ai rapporti con i partiti di sinistra dell'Europa orientale. La conferenza è stata organizzata unitamente al &lt;strong&gt;Partito Comunista moldavo&lt;/strong&gt; che è al governo e il cui leader Vladimir Voronin è anche presidente della repubblica. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Hanno accolto l'invito 16 partiti dei quali 9 membri a pieno titolo della Sinistra europea: oltre al PCRM ospitante, il &lt;strong&gt;PC Austriaco&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;Linke&lt;/strong&gt; tedesca, il &lt;strong&gt;Partito della Sinistra Estone&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;Blocco di Sinistra&lt;/strong&gt; portoghese, il &lt;strong&gt;Partito dell'Alleanza Socialista&lt;/strong&gt; romeno, il &lt;strong&gt;PC Francese&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Rifondazione Comunista&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;Synaspismos&lt;/strong&gt;. Due partiti che partecipano alla Sinistra Europea come osservatori: l'&lt;strong&gt;AKEL&lt;/strong&gt; di Cipro e il &lt;strong&gt;Partito Comunista di Boemia e Moravia&lt;/strong&gt;. Infine erano presenti 5 partiti dell'ex Unione Sovietica. I due partiti comunisti bielorussi (&lt;strong&gt;KPB&lt;/strong&gt; pro-Lukashenko e &lt;strong&gt;PKB&lt;/strong&gt; di opposizione), il &lt;strong&gt;PC della Federazione Russa&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;PC del Kazakistan&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;PC del Kirghizistan&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel discorso introduttivo tenuto a nome della Sinistra Europea, Panos Trigazis ha dichiarato che &lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;"l'Unione Europea è un terreno di battaglia importante e centrale per l'SE, ma&lt;br /&gt;noi aspiriamo a diventare un partito di sinistra di tutta l'Europa e questa&lt;br /&gt;Conferenza di Chisinau lo testimonia".&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;Trigazis ha anche sottolineato che l'azione dell'SE non si limita all'ambito istituzionale ma vuole anche essere presente nei movimenti sociali e nelle varie forme di lotta che si sono sviluppate negli ultimi anni in Europa e a livello globale, soprattutto tra i giovani. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il dirigente del Synaspismos ha ricordato lo slogan utilizzato a Rostock, nel giugno scorso, dal vertice alternativo al G8: "TINA è morta". TINA, secondo una nota formula diffusa dalla Thatcher, significa "There is no alternative", non c'è alternativa alle politiche liberiste. L'obbiettivo della sinistra è di costruire delle politiche alternative a livello nazionale europeo e globale. La prima priorità è la difesa della pace che costituisce la questione sulla quale poter costruire la più ampia cooperazione di tutta la sinistra e i movimenti sociali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Sinistra Europea -attraverso le parole di Trigazis - segnala che il nuovo "scudo anti-missile" che gli Stati Uniti si propongono di installare in alcuni paesi dell'Est Europa, rappresenta una "minaccia rilevante" che può mettere in moto una nuova rincorsa alle armi nucleari e una nuova guerra fredda. E' stata inoltre ricordata l'opposizione della Sinistra Europea al nuovo trattato europeo siglato a Lisbona, dal punto di vista di un "europeismo popolare di sinistra". Altri obbiettivi sono la realizzazione di nuove e più positive relazioni tra l'UE e la Russia, e la costruzione di un nuovo sistema di sicurezza continentale che passi attraverso l'abolizione della NATO.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-8022994768768046751?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/8022994768768046751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=8022994768768046751' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/8022994768768046751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/8022994768768046751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2007/11/il-partito-della-sinistra-europea-si.html' title='Il Partito della Sinistra Europea si apre all&apos;est Europa'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-3133668170222211312</id><published>2007-11-03T22:08:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T14:36:54.139+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gran bretagna'/><title type='text'>Scissione in Respect. Galloway dà vita ad un nuovo gruppo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La coalizione di sinistra britannica &lt;strong&gt;Respect&lt;/strong&gt;, è scossa da alcuni mesi da un conflitto interno che si è concluso con una scissione. Questa coalizione dispone di un parlamentare, l'ex laburista George Galloway, entrato in rottura con il partito di Tony Blair a causa della guerra in Iraq. Malgrado le difficoltà che il sistema elettorale britannico impone ad una organizzazione nuova e relativamente marginale nello schieramento politico, Respect è riuscita a far rieleggere Galloway nelle ultime elezioni politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi che ha messo in grave difficoltà la coalizione è scoppiata in agosto, quando Galloway ha inviato ai membri del Consiglio Nazionale una lettera nella quale criticava lo stato organizzativo di Respect chiedendo di assumere rapidamente alcuni provvedimenti tra cui la nomina di un responsabile organizzativo nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa richiesta come le critiche che l'accompagnavano, sono state interpretate dal &lt;strong&gt;Socialist Workers Party&lt;/strong&gt;, il gruppo trotskista che ha fornito molti militanti e le principali strutture organizzative alla coalizione, una minaccia diretta al proprio ruolo. Per il Socialist Workers Party, il cui leader John Rees è anche segretario nazionale di Respect, la coalizione è considerata una forma di "fronte unico". Mentre al SWP è affidato il ruolo di partito rivoluzionario d'avanguardia, la coalizione funziona prevalentemente come strumento elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Respect si è basato per i propri successi, limitati ad alcune realtà ma non irrilevanti, sulla figura mediatica di Galloway, a volte molto controversa per le sue posizioni sulle questioni mediorientali che lo hanno portato a sostenere Saddam Hussein, sul sostegno di alcune comunità musulmane soprattutto d'origine asiatica e sull'attivismo dei militanti del SWP e di altri gruppi minori prevalentemente trotskisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A novembre era prevista una conferenza nazionale e il timore di una parte della leadership era che il predominio organizzativo dell'SWP, impedisse un'effettiva crescita politica di Respect come alternativa a sinistra del Partito Laburista. La reazione del gruppo trotskista ha portato ad una polarizzazione delle posizioni. Fra i sostenitori di un maggiore radicamento organizzativo e politico di Respect, oltre a Galloway, la militante musulmana Salma Yaqoob, il regista Ken Loach, Victoria Brittan, il piccolo gruppo di militanti della Quarta Internationale (Alan Thornett, John Lister).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' di poche ore fa l'annuncio definitivo della rottura. Il 17 novembre prossimo si terrà la conferenza nazionale di "&lt;strong&gt;Respect renewal&lt;/strong&gt;" la nuova formazione, in contemporanea con quella già prevista di Respect. A quest'ultima è presumibile che partecipino principalmente militanti o simpatizzanti del Socialist Workers Party.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi di Respect, dopo quella che aveva portato alla divisione dello &lt;strong&gt;Scottish Socialist Party&lt;/strong&gt; e alla sua successiva esclusione dal parlamento scozzese, conferma la difficoltà per le forze a sinistra del Labour britannico a trovare un assetto stabile e una prospettiva comune.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-3133668170222211312?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/3133668170222211312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=3133668170222211312' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3133668170222211312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/3133668170222211312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2007/11/scissione-in-respect-galloway-d-vita-da.html' title='Scissione in Respect. Galloway dà vita ad un nuovo gruppo'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-1835509725423741856</id><published>2007-11-01T22:33:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T14:37:11.315+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='polonia'/><title type='text'>Nelle elezioni polacche del 21 ottobre la sinistra si è confermata marginale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L'elettorato polacco chiamato a rinnovare Camera e Senato ha decretato il successo della Piattaforma Civica, una formazione liberale ed europeista. Il partito populista e xenofobo dei gemelli Kaczynski non avrà più i numeri per formare un governo e ha promesso un'opposizione dura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sinistra, sia quella moderata che quella radicale, resta molto debole. Il principale raggruppamento di centro-sinistra, denominato &lt;strong&gt;Sinistra e Democratici&lt;/strong&gt; (LiD), che unisce le formazioni socialdemocratiche emerse dalla trasformazione del partito al potere durante il socialismo reale ad altre derivanti da Solidarnosc, ha ottenuto il 13,17% e 52 seggi. Nelle elezioni del 2005, separatamente l'Alleanza della Sinistra Democratica, la Socialdemocrazia della Repubblica di Polonia e il Partito Democratico avevano ottenuto il 17,7%.&lt;br /&gt;Probabilmente il LiD non sarà coinvolto nella nuova coalizione di governo che comprenderà Piattaforma Civica e Partito Popolare (contadino).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leszek Miller, già primo ministro e figura di primo piano della sinistra socialdemocratica ha deciso poco prima delle elezioni, di aderire a Samoobrona, un partito populista agrario che unisce temi sociali di sinistra con argomenti nazionalisti. Nel 2005 questa formazione aveva superato l'11% rappresentando una delle sorprese dello scrutinio. Le sue posizioni contradditorie e le sue oscillazioni gli hanno fatto perdere rapidamente quasi tutto il consenso conquistato in precedenza. Nelle elezioni del 21 ottobre scorso ha ottenuto solo l'1,54%. Contemporaneamente alla decisione di sostenere Samoobrona, Leszek Miller ha annunciato la formazione di un nuovo partito di sinistra. Non si sa se questo annuncio avrà un seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tesi della sinistra alternativa sono state rappresentate in queste elezioni dal &lt;strong&gt;Partito Polacco del Lavoro&lt;/strong&gt; (PPP), una piccola formazione che ha la sua origine in Serpien '80, un sindacato nato da una scissione di Solidarnosc. Il fondatore del sindacato e del partito, Daniel Podrzycki, è scomparso in un incidente il 24 settembre 2005, poco prima che si tenessero le elezioni presidenziali nelle quali era candidato. Il PPP vuole rappresentare la difesa dei lavoratori di fronte al prevalere in Polonia di politiche liberiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi completamente ignorato dai mezzi d'informazione durante la campagna elettorale ha raccolto 160.476 voti, pari allo 0,99%. Un risultato modesto ma superiore a quelli ottenuti nelle precedenti partecipazioni elettorali. Nel 2005 aveva raccolto 91.266 voti pari allo 0,77%. Nelle europee del 2004 aveva ricevuto 32.807 voti, pari allo 0,54%. La legge elettorale polacca prevede una soglia di sbarramento del 5% per entrare alla Camera, ancora lontana dalla portata di questo piccolo partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'interno del PPP, che conta 6.000 aderenti, operano anche i militanti di alcuni gruppi trotskisti. Nelle sue liste si sono presentati esponenti del &lt;strong&gt;Partito Comunista di Polonia&lt;/strong&gt;, rifondato nel 2002 con un seguito insignificante.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-1835509725423741856?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/1835509725423741856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=1835509725423741856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1835509725423741856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/1835509725423741856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2007/11/la-sinistra-polacca-resta-marginale.html' title='Nelle elezioni polacche del 21 ottobre la sinistra si è confermata marginale'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2512099092948669694.post-7327750072449030378</id><published>2007-10-31T18:13:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T14:37:31.747+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='svizzera'/><title type='text'>Sconfitta della sinistra nelle elezioni federali svizzere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le elezioni federali svizzere del 21 ottobre scorso hanno confermato la crescente popolarità della destra populista e xenofoba dell'Unione Democratica di Centro di Christoph Blocher. A sinistra sono sconfitti i Socialisti che ottengono il 19,5%, con un calo del 3,8% e 43 seggi, 9 in meno. In crescita invece i verdi che aumentano soprattutto nelle grandi città. Raccolgono il 9,6% (+1,7%) e 20 seggi (+6). Per la prima volta entrano anche nel Consiglio degli Stati con un eletto nel cantone di Ginevra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Complessivamente negativo anche il risultato della sinistra alternativa che scende da 3 a 1 solo seggio. La gran parte delle liste di sinistra si sono unite nel raggruppamento "&lt;strong&gt;A gauche toute!/Linke Alternative&lt;/strong&gt;". Ne fanno parte il &lt;strong&gt;Partito del Lavoro&lt;/strong&gt; (Parti du Travail, PdT), di tradizione comunista, radicato soprattutto nei cantoni romandi, dove a volte assume il nome di &lt;strong&gt;Partito Operaio Progressista&lt;/strong&gt; (POP); la formazione "&lt;strong&gt;Solidarités&lt;/strong&gt;", nella quale quale sono confluiti militanti provenienti dall'estrema sinistra trotskista, maoista, ecc. anch'essa presente in particolare nella zona di lingua francese; le &lt;strong&gt;Liste Alternative&lt;/strong&gt; della zona tedesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel precedente Consiglio Nazionale i gruppi che hanno dato vita ad "A Gauche toute!" avevano tre eletti, due nel cantoni di Vaud, entrambi appartenenti al POP e uno di Ginevra, esponente di Solidarités. L'aspirazione della sinistra alternativa era di aggiungere due nuovi eletti in modo da poter costituire un proprio gruppo parlamentare a Berna, per avere un maggior peso politico ed una maggiore visibilità mediatica. Le aspettative di nuovi eletti si concentravano su Zurigo e Neuchatel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario il risultato si è tramutato in una secca sconfitta, seppur con risultati che nel riepilogo nazionale sono abbastanza simili a quelli del precedente scrutinio. Il PdT, presente con proprie liste a Ginevra, Neuchatel, Vaud, Zurigo e Ticino, mantiene il suo 0,7%. Solidarités scende dallo 0,5% allo 0,4%, mentre le Liste Alternative raccolgono lo 0,2% rispetto allo 0,5% precedente (ma in questo caso erano conteggiati anche i voti di una lista alternativa di Zugo").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella debacle in termini di seggi sono stati determinanti gli andamenti contradditori dei vari cantoni. A Neuchatel, dove POP e Solidaritès si presentavano uniti, la percentuale è salita dal 5,1% al 9,2% e sono mancate poche centinaia di voti per eleggere un "popiste". Hanno influito su questo buon risultato l'impopolarità a sinistra della coalizione rosa-verde che dirige il cantone e l'unità piena raggiunta delle due componenti di sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Vaud, roccaforte della sinistra svizzera, si è invece invertita la tendenza alla crescita degli anni precedenti. E' stato salvato un seggio e sarà l'unico parlamentare rimasto difendere le posizioni alternative nel Consiglio Nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine a Ginevra ha nuovamente pesato la divisione a sinistra, come già avvenne nelle elezioni cantonali del 2005. Il PdT, per volontà dei dirigenti locali, ha deciso di non accettare la lista unitaria. Si sono così presentate tre liste: "A Gauche Toute!", appoggiata da Solidarités e dagli indipendenti di sinistra, "&lt;strong&gt;Les Communistes&lt;/strong&gt;" un piccolo gruppo comunista più radicale del PdT, apparentato alla prima e il PdT. Quest'ultimo è stato punito dagli elettori ed è sceso all'1,9%, con un calo dello 0,8%. Solidarités ha raccolto il 4,9 con una flessione dello 0,5% non riuscendo a confermare il suo eletto Pierre Vanek. "Le Communistes" ha confermato il suo 0,7%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei cantoni di lingua tedesca le liste alternative hanno sostanzialmente confermato i propri voti, senza riuscire ad eleggere un parlamentare nel cantone di Zurigo, com'era nelle speranze.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2512099092948669694-7327750072449030378?l=leftwatch.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leftwatch.blogspot.com/feeds/7327750072449030378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2512099092948669694&amp;postID=7327750072449030378' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7327750072449030378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2512099092948669694/posts/default/7327750072449030378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leftwatch.blogspot.com/2007/10/sconfitta-della-sinistra-nelle-elezioni.html' title='Sconfitta della sinistra nelle elezioni federali svizzere'/><author><name>Franco Ferrari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05954217666651099603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
